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Guerra in Ucraina, ultime notizie. Kiev, incendio in impianto chimico Azot dopo raid russo

Ursula Von der Leyen a sorpresa a Kiev per incontrare Zelensky: «L’Ucraina è sulla strada giusta per l’Europa, daremo la road map per la ricostruzione». Kiev torna a chiedere armi contro la Russia e denuncia: 300mila tonnellate di grano distrutte dalle bombe. Botta e risposta Biden-Zelensky: il capo della Casa Bianca lo rimprovera perché «non ci volle ascoltare sull'invasione russa, ma avevamo i dati». Ma Kiev replica: «Non è vero, avevamo anche chiesto sanzioni preventive». I separatisti del Donetsk condannano a morte due combattenti britannici e uno marocchino: Kiev e Londra chiedono il rispetto della Convenzione di Ginevra. Scholz oggi in Bulgaria

Zelensky incontra a Kiev la Presidente della Commissione Ue von der Leyen a Kiev
  • Ucraina: vicepresidente Parlamento, «arrivata commissione inchiesta Onu»

    La commissione internazionale indipendente dell'Onu che deve indagare sui crimini legati all'aggressione russa è arrivata in Ucraina. L'ha annunciato su Facebook Olena Kondratyuk, vicepresidente della Verkhovna Rada, il Parlamento ucraino, ricordando che l'organismo indipendente “è stato istituito per registrare le violazioni dei diritti umani, del diritto umanitario internazionale e altri crimini legati all'aggressione russa. Il compito principale è identificare i sospetti, raccogliere prove e preparare i materiali in modo che nessuno sfugga alla pena”.

    In particolare la commissione deve indagare sui crimini avvenuti nelle regioni di Kiev, Chernihiv, Kharkiv e Sumy tra fine febbraio e marzo 2022. “La Verkhovna Rada attribuisce grande importanza al lavoro della commissione ed è pronta a promuovere appieno le sue attività”, ha assicurato Kondratyuk, ricordando che “le nostre forze dell'ordine stanno indagando su oltre 16.000 crimini di guerra e crimini di aggressione commessi dal 24 febbraio 2022, tra cui su oltre 5.000 uccisioni e 6.000 ferimenti di civili e purtroppo, questi numeri crescono ogni giorno. Parallelamente è in corso un'indagine separata sul reato di genocidio”.

  • Putin firma legge contro sentenze Corte europea diritti umani

    Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato la legge in base alla quale la Russia non è tenuta a rispettare le decisioni della Corte europea dei diritti dell'uomo. Lo riporta il portale ufficiale di informazioni legali, riferisce la Tass.In base alla nuova normativa le sentenze della Corte contro la Russia adottate dopo il 15 marzo 2022 (data in cui Mosca ha annunciato l'uscita dal Consiglio d'Europa) non saranno attuate, mentre i risarcimenti secondo le sentenze della stessa Corte saranno effettuati solo in rubli e solo a conti in banche russe. L'ufficio del procuratore generale russo potrà effettuare pagamenti secondo le decisioni della Corte fino al 1 gennaio 2023.

    Il presidente russo Vladimir Putin (REUTERS/Maxim Shemetov)

    PER APPROFONDIRE / Ucraina, per fermare la guerra bisognerà lasciar vincere “qualcosa” anche a Putin

  • Bild, visita Scholz-Draghi-Macron a Kiev prima summit Ue

    Il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, ha in programma di recarsi a Kiev nei prossimi giorni insieme al presidente del Consiglio, Mario Draghi, ed al presidente francese, Emmanuel Macron. Lo riferisce la Bild, precisando che i tre leader europei vogliono incontrare il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, prima del vertice Ue del 23-24 giugno.

  • Kiev, incendio in impianto chimico Azot dopo raid russo

    Bombardamenti russi sull'impianto chimico Azot nella città di Severodonetsk hanno provocato lo scoppio di un violento incendio dopo una perdita di tonnellate di petrolio. Lo ha denunciato il governatore del Lugansk Serhiy Gaidai alla tv nazionale, senza specificare se l'incendio sia stato spento. Nell'impianto sono rifugiate circa 800 persone.

    La conquista di Severodonetsk è al momento l'obiettivo principale delle forze russe. La città è una delle ultime aree della regione di Luhansk ancora sotto il controllo ucraino e la sua caduta, secondo gli esperti, consentirebbe al Cremlino di estendere il suo controllo su tutta la regione che, insieme a quella di Donetsk, compone il Donbass.

