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Guida completa per acquistare, mantenere e rivendere un'auto d'epoca

È il momento perfetto per comprare una macchina classica. Due guru del settore aiutano a muoversi in un mercato mutevole: valutazioni, gestione e trend.

di Mark Gallivan

ALFA ROMEO 1750 GTA del 1971. Tutte le auto di questo articolo sono state fotografate da Julian Broad al Goodwood Revival 2022.

5' di lettura

A che cosa bisogna fare attenzione prima di acquistare un'auto classica? Se rarità e provenienza sono senz'altro fattori chiave, per Iain Tyrrell c'è un aspetto ancora più importante. «Comprate ciò che avete sempre desiderato». Fra i guru mondiali del settore, con oltre 30 anni di esperienza, Tyrrell è fondatore di Cheshire Classic Cars e autore della seguitissima pagina YouTube Tyrrell’s Classic Workshop. Lo incontro nella sua officina e, mentre parla, è chinato su un meraviglioso motore V12 per controllare il suono di un cilindro. «Ci si concentra troppo sull'investimento. Certo, fate pure le vostre ricerche, scegliete il modello e fatelo valutare da un esperto, ma non lasciate che la testa abbia la meglio sul cuore: ogni acquisto dovrebbe essere guidato per metà dall'una e per metà dall'altro».

Una PORSCHE 356.

Sono innamorato di ognuna delle auto in questo articolo, fotografate all'ultima edizione di Goodwood Revival, ma se fossi costretto a scegliere partirei dalla Bmw 3.0 CS Coupé, una delle più eleganti coupé a due porte che la casa di Monaco abbia mai realizzato. Graziosa e agile, non è una delle rarità anni Sessanta uscite dalla Carrozzeria Scaglietti, ma un indizio di italianità c'è: i designer Wilhelm Hofmeister e Manfred Rennen si sono infatti ispirati alla 3200 CS disegnata da Giorgetto Giugiaro. La carrozzeria della 3.0 CS, firmata Karmann, ha poi aperto la strada alla più leggera CSL e alla CSL in versione da gara, che ha avuto grande successo. Il motore M30 a sei cilindri della CS Coupé ha una potenza di 180 cavalli, e arriva a 200 nel modello CSi. Prima di valutare l'acquisto, si dovrebbero controllare eventuali guarnizioni saltate, che potrebbero portare alla rottura della testata, e considerare la sostituzione di ammortizzatori e guaine delle sospensioni. Se, alla prova, dovesse apparire un po' lenta da guidare, potrebbe essere colpa dell'albero di distribuzione usurato. Bisogna inoltre controllare il sistema di frenata ed eventuali perdite d'olio e punti arrugginiti.

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Meccanici al lavoro su un modello di auto classica: una BMW 1800 TI/SA.

Oggi una 3.0 CS Coupé ben conservata è quotata intorno ai 90mila euro, ma la meno costosa e mai commercializzata in Italia 2.5 CS Coupé si può avere alla metà. «Il mercato delle auto classiche è mutevole», spiega Tyrrell. «Basta che una star di Hollywood guidi una MGB e tutti la vogliono». Per questo un modello “affidabile” è sempre la scelta più azzeccata anche se vale la pena di prestare attenzione ai pezzi particolari, con un avvertimento: «Possono essere un'arma a doppio taglio». Allora, quale grande auto classica consiglia Tyrrell? «Una Porsche 911 ha sempre il suo fascino, le parti di ricambio si trovano facilmente ed è improbabile che perda valore nel tempo». Chi stesse cercando qualcosa di inconsueto, può prendere in considerazione la Ghibli Coupé di Maserati, che prende il nome da un vento del deserto egiziano.

Un dettaglio della PORSCHE 911S 2.4 Targa del 1972.

