Il colosso giapponese

Guida autonoma e motori elettrici: adesso Toyota va oltre l’ibrido

Con oltre 13 miloni di ibride vendute, la casa è leader di settore: ora punta anche su powertrain alternativi e nuove tecnolgie

di Alfonso Rizzo


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Ibrida di lusso. La Lexus RX abbina linee decise, a partire dal frontale, alle motorizzazioni full hybrid electric

3' di lettura

Toyota è leader mondiale nel settore delle motorizzazioni elettrificate con oltre 13 milioni di vetture ibrido-elettriche vendute nel mondo dal 1997 e sta ampliando i propri orizzonti a quello che ritiene il futuro della mobilità: emissioni zero e guida autonoma.

Toyota è anche convinta del potenziale dell’idrogeno – il carburante che produce esclusivamente vapore acqueo allo scarico – per favorire il processo di decarbonizzazione della società. Secondo Toyota questa tecnologia avrà un ruolo da protagonista nel percorso verso una mobilità a zero emissioni, complementare con le altre soluzioni tecnologiche elettrificate. Per questo motivo ha iniziato ad investire nello sviluppo delle celle a combustibile oltre 20 anni fa e nel 2014 ha introdotto Mirai (prima berlina a idrogeno prodotta in serie). La Toyota alimentata a idrogeno è impiegata in diverse sperimentazioni in favore della mobilità a basse emissioni, come quella lanciata all’inizio di settembre a Venezia con una flotta di 10 Mirai che vede Eni impegnata nella realizzazione di una stazione di rifornimento di idrogeno sul territorio.

La proposta di Toyota per un mezzo elettrico a guida autonoma da utilizzare alle olimpiadi di Tokyo 2020. Sotto, la piattaforma per le compatte

Partendo dalla vision globale Mobility for All, Toyota sta lavorando in parallelo su due diversi modelli di guida automatizzata: Guardian e Chauffeur. Il primo usa la tecnologia per monitorare costantemente le operazioni di guida dell’essere umano, intervenendo soltanto quando necessario, mentre il secondo sistema assume l’intera responsabilità di guida. Contemporaneamente allo sviluppo di queste tecnologie tese ad una mobilità sempre più sostenibile, sicura ed accessibile, Toyota sta installando diversi dispositivi di sicurezza su tutta la gamma rendendoli più accessibili. L’intero gruppo equipaggia tutte le nuove vetture con i più avanzati sistemi di assistenza alla guida (Adas), chiamati Toyota Safety Sense e Lexus Safety System +.

La tecnologia ibrida è stata introdotta nel 2012 su Yaris, primo modello del segmento B a beneficiarne, contribuendo in maniera significativa a “democratizzare” l’ibrido, diffondendone la notorietà e permettendo al grande pubblico di apprezzarne i vantaggi.

La nuova Yaris dovrebbe debuttare il prossimo anno, e verrà con tutta probabilità mostrata (quantomeno sotto forma di modello di pre-produzione) al prossimo salone dell’automobile di Tokyo che aprirà il 24 ottobre, ma in realtà la vettura verrà mostrata domani alla stampa specializzata sotto embargo. Basata sulla variante Ga-B per veicoli compatti della piattaforma Tgna, alla base di un’ampia gamma di auto e crossover, promette di essere più coinvolgente nella guida grazie alla posizione del volante e del sedile, più vicini al baricentro dell’auto. Le ruote sono posizionati agli angoli della carrozzeria, riducendo gli sbalzie massimizzando lo spazio interno.

Suv compatto. La rinnovata Toyota C-HR che presenta un nuovo motore ibridoe infotainment aggiornato

Toyota ha inoltre svelato il model year 2020 del best seller C-Hr, che esibisce un lieve restyling esterno, offre offre anche il motore Hybrid Dynamic Force 2.0L da 184 cv (affianca il noto 1.8 da 122 cv) e soprattutto è stato aggiornato l’infotainment che diventa compatibile con Android Auto ed Apple CarPlay.

Lexus, il brand premium di Toyota lanciato nel 1989 in Usa ed oggi presente in 100 Paesi è approdato in Italia nel 1993 potendo contare su un design originale (e che fa discutere), sulla tecnologia ibrida e sulla la sicurezza offerta di serie dal Lexus Safety System + e dalla cura per i dettagli assicurata dall’artigianalità dei maestri Takumi. A questi elementi si unisce l’Omotenashi: il concetto giapponese di ospitalità che descrive anche la capacità di anticipare i bisogni dei propri clienti, ancora prima che si manifestino.

Il posizionamento del marchio viene espresso attraverso la filosofia “Experience Amazing”: creare esperienze in grado di trasformare la funzione in emozione, la performance in passione e la tecnologia in immaginazione.

Lexus presenta una ampia gamma ibride che spazia dalle vetture compatte alle berline di prestigio, fino alle sportive, oltre a un’intera linea di suv.

Infine una curiosità: il marchio Lexus cerca nuovi mercati oltre la strada con il lancio del suo primo yacht: Ly 650 realizzato assieme al cantiere Marquis. si tratta di un n 20 metri da 2.000 cv rodotto in 7 esemplari con prezzi da 3,7 milioni di dollari, Ly 650 potrebbe essere il primo di una gamma di natanti marchiati Lexus.

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