    Il fumo che si alza dall’impianto chimico di Azot nella città ucraina di Severodonetsk dopo l’attacco russo. REUTERS/Oleksandr Ratushniak

  • Mariupol, russi rinominano Piazza della Libertà in Piazza Lenin

    A Mariupol i russi hanno ribattezzato Piazza della Libertà in 'Piazza Lenin'. Lo fa sapere il consigliere del sindaco della città Petro Andryushchenko, come riportato dal sito ucraino Ukrainiska Pravda. Nella piazza è stato innalzato il tricolore, del quale il consigliere ha pubblicato una foto.

    ''I russi hanno ribattezzato piazza della Libertà a Mariupol in piazza Lenin e hanno innalzato il loro tricolore sopra di essa.' scrive scrive Petro Androshenko, consigliere del sindaco di Mariupol, pubblicando la foto (Ansa)

  • Commissione d'inchiesta guidata dall'Onu giunta in Ucraina

    La Commissione d'inchiesta internazionale indipendente sull'Ucraina guidata dalle Nazioni Unite è arrivata in Ucraina. Lo riporta Ukrinform citando un post su Facebook di Olena Kondratiuk, vicepresidente della Verkhovna Rada, il parlamento ucraino. “Ho assicurato alla Commissione internazionale indipendente delle Nazioni Unite che la Verkhovna Rada contribuirà al buon lavoro della missione! Abbiamo discusso del lavoro della commissione in Ucraina, che è stata istituita per registrare le violazioni dei diritti umani, del diritto internazionale umanitario e di altri crimini correlati all'aggressione russa. Il compito principale è identificare i sospetti, raccogliere prove e preparare i materiali in modo che nessuno sfugga alla punizione”, ha detto Kondratiuk precisando che la missione è guidata da Erik Mose.

  • Ucraina, governatore Luhansk: controlliamo impianto chimico di Severodonetsk

    E' ancora sotto il controllo ucraino l'impianto chimico Azot di Severodonetsk, nell'Ucraina orientale, all'interno del quale sono rifugiati centinaia di civili. Lo ha confermato il governatore della regione di Luhansk, Serhiy Haidai, in un messaggio pubblicato su Telegram. “L'informazione sul blocco all'Azot è una bugia”, ha dichiarato riferendosi all'impianto la cui vicenda ricorda in parte quella dell'Azovstal di Mariupol, l'immensa acciaieria assediata per settimane dalle forze russe. “Le nostre forze stanno tenendo una zona industriale di Severodonetsk e stanno distruggendo l'esercito russo in città”, ha aggiunto il governatore.

    Un post tratto dal profilo Tpyxa: "I russi hanno colpito Vrubovka con un sistema lanciafiamme, stanno prendendo d'assalto Severodonetsk", il capo dell'OVA di Luhansk, Sergei Gaidai. Le informazioni sul numero delle vittime a Vrubovka nella comunità Popasnyanskaya sono sconosciute. Di notte, il nemico usava un sistema a razzo lanciafiamme: molte case bruciate (Ansa)

    Secondo le autorità ucraine, circa 800 persone sono nascoste nei sotterranei dell'impianto. La conquista di Severodonetsk è al momento l'obiettivo principale delle forze russe. La città è una delle ultime aree della regione di Luhansk ancora sotto il controllo ucraino e la sua caduta, secondo gli esperti, consentirebbe al Cremlino di estendere il suo controllo su tutta la regione che, insieme a quella di Donetsk, compone il Donbass.

  • Von der Leyen fa visita a soldati feriti in ospedale Kiev

    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, oggi a Kiev ha fatto visita in ospedale ad alcuni soldati ucraini feriti. “Nonostante le ferite, il loro spirito è indomito. La loro determinazione intatta”, ha dichiarato su Twitter von der Leyen, il cui incontro con uno dei soldati rimasti feriti è stato ripreso in un video. “Sono tempi duri per l'Ucraina. L'Europa è al vostro fianco”, ha aggiunto la leader europea.

    Kiev, Von der Leyen visita soldati feriti: “Loro spirito indomito”
  • Ucraina e Polonia discutono di armi e sanzioni alla Russia

    Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha reso noto di aver parlato con il suo omologo polacco Zbigniew Rau per discutere delle future consegne di armi pesanti all'Ucraina. Kuleba in un tweet ha scritto di aver discusso anche delle future sanzioni dell'Unione europea contro la Russia.

