“la pensione su misura”

Guida alle anticipazioni dai fondi pensione

Dalla salute alla casa, passando dalle cosiddette “ulteriori esigenze”, ecco cosa occorre sapere per ottenere denaro dal proprio conto previdenziale

di Giuseppe Argentino

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Dalla salute alla casa, passando dalle cosiddette “ulteriori esigenze”, ecco cosa occorre sapere per ottenere denaro dal proprio conto previdenziale


2' di lettura

Prima di accedere al pensionamento, gli iscritti ai fondi pensione possono ottenere delle anticipazioni sulla posizione individuale maturata in base alle seguenti motivazioni:

1)SPESE SANITARIE – In qualsiasi momento, fino al 75% della posizione maturata per fare fronte a spese sanitarie a seguito di gravissime situazioni relative all'iscritto al fondo, al coniuge e ai figli, in relazione a terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle strutture pubbliche. Sull'importo erogato viene applicata una ritenuta a titolo d'imposta nella misura del 15%, ridotta di una quota pari allo 0,3% per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari, nel limite massimo di riduzione del 6%.

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2)ACQUISTO PRIMA CASA – Dopo che siano trascorsi almeno 8 anni di iscrizione alla previdenza complementare, per un importo non superiore al 75%, per acquistare la prima casa di abitazione per sé o per i figli, o per realizzare interventi di ristrutturazione edilizia della prima casa di abitazione. Sulla somma anticipata grava una ritenuta a titolo di imposta del 23%.

3)ULTERIORI ESIGENZE – Può essere erogata una ulteriore anticipazione, in misura non superiore al 30%, in base ad una semplice richiesta dell'iscritto al fondo, a condizione che questi risulti iscritto alla previdenza complementare da almeno 8 anni; anche in questo caso si applica una ritenuta a titolo di imposta del 23%.

Per verificare l'anzianità necessaria per la richiesta delle anticipazioni sono considerati utili tutti i periodi di partecipazione alle forme pensionistiche complementari maturati dalla data di prima iscrizione di una persona ad un fondo pensione, che può non coincidere con il fondo al quale si chiede un'anticipazione.

Le somme erogate come anticipazioni non possono mai superare complessivamente il 75% del totale dei versamenti, maggiorati delle plusvalenze nel frattempo realizzate.

L'iscritto ad un fondo che abbia percepito anticipazioni può successivamente reintegrarle, anche parzialmente, senza limiti di tempo, versando contribuzione che può eccedere il limite annuale di 5.164,57 euro, avendo presente che sulle somme eccedenti tale limite è riconosciuto un credito d'imposta pari all'imposta pagata al momento della percezione dell'anticipazione, in misura proporzionale all'importo reintegrato.

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