Test drive

Guida dinamica, connettività e interni deluxe: il suv elettrico della svolta

Bmw iX inaugura inaugura il nuovo corso tecnologico bavarese in fatto di design, innovazione e software. E l'autonomia arriva a 630 chilometri.

di Mario Cianflone

La Bmw iX.

3' di lettura

Che non sia una comune Bmw lo si capisce subito. Lo stile è inedito e introduce un nuovo linguaggio stilistico per la marca e, in pratica, la calandra anteriore, con il fin troppo grande “doppio rene” esprime il Dna della stirpe di Monaco. La iX è una Bmw atipica e non solo perché prende le forme di un suv elettrico taglia XXL o perché che rompe con il passato ed è originale e divisivo (di quelli si amano o si odiano) ma soprattutto perché inaugura, anche a livello di architettura e piattaforma, il nuovo corso tecnologico a zero emissioni della marca dell'Elica.

Bmw iX ricalca fedelmente il concept Vision iNEXT svelato tre anni fa è la prima di una nuova specie. Bmw ogni tot anni compie un'evoluzione radicale, che sconcerta, crea dubbi e partiti del pro e del contro. Era successo i modelli disegnati da Chris Bangle e venne riproposto anche con la i3, elettrica con 10 primavere sulle spalle che ancora oggi è avanti anni luce. Ora il punto di rottura con il passato avviene con la iX: un trionfo di curve linee morbide.

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Una visione frontale della BMW iX.

Siamo andati a conoscere la iX in Baviera, sulle strade che comportano da Monaco verso le Dolomiti. E abbiamo provato la versione BMW iX xDrive50, la più potente delle due offerte al lancio atteso per novembre (l'altra si chiama xDrive40, ma arriverà una top xDrive60).

La trazione è integrale con un motore per assale e una potenza complessiva di 523 cavalli (385 kW) e una coppia di ben 765 Nm. L'elettromotore anteriore eroga 190 kW e quello posteriore 230 kW. La variante xDrive 40 schiera 326 cv (240 kW) e 630 Nm di coppia massima.

La batteria ha una capacità di 111,5 kWh nella versione 50 e di 76,6 kWh nella xDrive4o, per un un'autonomia a prova di range anxiety di 425 km o di 630 Km. Qui ingegneri e gli sviluppatori del software di gestione hanno fatto un lavoro egregio: anche guidando senza riguardi l'indicatore della carica residua non scende velocemente ed offre sempre un dato abbastanza reale e affidabile. Supporta 7.4 kW in alternata monofase, 11 kW in alternata trifase che permette di carica da 0 al 100% in 8 ore e 150 kW (190 per la versione 50) in continua che permette di passare dal 10 all'80% in poco più di mezz'ora.

Gli interni della BMW iX, la plancia, rivestita in materiali nobili (ad alta riciclabilità), i sedili sono vere poltrone.

I motori sono sviluppati e prodotti da Bmw internamente. Del resto Bmw vuol dire Bayerische Motoren Werke, fabbrica di motori della Baviera e di certo non poteva abdicare alla suo Dna anche nell'era dell'auto elettrica. Le unità sfruttano la tecnologia eEsm (electrically excited synchronous motor) senza magneti da magneti fissi per ridurre le terre rare, materiali critici per sostenibilità ambientale, etica ed economica.

La plancia, rivestita in materiali nobili (ad alta riciclabilità), i sedili, vere poltrone, e la console centrale separata dalla plancia dove campeggia la manopola del nuovo sistema iDrive 8 (al debutto su questo modello), sembrano usciti dal mondo dell'arredo di interni. Singolare il volante esagonale. Nelle versioni top alcuni comandi sono realizzati in vetro stile Swarovski. Le porte si aprono con lo Smartphone (per ora solo iPhone).

La console centrale separata dalla plancia dove campeggia la manopola del nuovo sistema iDrive 8.

A parte la reinventata manopola dell'iDrive e pochi comandi collocati nelle sue vicinanze, non ci sono comandi fisici. Tutto è affidato al nuovo iDrive 8 con software system 8 che offre comandi vocali, touch, realtà aumentata e head up display. Due display: cluster strumenti da 12,3 pollici curvo affiancato a un pannello di controllo touch da 14.9 pollici. Il sistema integra Android Auto e Apple Car Play e all'uso si rivela ergonomicamente ben studiato, anche se la navigazione non è molto intuitiva

Al volante esprime un bel carattere: non è una elettrica tutta coppia per fare lo “sparo” arrogante sul dritto, ma abbina una divertente dinamica di marcia sul misto, confort e una inaspettata maneggevolezza. Impressionante il driving mode Sport che trasforma il grosso suv a ioni di litio in un missile terra aria con un accelerazione di 4.6 secondi da 0 a 100 orari (la iDrive40 si accontenta di 6.1 secondi). Degno di nota il sistema Iconic Sounds che, sviluppato dal compositore Hans Zimmer: ricrea un sound che non fa rimpiangere troppo quello dei motori termici.

Il listino della iX 40 mentre la iX iDrive 50 costa 103 mila euro. Due gli impianti audio surround Harman Kardon (costa 700 euro e poteva essere di serie) oppure Bowers & Wilkins Diamond da 1.615 euro.

Una visione posteriore della BMW iX.

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