  • Evacuate dal Ses 14 persone in ultime 24 ore da distretti Pokrovsky e Kramatorsky

    Nelle ultime 24 ore il personale del Servizio per l'emergenza statale ha evacuato 14 persone dai distretti di Pokrovsky e Kramatorsky, zone calde delle ostilità. In totale, all'inizio della guerra su vasta scala, i soccorritori hanno evacuato più di 9mila persone dagli insediamenti delle regioni di Donetsk e Luhansk.

  • Onu: 7,3 milioni di ucraini sono fuggiti dalla guerra

    Sono 7,3 milioni gli ucraini fuggiti all'estero a seguito della guerra, più della metà di loro si trovano in Polonia. Sono i dati aggiornati dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) e dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr). Gli sfollati interni sono più di 7 milioni. Prima dell'invasione russa l'Ucraina contava 37 milioni di abitanti.

    PER APPROFONDIRE / Quanti sono i rifugiati dall'Ucraina in Europa?

    Rifugiati ucraini in arrivo in Italia lo scorso marzo, poco dopo l’inizio della guerra ( ANSA/GIUSEPPE LAMI)

  • Ucraina: ristabilita connessione internet tra centrale Zaporizhzhia e Aiea

    L'operatore nazionale delle centrali ucraine ha ripristinato la connessione Internet tra l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) e i server della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, che è occupata dalle forze russe. Lo riporta il Guardian. L'operatore Energoatom ha ricordato che la connessione era stata interrotta il 30 maggio ma è stata ripristinata il 10 giugno. La connessione consente all'Aiea di riprendere il monitoraggio dei dati sul controllo del materiale nucleare nell'impianto.

  • Von der Leyen: la prossima settimana raccomandazioni Commissione su adesione Ucraina

    La Commissione europea presenterà “entro la fine della prossima settimana le sue raccomandazioni” sulla richiesta di adesione alla Ue dell'Ucraina. Lo ha annunciato oggi a Kiev Ursula von der Leyen sottolineando che alla commissione “si sta lavorando notte e giorno, senza sosta” per velocizzare il processo e che “le discussioni” di oggi a Kiev “permetterà di finalizzarlo”. La presidente della commissione Europea ha riconosciuto tutto il lavoro fatto finora da Kiev per le riforme, ed ha sottolineato che “avete fatto molto per rafforzare lo stato di diritto, ma c'e' ancora qualcosa da fare per mettere in pratica le riforme, per esempio per combattere la corruzione”.

  • Ucraina, Ministero Interno: da paesi Ue arrivate 40mila tonnellate aiuti umanitari

    L'Ucraina ha ricevuto 40mila tonnellate di aiuti umanitari da 27 paesi dell'Unione Europea. Lo ha comunicato il Ministero dell'Interno ucraino, il cui ministro Denys Monastyrskyi ha discusso con il membro della Commissione europea per la gestione delle crisi Janez Lenarchych la situazione della sicurezza in Ucraina e l'ulteriore cooperazione nella fornitura di aiuti umanitari al nostro paese. Il capo del ministero dell'Interno ha ringraziato i partner europei per il loro aiuto nel superare le sfide e le minacce causate dall'aggressione a lungo termine su larga scala della Federazione Russa. Allo stesso tempo, si legge sul canale Telegram, il ministro ha sottolineato come una delle maggiori sfide sia lo sminamento umanitario dell'Ucraina. Janez Lenarchic ha osservato che i paesi europei sono pronti a continuare a fornire il supporto necessario.

  • L’esercito ucraino contrattacca nella regione di Kherson

    L’esercito ucraino ha lanciato un contrattacco su tre direzioni nella regione di Kherson occupata dai russi. Lo ha reso noto il consiglio comunale della città nel sud del Paese, come riferisce Unian. Gli attacchi sono condotti “in direzione di Kyselivka, Soldatske e Oleksandrivka, mentre il villaggio di Tavriiske è stato completamente liberato”.

