lutti nella cultura

Guido Stagnaro è morto a 96 anni. Era l’inventore di Topo Gigio

L’autore televisivo è deceduto a Milano a causa del coronavirus. La sua è stata una lunga carriera tra pupazzi per bambini e Berlusconi

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L’autore televisivo è deceduto a Milano a causa del coronavirus. La sua è stata una lunga carriera tra pupazzi per bambini e Berlusconi


2' di lettura

A 96 anni è morto dopo aver contratto il coronavirus Guido Stagnaro, l’inventore di Topo Gigio. Era nato a Sestri Levante il 20 gennaio del 1925 e nel 1959 aveva creato insieme a Maria Perego il pupazzo animato diventato negli anni protagonista di spot, gadget, libri, dischi, fumetti, giocattoli e cartoni animati. Nel 1974 Stagnaro era stato il regista della prima trasmissione Rai a colori 'Nel Mondo di Alice', con Milena Vukotic. All’inizio degli anni '80 aveva poi incontrato Silvio Berlusconi che lo aveva portato a Fininvest.

«La sua è stata una vita piena di incontri, un’entusiasmante cavalcata nella storia dello spettacolo italiano, tra realtà e fantasia, luci e personaggi», ha detto Maria Teresa Melodia, autrice del libro “L’artigiano della tivù” dedicato a Stagnaro. Nella prefazione di quel volume il critico Aldo Grasso scriveva: «Di Stagnaro si diceva che era un gran signore ligure, signore di suo, ma ancora di più per il gran rifiuto riguardo la sua creatura più famosa, proprio Topo Gigio. Stagnaro lasciò a Federico Caldura (costruttore di pupazzi) e a Maria Perego (animatrice di quegli stessi pupazzi) l’eredità di Gigio, rinunciando ai diritti che gli sarebbero spettati, pur di dedicarsi a progetti più impegnativi».

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Le prime apparizioni televisive del pupazzo risalgono al 1959, a “Canzonissima”, condotta da Delia Scala e Nino Manfredi. Nel 1960 è il protagonista del programma “Le storie di Topo Gigio” di Stagnaro, in onda ogni mercoledì pomeriggio, da cui partì il vero successo del personaggio, soprattutto presso i bambini. Nel 1961 fu il primo pupazzo animato ad apparire nel “Carosello”, come testimonial dei biscotti Pavesini. Lo stesso anno fu protagonista del film “Le avventure di Topo Gigio” diretto da Federico Caldura e Luca De Rico con sceneggiatura di Stagnaro e di Mario Faustinelli. Il 1961 fu anche l’anno del debutto di Topo Gigio sul “Corriere dei Piccoli”, disegnato da Dino Battaglia su sceneggiatura di Perego, Federico Caldura ed Alberto Ongaro. Nel 1969 fu protagonista di una produzione cinematografica nipponica diretta da Kon Ichikawa, “Topo Gigio e la guerra del missile”: il film fu un disastro di critica e pubblico. Negli anni successivi partecipò a moltissime trasmissioni della Rai, in particolare come spalla fissa di Cino Tortorella nello “Zecchino d'Oro” e di Memo Remigi in “L'inquilino del piano di sotto”. Nel 1974 presentò anche “Canzonissima” accanto a Raffaella Carrà. Nel 1988 fu protagonista nell'anime “Bentornato Topo Gigio”.

«Topo Gigio perde il suo papà letterario, la Liguria uno dei suoi grandi artisti», ha scritto oggi sui social network il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti descrivendo Stagnaro come un «Regista, attore, autore teatrale e televisivo, scrittore e sceneggiatore di oltre trecento fiabe per bambini. Un grande ligure che continuerà a vivere nei personaggi dei suoi racconti».

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