BOSCH

Guida autonoma, arriva la telecamera che vede meglio dell'occhio umano

di Danilo Loda

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2' di lettura

Bosch alza l'asticella delle tecnologie dedicate alla guida autonoma introducendo una nuova telecamera che grazie all'intelligenza artificiale è in grado di essere anche più affidabile dell'occhio umano in alcune particolari situazioni di pericolo. Infatti sono molti gli automobilisti coinvolti in incidenti che affermano di aver guardato nella direzione giusta ma di non aver visto l'ostacolo, e per questo il 50% degli incidenti stradali è attribuibile proprio a questo problema.

“Vogliamo che le macchine imparino a guidare meglio delle persone e aumentare, in questo modo, la sicurezza stradale. In altri termini, la tecnologia deve essere più affidabile delle persone” afferma Harald Kröger, membro del Board of Management di Bosch. La sfida che lancia Bosch nello sviluppo di tecnologie per la guida autonoma si rivolge in questo caso alla sorveglianza delle aree circostanti al veicolo. Quest'ultimo può decidere come comportarsi solo se sa esattamente, in ogni istante, cosa gli accade attorno. Oltre a ultrasuoni, radar e sensori, Bosch ha deciso di investire in quella tecnologia che è più si avvicina al normale comportamento umano, migliorando la reazione in una particolare situazione di pericolo. E lo fa “sostituendo” l'occhio umano, con una speciale telecamera, che diventa così un componente fondamentale per raggiungere un livello di guida autonoma che mira ad essere decisamente più sicuro di quanto prodotto fin'ora. La nuova telecamera Bosch MPC3 include l'intelligenza artificiale che si occupa di riconoscere gli oggetti che vengono inquadrati, rendendo così tutti i vari sensori più affidabili a tutto beneficio della sicurezza.

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Infatti, le auto con assistenza alla guida che integrano sistemi di frenata di emergenza, devono capire in un batter d'occhio cosa gli si para davanti, sui lati e dietro. In pratica devono essere in grado di determinare se un particolare oggetto può essere o meno pericoloso per la guida, e di conseguenza come agire, se frenare, sterzare bruscamente o procedere normalmente.
La telecamera Bosch MPC3, è stata quindi ottimizzata per gestire ogni situazione. Rispetto all'occhio umano non può “non vedere” un ostacolo e i tempi di reazioni dei vari sistemi di assistenza alla guida sono notevolmente superiori rispetto a quanto può impiegare un essere umano. Inoltre, rispetto all'occhio umano, non si stanca mai, non soffre le condizioni di luce e funziona sempre in maniera ottimale anche dopo ore e ore di guida.

L'intelligenza artificiale su cui si basa la telecamera è offerta dal chip V3H, prodotto dall'azienda giapponese Renesas. La telecamera è quindi in grado di migliorare anche i sistemi di assistenza alla guida e ampliare il loro campo di applicazione. Ad esempio, potrebbe essere impiegata nei sistemi di frenata di emergenza automatici sia per evitare l'impatto del veicolo con gli animali, sia con i pedoni anche quando sono solo parzialmente visibili, cosa che l'occhio umano difficilmente riesce a percepire. La telecamera MPC3 è inoltre dotata di un sistema di rilevazione ottica dei caratteri, che è in grado di “leggere” in maniera affidabile testo e numeri che possono essere inseriti nei segnali stradali, come ad esempio un limite di velocità o un divieto di transito provvisorio che il sistema di navigazione non può sapere. Queste informazioni possono essere mostrare al guidatore sul display del quadro comandi.

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