Oggetti del desiderio

Guida autonoma, powertrain ibridi, interfacce intelligenti: cosa volere di più?

Abbiamo provato la nuova ammiraglia hi-tech Mercedes Classe S: questo il racconto del nostro test drive.

di Mario Cianflone

(Daimler AG)

2' di lettura

Un'accelerazione forte verso la tecnologia e una serie di innovazioni che rappresentano un punto di svolta definitivo. Una su tutte: l'auto si parcheggia da sola con un'app. È un cambiamento radicale e profondo quello che propone la nuova generazione di Mercedes Classe S.

Non c'è da stupirsi visto che si tratta di u modello che rappresenta da 50 anni lo stato dell'arte automobilistico della stella a tre punte, quello che storicamente ha portato al debutto tecnologie rivoluzionarie (l'Abs nel 1978, per esempio), poi rese disponibili per tutti.

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Adesso la settima generazione (W 223) conferma la sua vocazione di ammiraglia hi-tech e torna a sfidare le rivali storiche: Bmw Serie 7 e Audi A8.

Siamo andati a guidarla (anche se il posto migliore è quello del passeggero posteriore) a Stoccarda, su strade e autostrade e anche nella pista del centro prove di Immendingen per vedere sul campo come si destreggia con la guida autonoma di livello 3 (ammessa in Germania in alcune strade). Questo è il racconto del nostro test drive.

Per cominciare abbiamo visto come parcheggia da sola, senza conducente a bordo, e si riconsegna nelle mani del proprietario. Già questo basterebbe per rimanere stupiti. Lo stile della carrozzeria, morbidamente classico, è aderente al design minimal delle ultime Mercedes. Ovviamente le dimensioni sono notevoli: è lunga 5,18 metri, ma la versione Lwb sfiora i 5,29 metri.

Interni della Classe S.

A bordo tutto è cambiato: la tecnologia digitale ha permesso di realizzare una plancia lineare e pulita, dove al centro spicca il gigantesco display Oled da 12.8” che si sviluppa dalla console centrale. Il cruscotto è totalmente digitale, personalizzabile e offre una visualizzazione 3D. E se non bastasse, c'è anche un head-up display a colori in realtà aumentata che è il nuovo punto di riferimento del settore: proietta davanti al guidatore l'equivalente di uno schermo da 77 pollici.

La Classe S porta al debutto la seconda generazione del sistema di interfaccia uomo-macchina Mbux (la prima è del 2018 sulla Classe A). È stato migliorato l'assistente vocale Hey Mercedes (noi però continuiamo a preferire Google Assistant, Alexa e Siri) e soprattutto è stata introdotta una tecnologia che, grazie a telecamere interne e a un sistema intelligente (basato su machine learning), è capace di interpretare i movimenti della testa e delle mani attivando determinate funzioni della vettura, compreso l'Energizing Coach che regola automaticamente clima, illuminazione e la musica, se rileva l'eccessivo affaticamento del guidatore.

Interni della Classe S.

Notevoli anche i display e tablet per i posti posteriori: in pratica due poltrone da business class. I firmware dei sistemi di bordo si aggiornano in Ota (Over the Air), cioè online come gli smartphone. Altre innovazioni riguardano la sicurezza: gli Adas (Advanced Driver Assistance Systems), come accennato, abilitano la guida autonoma di livello 3 (sui 5 previsti dalla scala Sae). Ci sono speciali airbag posteriori e in caso di urto laterale, la vettura si rende conto di un impatto imminente e prima che questo avvenga, solleva idraulicamente di 7 centimetri la carrozzeria per mitigare gli effetti. Rivoluzionari anche i fari che sfruttano la tecnologia “Digital Light”, in grado di proiettare sull'asfalto segni di demarcazione o pittogrammi utili.

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