  • Kiev, fino a 300mila tonnellate di grano distrutte da bombe

    Fino a 300.000 tonnellate di grano, immagazzinate al porto ucraino di Mykolaiv sul Mar Nero, potrebbero essere state distrutte dai bombardamenti russi della scorsa settimana, ha detto oggi il ministro dell'agricoltura ucraino Taras Vysotskyi ripreso dal Guardian. Parlando alla tv nazionale, il ministro ha affermato che, secondo i registri, all'inizio della guerra i magazzini di uno dei più grandi terminal agricoli dell'Ucraina nel porto di Mykolaiv sul Mar Nero contenevano da 250.000 a 300.000 tonnellate di grano e mais. La notizia arriva dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che a causa del blocco all'export ucraino il mondo rischia di dover affrontare una “grave crisi alimentare e una carestia” rivolgendosi ai delegati allo Shangri-La Dialogue a Singapore.

    PER APPROFONDIRE / La corsa contro il tempo prima che il grano ucraino venga perduto

    Un’immagine satellitare mostra il deposito di grano Nika-Tera a Mykolaiv distrutto (REUTERS )

  • Von der Leyen a Zelensky: siamo con voi, supererete la guerra

    “Il popolo ucraino ha dimostrato di avere molta forza e determinazione e sono convinta che insieme supererete questa guerra terribile”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen alla conferenza stampa a Kiev con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Siamo al vostro fianco, Slava Ukraini!”, ha aggiunto, alla fine salutando con la frase ormai simbolo: 'Gloria all'Ucraina'.

  • Von der Leyen a Kiev, daremo road map chiara ricostruzione

    “Vogliamo creare una road map molto chiara sulla ricostruzione” dell'Ucraina. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, nella dichiarazione congiunta con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Kiev. Von der Leyen ha ribadito la necessità di coniugare “investimenti e riforme”.

    La presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen durante la conferenza stampa a Kiev (AP Photo/Natacha Pisarenko)

  • Von der Leyen, impressionata da resilienza popolo ucraino

    Sono commossa e impressionata dalla resilienza del popolo ucraino. Continuano le battaglie cruente nel sud e nell'est ma è impressionante notare come gli ucraini difendano il loro paese”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen a Kiev alla conferenza stampa congiunta con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “A Kiev vedo che la vita sta tornando alla normalità”, ha aggiunto.

    La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen a Kiev alla conferenza stampa congiunta con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. (AP Photo/Natacha Pisarenko)

  • Consegnati a 23 ucraini a Kherson i primi passaporti russi

    Le autorità della città di Kherson, occupata dalle truppe russe nell'Ucraina meridionale, hanno distribuito per la prima volta passaporti russi ai residenti locali. L'agenzia russa Tass ha precisato che 23 residenti di Kherson hanno ricevuto un passaporto russo durante una cerimonia con una “procedura semplificata” facilitata da un decreto del presidente Putin. “Tutti i nostri residenti di Kherson vogliono ottenere un passaporto e la cittadinanza (russa) il prima possibile”, ha detto il filo-russo dell'amministrazione regionale Vladimir Saldo. “Inizia una nuova era per noi”, ha aggiunto.

  • Zelensky: Ue blocchi attività banche russe, pure Gazprombank

    “Sfortunatamente la guerra continua e noi abbiamo bisogno di una settimo pacchetto di sanzioni. Vanno bloccate le attività di tutte le banche russe, senza distinzioni e in particolare la Gazprombank”. Lo ha detto il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky nella dichiarazione congiunta con Ursula von der Leyen. “L'Ucraina può esportare energia ai Paesi europei”, ha aggiunto.

  • Von der Leyen, Kiev sulla strada giusta per l'Europa

    “Kiev era già sul giusto binario prima della guerra, ha una democrazia parlamentare solida, ha un'amministrazione funzionante. Vediamo un Paese ad alta digitalizzazione. E' un Paese che ha già accordi commerciali e di associazione. Ci sono ancora riforme da fare sul campo della corruzione e in campo amministrazione per attrarre gli investitori”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, nella dichiarazione congiunta con Volodymy Zelensky a Kiev. “Apprezziamo gli enormi sforzi” di Kiev, ha aggiunto.

    Von Der Leyen a Zelensky: lavoriamo senza sosta per adesione a Ue

    “La guerra sta creando un enorme stress” all'Ucraina ma “l'intero Paese ha reagito rafforzandosi. Lo stesso spirito è necessario per riformare e modernizzare il Paese”, ha spiegato von der Leyen confermando che il parere della Commissione sullo status di candidato per l'Ucraina “è in fase di finalizzazione”. “Ad aprile avevo detto che avremmo lavorato duramente e ti prometto che la nostra valutazione sarà alla fine della settimana prossima. Il nostro sarà un parere sul merito. Noi apprezziamo la determinazione” del popolo ucraino nel percorso europeo “e siamo dalla vostra parte”, ha ancora aggiunto la presidente della Commissione. I sondaggi sottolineano come “la stragrande maggioranza della popolazione europea consideri l'Ucraina parte dell'Ue”, ha da parte sua rimarcato Zelensky.

