L’ANNUNCIO

Guerra in Siria, Volkswagen congela il maxi-investimento in Turchia

Volkswagen ha rinviato la decisione finale sulla costruzione di uno stabilimento automobilistico in Turchia dopo l’operazione militare di Ankara nel nord della Siria


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Un impianto Volkswagen a Dresda, in Germania (Reuters)

1' di lettura

Volkswagen ha rinviato la decisione finale sulla costruzione di uno stabilimento automobilistico in Turchia dopo l’operazione militare di Ankara nel nord della Siria.

«La decisione sulla nuova fabbrica è stata respinta dal consiglio - ha detto un portavoce del produttore - Stiamo osservando attentamente la situazione e vediamo con preoccupazione gli sviluppi».

All'inizio di questo mese, Volkswagen aveva aperto una filiale nella provincia di Manisa occidentale della Turchia, precisando che era ancora nelle fasi finali della trattativa e che non aveva preso una decisione finale sulla fabbrica.

L'investimento iniziale era stimato in 1,3 miliardi di euro e la capacità produttiva annua avrebbe dovuto raggiungere le 300mila unità. L'obiettivo era di costruire le prossime generazioni di Volkswagen Passat e Skoda Superb destinate quasi totalmente all'esportazione.

Si stimava che il nuovo polo, che sarà la 123esima fabbrica Vw nel mondo, avrebbe creato circa 5.000 posti di lavoro. Ora è tutto congelato, in attesa di valutare le conseguenze della guerra al confine tra Turchia e Siria.

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