il nuovo obbligo

Guida ragionata ai software per la fattura elettronica

di Alessandro Longo


Fattura elettronica, guida ragionata ai software

5' di lettura

Business che vai, fattura elettronica che trovi. E relativo servizio da usare per ricevere, inviare e conservare queste fatture a norma di legge. Già, perché dal primo gennaio 2019 è scattato per tutti l'obbligo di fare fatture solo in formato elettronico (per la precisione: in XML, con trasmissione e ricezione tramite il Sistema di Interscambio centrale) e a conservarle in digitale per dieci anni (salvo le categorie degli esentati, tra cui gli operatori sanitari e chi è un regime Iva speciale). Chi non lo fa va incontro a sanzione (per quanto sospese fino al 30 giugno o fino al 30 settembre a seconda se la liquidazione Iva è trimestrale o mensile); le eventuali fatture cartacee inoltre non sarebbero più valide.

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La scadenza, per quanto nota da tempo, ha scatenato sentimenti misti tra aziende, professionisti, partite Iva, commercialisti e alcune categorie si sono affrettate a richiedere una proroga al legislatore. Ma la proroga non è arrivata e quindi in queste settimane è una corsa crescente a trovare le soluzioni (software) migliori per adeguarsi all'obbligo; meglio se spendendo poco.

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La buona notizia è che il mercato si è subito riempito di servizi per rispondere a queste esigenze. E alcuni sono offerti da attori istituzionali, anche gratis. Ci sono quindi software e servizi per tutti i gusti, differenziati da diversi elementi, a quanto risulta da una prima mappatura di quanto si trova online. Ci sono decine di software (computer, app) o servizi web. Per fare poche o molte fatture. Con la possibilità di integrarli o no con il proprio sistema gestionale. Con servizi evoluti o basilari per la contabilità ed eventuali opzioni per gestire anagrafiche clienti, impostare i diversi regimi fiscali, analisi vendite eccetera.
E sono offerti da software house, soggetti “istituzionali” (camere di commercio, agenzia delle entrate…) oppure da banche.

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Prezzi e funzioni insomma variano molto (orientativamente partendo da zero a 25 euro l'anno per esigenze base fino ad alcune migliaia di euro per fare e conservare decine di migliaia di fatture l'anno).
Posto che una mappatura non può avere pretesa di esaustività – per il grande numero di servizi disponibili, ma anche per la giovinezza di un mercato in cui si stanno affacciando molti soggetti in poco tempo – proviamo a fare un quadro, anche con l'aiuto di alcuni esperti come Daniele Tumietto, commercialista esperto di eFattura (segue i tavoli tecnici di UNI/UNINFO e del Forum italiano della Fatturazione elettronica coordinato dall'Agenzia delle Entrate per accompagnare l'entrata in vigore delle norme).

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Gratis
È possibile che per una partita Iva, un professionista, il primo passaggio sia scaricare i programmi gratuiti (per cui è richiesto solo il possesso di strumenti di identificazione digitale, quali Spid o Cns).
Con l'Agenzia dell'Entrate sono disponibili tre strumenti: una procedura web, che oltre a predisporre consente anche di trasmettere le fatture elettroniche; un software per PC fisso che consente solo di predisporre e salvare i file delle fatture elettroniche; un'App denominata “Fatturae” disponibile negli store IOS o Android; questa procedura consente anche di trasmettere le fatture elettroniche. In più c'è un servizio gratuito per consultare e conservare fatture elettroniche. È pensato per chi fa poche fatture ed è al massimo una micro impresa. Il servizio di conservazione, in particolare, è piuttosto limitato (a detta di molti commentatori; per forza di cose, dato che l'Agenzia non può e non vuole entrare in concorrenza con gli operatori privati).

Gratis anche il servizio di Infocamere (Camere di Commercio), ma disponibile solo alle pmi iscritte alla Camera di Commercio. È illimitato per fatture ricevute/inviate/conservate.
Ci si può rivolgere anche ai servizi gratuiti, per gli iscritti, del Consiglio nazionale dell'ordine dei commercialisti e degli esperti contabili e del Consiglio dei consulenti del lavoro.

A pagamento
Tra quelli delle software house ne segnaliamo alcuni.