  • Russia proroga al 18 giugno il divieto di volo nel sud del paese

    A causa della guerra in Ucraina, le autorità russe hanno prorogato il divieto di volo nel sud del paese e la chiusura di 11 aeroporti fino al 18 giugno. Ad annunciarlo è stata l'autorità aeronautica Rosaviatsiya. Tra gli scali interessati vi sono quelli della località di Anapa, sul Mar Nero, Rostov sul Don e Krasnodar. Rimangono in vigore restrizioni dello spazio aereo anche per gli aeroporti di Gelendzhik, Voronezh e Simferopol nella penisola ucraina del Mar Nero in Crimea, annessa alla Russia nel 2014. Il traffico aereo verso Sochi, popolare destinazione turistica, non subirà interruzioni.

  • Zelensky a Biden: chiedemmo sanzioni preventive, inascoltati

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky chiese ai partner occidentali sanzioni preventive contro la Russia prima che questa invadesse l'Ucraina, ma non fu ascoltato: lo ha affermato il portavoce presidenziale Sergei Nikiforov, commentando così le parole del presidente Usa Joe Biden, secondo cui Zelensky “non volle sentire” gli avvertimenti americani sul pericolo di un attacco russo.

    Il fermo immagine mostra il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, durante un suo messaggio (ANSA)

    Secondo Nikiforov, Zelensky ebbe tre o quattro conversazioni telefoniche con Biden: i leader si scambiarono opinioni e valutazioni sulla situazione in merito alla minaccia dell'invasione russa. “Pertanto, la frase 'non voleva sentire' probabilmente necessita di chiarimenti. Inoltre, se ricordate, il presidente invitò i partner a introdurre un pacchetto di sanzioni preventive per spingere la Russia a ritirare le truppe e ridurre la tensione. E in questo caso possiamo dire che i nostri partner 'non vollero sentirci'”, ha aggiunto il portavoce.

  • Ucraina: in corso controffensiva in regione Kherson

    Nella regione di Kherson le forze armate ucraine stanno conducendo una controffensiva in tre direzioni. Lo ha comunicato il consiglio comunale di Kherson.

    PER APPROFONDIRE / Avanzata lenta e contrattacco di Kiev. In Ucraina una guerra di logoramento

  • Riscritta in russo l'insegna di benvenuto a Mariupol

    I russi hanno smantellato l'iscrizione monumentale del nome di Mariupol che accoglie i visitatori all'ingresso della città per sostituirla con una in lingua russa. Lo riportano i media ucraini. Gli occupanti hanno così sostituito il monumento, inizialmente dipinto con i colori della bandiera ucraina, giallo e blu con uno che riporta la grafia russa del nome di Mariupol e con i colori del vessillo russo, bianco rosso e blu. Nei giorni scorsi - scrive Ukrainska Pravda - in un video diffuso dal Consiglio comunale di Mariupol su Telegram si sentiva un uomo russo che diceva che l'iscrizione “sarà corretta con il normale nome russo della città russa”.

    Un post tratto dal profilo del Ministero della Difesa russo che mostra la scritta Mariupol in ucraino (Ansa)

  • Secondo Kiev sono 10mila i soldati ucraini uccisi da inizio guerra

    Circa 10.000 soldati ucraini sono morti dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio. Lo ha reso noto Oleksiy Arestovich, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, citato dalla Dpa. Il ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov aveva dichiarato ad inizio settimana che all’incirca un centinaio di militari ucraini vengono uccisi ogni giorno.

  • Venerdì Commissione Ue decide su status candidatura Kiev

    Venerdì, a quanto apprende l’Ansa, è previsto il parere della Commissione Ue sulla concessione dello status di candidato Ue all’Ucraina. Lunedì ci sarà una prima riunione dei commissari europei sul dossier. Poi, venerdì il collegio dei commissari - eccezionalmente fissato alla fine della settimana lavorativa - deciderà se dare luce verde alla candidatura di Kiev. In questo caso la decisione finale spetterà al Consiglio europeo, probabilmente già al vertice di fine giugno. Il percorso di avvicinamento dell’Ucraina in Ue è tra i dossier che la presidente della Commissione Ursula von der Leyen affronterà con Volodymyr Zelensky a Kiev.