La Ghibli da 4,7 metri e la Ghibli SS sono state prodotte tra il 1967 e il 1972 e anche loro disegnate da Giorgetto Giugiaro. Si tratta di una coupé a due porte 2+2 con un motore V8 da 4.719 centimetri cubici e 330 cavalli – cinque in più nella versione SS con motore più grande da 4,7 litri. Provate a guidarne una oggi e aspettate di sentire un leggero sibilo continuando nella marcia. È un'auto splendida, con l'abitacolo slanciato, cinque indicatori centrali posti sul cruscotto e un lungo cofano che risponde alle vibrazioni dell'accelerazione. Se state valutando di comprarne una, assicuratevi che abbia una storia documentata e dettagliata su telaio, carrozzeria e motore.

FORD Mustang.

Scegliete la versione del 1969 con i quattro carburatori Weber 42 DCNF, che sono di più facile manutenzione. Vale la pena di scoprire anche il modello con sterzo ZF assistito, molto utile per manovrare un'auto così grande a bassa velocità. I doppioni non saranno sicuramente un problema, visto che Maserati ha realizzato solo 779 esemplari del modello standard e 425 del modello SS. La versione Spider è ancora più rara; conta infatti solo 125 esemplari. Lato prezzi, si va dai 300mila euro di un Coupé al milione e 400mila di una Spider SS, passando per i 350mila di una Coupé SS e i 650mila di una Spider “normale”.

La FERRARI 246 Dino GT.

Per chi volesse portare la propria passione in pista, le Alfa Romeo 1750 GTA sono state realizzate a Settimo Milanese da Autodelta, assorbita dall'Alfa come produttore ufficiale di auto da corsa negli anni Sessanta: motore a quattro cilindri da 1.985 centimetri cubici, iniezione indiretta twin spark Spica con una potenza di 210 cavalli a 7.500 giri/minuto e una velocità massima di 230 chilometri orari. Il modello pesa solo 940 chili ed è un'evoluzione della versione GTA. A tutta velocità, la GTAm ruggisce come un animale selvatico messo all'angolo ed è facile distinguerla dai cerchioni più robusti della versione normale, che devono sostenere gli pneumatici da corsa. Nonostante siano state prodotte solo 40 vere GTAm, che passano di mano in mano per cifre astronomiche, si trovano buone repliche (e in questo i britannici da Alfaholics sono specialisti) a un centinaio di migliaia di euro. Se per voi provenienza certa e storicità dell'auto sono fondamentali, una GTAm Alfa Romeo originale, prodotta da Autodelta, ha un valore indiscutibile.

ASTON MARTIN DB2/4 del 1954.

«Quando acquistate, cercate di essere pragmatici», consiglia Max Girardo, un'autorità nel campo della fornitura di auto per clienti internazionali che si divide tra Torino e il Regno Unito. Girardo ha lavorato per una decina d'anni con RM Sotheby's come principale banditore d'asta e poi a capo delle operazioni a livello europeo, prima di fondare, nel 2016, la propria attività di intermediazione Girardo & Co. Il suo consiglio è chiaro: «Comprate sempre il meglio di quel che potete permettervi, che si tratti di una Fiat 500 o di una Ferrari California Spider». Per quanto riguarda le scelte dettate dal cuore più che dalla mente, è un po' più scettico di Tyrrell. «Non fatevi mai prendere troppo dall'emozione», avvisa. «Magari volevate a tutti i costi una Fiat Dino blu e vi affrettate a comprarla, per poi scoprire che ha una botta sul motore e non funziona».

BMW 2000.

Girardo spiega che al momento «c'è un grande movimento di auto anni Novanta e Duemila. Perché magari a 18 anni, appena patentati, desideravate una Renault Clio Williams, ma ai tempi non potevate permettervela». Non c'è da stupirsi che indichi la Ferrari per un investimento sicuro. «È un marchio a cui tutti aspirano. Per una Ferrari 348 riavrete la cifra che avete pagato; una 599 Fiorano o una 612 non perdono mai valore. Poi, c'è attenzione per le supercar moderne, come la Ferrari Enzo o la Porsche Carrera GT». Da ultimo, sottolinea che proprio adesso potrebbe essere il momento giusto per acquistare l'auto classica dei sogni. I timori di una recessione con alti tassi di interesse tengono invariati i prezzi. «Il mercato è molto stabile», assicura. Vale la pena di pensarci.

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