Il Gruppo TIM offre numerose soluzioni per le diverse tipologie di imprese e i professionisti. TIM prevede anche bundle di offerta con la connettività Adsl o in Fibra Ottica: per esempio a 5 euro/mese si può avere in bundle il servizio “Fattura Digitale” che tramite cruscotto web permette di generare e gestire la fatturazione per la propria azienda, con un plafond di 1000 fatture all'anno (500 in più rispetto al servizio stand alone). Trust Technologies - la Certification Authority del Gruppo - propone la soluzione “Fattura Elettronica Sicura” fruibile direttamente da web al costo di 24 euro l'anno, con la possibilità per le imprese medio-grandi di integrarla al proprio sistema gestionale (al costo di 120 euro l'anno). Agli esercenti Olivetti offre la soluzione “Fattura Elettronica Retail” che consente la generazione della fattura elettronica direttamente dai registratori di cassa, semplificando l'operatività nelle fasi di emissione, ricezione e messa in conservazione delle fatture (a partire da 4 euro/mese).

Legalinvoice di InfoCert, da 4 euro al mese. Il servizio base è rivolto ad artigiani, commercianti, agricoltori e partite IVA che non necessitano di gestionali complessi ed è accessibile anche in mobilità da web o da tablet. Una soluzione più complessa è un minigestionale che consente agli intermediari, ai commercialisti e ai consulenti di condividere un ambiente di lavoro con i propri clienti, svolgere l'attività di verifica delle fatture emesse e ricevute dai clienti; scaricare massivamente le fatture XML emesse/ricevute dai clienti per gestire in modo immediato la loro contabilità.

Aruba costa da 25 euro l'anno (con 1 GB di conservazione) ed è un servizio completo, per pmi, professionisti, partite Iva. Da novembre è integrato con Paypal (gli utenti possono gestire le fatture direttamente dal loro account Paypal).

Ci sono vari servizi simili, per prezzi e funzioni, come quello di Namirial (30 euro l'anno), sempre più rivolti a pmi/partite iva. Laddove altri mirano ad esigenze più complesse, per un'integrazione completa con gestionali/sistemi ERP e outsourcing del ciclo dell'ordine (Ifin Sistemi, Zucchetti, Siav), tanto che non espongono un prezzo in listino ma invitano l'utente a contattarli per soluzioni su misura.

Non che alcuni servizi con prezzo standard non offrano comunque una qualche integrazione con gestionali (di stessa marca o terze parti): come Agyo, di TeamSystem, da 25 euro l'anno per 50 fatture (sempre per invio/ricezione/conservazione). TeamSystem propone anche Fatture in Cloud, software per la fatturazione e gestionale online semplice indirizzato alle esigenze delle partite iva e delle start up. Con la versione standard ( €8 + IVA/mese fatturati annualmente) si avranno tutte le funzionalità base tra cui: Invio e ricezione fatture elettroniche PA e B2B, Creazione Acquisti, Fatture, Note di credito; Preventivi, Ordini, Pro Forma, Ricevute, DDT

Una via di mezzo può essere considerata la soluzione di Intesa (Gruppo Ibm), per quanto esplicitamente rivolta a pmi e partite Iva. Parte da 100 euro l'anno per 100 fatture (più 50 euro di setup iniziale). Il servizio è disponibile nelle configurazioni Selftrust fattura! Impresa, per Partite IVA, professionisti e Piccole e Medie Imprese che hanno necessità di utilizzare direttamente i servizi; Seftrust fattura! Commercialista, per i professionisti che hanno l'esigenza di far utilizzare il servizio ai propri Clienti, demandando, in tutto o in parte, alcune funzioni all'utente finale; Selftrust fattura! Rivenditore, rivolta ad aziende, enti o gruppi che vogliono far utilizzare i servizi a più utenti, secondo una gerarchia a più livelli.

Su questa fascia di prezzo anche Danea- Easyfatt a 98 euro (dal secondo anno 37 euro), che include anche gestione magazzino, vendite, acquisti; fatture illimitate.
Tra i servizi delle banche segnaliamo Digifattura per i clienti di Intesa San Paolo, in due versioni (per chi ha un gestionale e per chi non ce l'ha), da 6,50 euro al mese. Gratis fino al 31 dicembre 2019 per chi attiva entro il 31 gennaio 2019), fino a 150 fatture (0,45 euro per quelle ulteriori).

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