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Guido Bastianini, il banchiere ex Carige al vertice di Mps

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(IMAGOECONOMICA)

Si profila la nomina di Guido Bastianini al vertice di Banca Mps. Il ministero dell'Economia punterebbe sul banchiere ex Carige per la guida della banca controllata al 68 per cento. Bastianini inizia la sua carriera presso l'ufficio Studi e Pianificazione della Banca Nazionale dell'Agricoltura, per poi passare al Banco di Santo Spirito e quindi alla Banca di Roma. Nel corso del suo lungo percorso in Capitalia, poi confluita in UniCredit, entra a stretto contatto con Matteo Arpe. E proprio alla Sator di Arpe, Bastianini passa nel 2008 per diventare vice presidente e poi presidente di Banca Profilo. Nell'aprile 2016 lo sbarco in Carige, dove Bastianini arriva su chiamata dell'allora socio di maggioranza Vittorio Malacalza per rivitalizzare l'istituto. Qui in breve il banchiere mette in piedi un profondo turn-around – arruolando anche l'allora cfo di Mps, Arturo Betunio – che prevede un aumento di capitale da 450 milioni e un maxi-deconsolidamento di crediti deteriorati, salvo poi entrare in rotta di collisione con lo stesso Malacalza, che lo sfiducia a maggio 2017. I fatti hanno poi dimostrato la necessità di quel progetto di rilancio, le cui coordinate erano viste di buon occhio anche dalla stessa Vigilanza Bce. E proprio l'esperienza maturata con Francoforte potrebbe tornare utile ora a Siena, banca dal cui capitale lo Stato dovrebbe uscire entro il 2021. (Luca Davi)

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