    Zelensky incontra a Kiev la Presidente della Commissione Ue von der Leyen a Kiev
  • Von der Leyen: con Zelensky punto su candidatura Ue Kiev

    «Torno a Kiev per incontrare il presidente Zelensky e il premier Shmyhal. Faremo il punto sul lavoro che sarà necessario fare assieme per la ricostruzione» dell’Ucraina e «sui progressi fatti» dal Paese «nel suo percorso europeo». Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen parlando con un ristretto gruppo di media internazionali, tra i quali l’Ansa, sul treno che la sta portando a Kiev. L’aggiornamento sul tema della candidatura dell’Ucraina che verrà fatto negli incontri di oggi “contribuirà alla nostra valutazione, che arriverà presto”, ha aggiunto von der Leyen.

  • Von der Leyen in visita a Kiev, vedrà Zelensky

    La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, scrive l’Ansa, è in visita a Kiev. Von der Leyen è arrivata nella capitale ucraina in treno e senza preannunciare la sua missione per motivi di sicurezza. A Kiev la numero uno dell’esecutivo vedrà il presidente Volodymyr Zelensky ed avrà una serie di incontri con i massimi vertici delle istituzioni ucraine. È la seconda volta, dall’inizio della guerra, che von der Leyen visita Kiev e l’Ucraina.

    Un’immagine tratta dal profilo Twitter di Ursula von der Leyen: la presidente della Commissione Ue è arrivata a Kiev (Ansa)

  • Intelligence Gb: la Russia usa missili antinave anni ’60, è a corto di armi moderne

    I bombardieri russi hanno probabilmente lanciato contro obiettivi terrestri in Ucraina dei missili antinave risalenti agli anni ’60, pensati per distruggere portaerei con testate nucleari. Lo ha riferito l’intelligence militare britannica. I missili Kh-22 da 5,5 tonnellate, quando usati negli attacchi al suolo con testate convenzionali, sono altamente imprecisi e possono causare gravi danni e vittime, ha sottolineato il rapporto. Mosca, secondo il ministero della Difesa, sta probabilmente utilizzando questo tipo di armi perché è a corto di più precisi missili moderni.

  • Biden: Zelensky non ci volle ascoltare su invasione russa

    Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha affermato che il suo omologo ucraino, Volodymyr Zelensky “non volle ascoltare” gli avvertimenti americani prima dell’invasione russa dell’Ucraina. “Lo so che molti pensavano stessi esagerando”, ha detto Biden, “ma sapevo che avevamo le informazioni a sostegno (dell’analisi)”. Quindi il presidente Usa ha aggiunto che Putin «avrebbe superato la frontiera. Non c’era alcun dubbio, e Zelensky non volle ascoltare, così come molte altre persone. Ne capisco il motivo, ma alla fine lo ha fatto».

  • Biden: Putin vuole cancellare nazione e sua cultura

    Vladimir Putin sta cercando di cancellare non solo la nazione dell’Ucraina ma anche la sua cultura. Lo afferma il presidente americano Joe Biden nel corso di una raccolta fondi, durante la quale spiega che il presidente russo vede la capitale Kiev come la “sede della Madre Russia”.

    Biden quindi osserva come il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, e molti altri non hanno tenuto conto degli avvertimenti lanciati dagli Stati Uniti su una possibile invasione della Russia. “Zelensky non ha voluto sentire, in molti non hanno voluto sentire”, mette in evidenza il presidente Usa.

  • Sindaco Mariupol: edifici demoliti con corpi dentro

    Le forze russe che occupano la città ucraina di Mariupol hanno demolito 1.300 palazzi residenziali senza rimuovere le centinaia di cadaveri rimasti tra le macerie, secondo il sindaco Vadym Boychenko.

  • Zelensky: Mosca distrugge il Donbass, dateci altre armi

    L’Ucraina torna a chiedere armi contro la Russia, lamentando la carenza di munizioni. Mosca «vuole distruggere ogni città» nel Donbass ma noi «faremo di tutto per fermare i russi fin quando ci sarà l’artiglieria dei nostri partner» occidentali: così Zelensky.

    Zelensky: "Combatteremo finche' avremo armi"

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