mobilità

Guida assistita, a Torino i test «on the road» di sei applicazioni

La rete 5G e l’edge cloud tecnologie abilitanti per lo sviluppo di nuovi servizi firmati da Fca, Audi, Pirelli, Tim, Vodafone e Ericsson

di Filomena Greco


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4' di lettura

Sei demo testate su strada per accelerare lo sviluppo di servizi dedicati per la guida assistita, dal sistema di alert per evitare l’impatto con pedoni e ciclisti fino all’applicazione capace di prevedere e prevenire il fenomeno dell’acquaplano. Protagonisti sono tanto i produttori di auto come Fiat Chrysler e Audi quanto gli operatori delle telecomunicazioni come Tim, Vodafone ed Ericsson, riuniti a Torino, città capofila del progetto Smart roads, grazie ad un evento dell’organizzazione 5GAA dedicato alle tecnologie C-V2X.

L’orizzonte dunque è quello delle applicazioni della rete 5G alla mobilità urbana, in riferimento ai sistemi di connessione Vehicle-to-Everything (tra auto e auto, tra vetture e infrastruttura, tra piattaforma e utente finale). Da un punto di vista pratico, si tratta di una serie di competenze tecnologiche che stanno un passo avanti rispetto ai sistemi attuali come l’Abs o la frenata assistita, da un punto di vista industriale, si parla di brevetti o proof of concept sviluppati a più mani dai diversi protagonisti della filiera.

Il salto tecnologico è rappresentato dalla capacità di connessione tra elementi dell’ecosistema e dalla possibilità di scambiare ed elaborare dati in real time sfruttando le potenzialità della rete 5G e dell’edge cloud. Automotive e Telecomunicazioni rappresentano le industry maggiormente interessate dalla ricerca industriale per incrementare i servizi per la guida assistita. Ma anche il pubblico fa la sua parte, tanto che 4 delle sei applicazioni vengono testate direttamente su strade della città aperte al traffico.

I progetti

Tim, nell’ambito dell’iniziativa Smart Roads del Comune di Torino, insieme a Links Foundation e Luxoft, ha lavorato ad una applicazione dedicata ai “Vulnerable road users – pedoni, ciclisti e motociclisti”. Il sistema consiste nell’utilizzo di telecamere, poste a ridosso dei passaggi pedonali, in grado di rilevare la presenza di un pedone e di inviare messaggi di avviso ai veicoli in avvicinamento e connessi alla rete. Una seconda applicazione prevede la possibilità di avvisare conducente e ciclista del rischio di scontro, grazie alla capacità del sistema di geolocalizzare gli oggetti in movimento e calcolare le traiettorie.

Fca, insieme a Tim, Links e al Politecnico di Torino, sta lavorando alla “Torino Digital Mobility Platform” per implementare un sistema di alert in grado di avvisare gli automobilisti in caso di eventi critici come incidenti, ostacoli o rallentamenti. Si tratta di un sistema di geolocalizzazione urbana basato sulla possibilità di rilevare ed elaborare dati utili, disponibili in tempo tempo reale così da garantire una informazione puntuale su traffico ed eventuali criticità, grazie ai nodi cloud di prossimità (Edge cloud). L’insieme di informazioni rilevate può essere utilizzata dall’operatore stradale o dall’ente pubblico per dare informazioni in tempo reale sulla mobilità e ridurre i disagi, i tempi di percorrenza e le emissioni inquinanti.

Il secondo progetto dimostrativo di Fca, sviluppato con Harman (Gruppo Samsung) si basa sulla tecnologia di connessione da veicolo a veicolo (V2V) per ridurre i rischi di incidente, ad esempio a ridosso di incroci a scarsa visibilità (Intersection Movement Assist, IMA), o su strada in caso di rischi di scontro frontale in condizioni di scarsa visibilità (Forward Collision Warning, FCW). L’applicazione si basa su un sistema di alert preventivo ed è stata sviluppata a bordo di due Maserati, Levante e Quattroporte. I veicoli sono dotati di un router 5G e di videocamere ad alta risoluzione: i dati – immagini e posizione – vengono spediti al MEC, il Mobile-Edge computing e processati così da essere disponibili in real time, così da garantire un supporto alla guida.

Il terzo progetto nel settore della guida assistita sviluppato da Fiat Chrysler, insieme a Continental e Qualcomm, si basa sulla tecnolologia C Vehicle-to-Everything (C-V2X) in grado di far comunicare tra loro le autovetture, altri utenti della strada e l’infrastruttura in tempo reale, anche in aree prive di copertura di reti mobili. Due le possibili applicazioni: il sistema di alert attivato dall’accensione delle luci di emergenza (Stationary Vehicle Warning, SVW) in grado di avvisare i veicoli nelle vicinanze di un pericolo potenziale sulla carreggiata e il sistema Emergency Electronic Brake Light (EEBL) che si attiva in caso di frenata improvvisa di una vettura e invia un avviso alle vetture nelle vicinanze un warning per segnalare la situazione potenzialmente pericolosa.

La demo sviluppata da Vodafone, con Fca, Magneti Marelli e Altran si chiama “See throught” ed è una una soluzione basata su tecnologia V2V per lo scambio di filmati, in tempo reale, tra vetture così da allargare il raggio visivo del guidatore e degli attuali sistemi di sicurezza. Il sistema è in grado di avvertire l’automobilista con un alert fino alla possibilità di attuare una frenata automatica di emergenza. In questo caso la rete 5G garantisce una reattività real-time dei sistemi di frenata anticipando i tempi di reazione dell’automobilista e dei normali sistemi di assistenza alla guida.

Il sesto progetto firmato da Audi, Ericsson, Qualcomm, Tim Italdesign , Kth e Pirelli implementa un sistema in grado di trasmettere il rischio di acquaplano rilevato dai pneumatici di un veicolo ad un’altra vettura in arrivo, attraverso l’utilizzo della banda ultra larga e della bassa latenza del 5G, così da permettere all’automobilista di rallentare o evitare l’accumulo di acqua. Si tratta di un modello che potenza i sistemi Adas grazie all’impiego del pneumatico Pirelli Cyber Tyre, dotato al suo interno di un sensore che potrà fornire all’autovettura dati relativi achilometraggio, carico dinamico e condizioni del manto stradale.

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