Africa

Guinea, i golpisti: governo di transizione, nessuna caccia alle streghe

Doumbouya: «Sarà avviata una consultazione per definire i parametri generali della transizione, quindi sarà istituito il governo di unione nazionale»

Colpo di Stato in Guinea: militari riaprono frontiere aeree

3' di lettura

Un governo di unità per un periodo di transizione, rispetto degli impegni economici con i partner e nessuna “caccia alle streghe” nei confronti del precedente esecutivo della Guinea: sono le promesse del tenente colonnello Mamady Doumbouya, che domenica ha guidato il colpo di Stato con cui è stato deposto il presidente Alpha Condé, attualmente in carcere.

«Sarà avviata una consultazione per definire i parametri generali della transizione, quindi sarà istituito il governo di unione nazionale con l’obiettivo di guidare la transizione», ha aggiunto Doumbouya, non chiarendo tuttavia la durata di questa consultazione o del passaggio di consegne. Il leader del golpe ha garantito inoltre ai «partner economici e finanziari che le attività nel Paese continuano normalmente». «Il comitato (istituito dalla giunta militare) rassicura i partner che rispetterà tutti i suoi impegni», ha aggiunto.

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Nel corso della giornata il capo delle forse speciali che guida il colpo di stato ha annunciato la riapertura dei collegamenti aerei e riaperte le frontiere, ma sono state imposte restrizioni ai viaggi dei funzionari governativi e ai rappresentanti del deposto governo. Nella mattinata di lunedì i militari hanno ordinato ai ministri del governo del Paese di prendere parte a una riunione, specificando che gli assenti sarebbero stati considerati ribelli: lo hanno affermato in una dichiarazione fatta alla televisione di Stato e citata dalla Bbc. Dopo la riunione i funzionari del governo sono stati poi scortati da soldati al quartier generale dell’unità dell’esercito, mentre i governatori regionali sono stati sostituiti da comandanti militari.

Aumenta il prezzo della bauxite

Nel frattempo un effetto del golpe è stato l’aumento del prezzo della bauxite. La Guinea è il paese che detiene le più grandi riserve al mondo del minerale utilizzato per produrre alluminio. Il colpo di stato e le incertezze sull’immediato futuro ad esso legate hanno fatto salire alle stelle i prezzi del metallo al massimo di 10 anni lunedì per i timori di ulteriori interruzioni dell’offerta nel mercato a valle. Non c’era ancora alcuna indicazione di tale interruzione.

Conde in carcere, le proteste internazionali

L’83enne Condé, rieletto l’anno scorso per un controverso terzo mandato tra violente proteste, rimane in carcere ma al sicuro, secondo quanto comunicato dai soldati. L’Onu, l’Unione africana (Ua) e la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (Ecowas) hanno condannato il golpe in Guinea e chiesto il ritorno del governo civile. António Guterres, segretario generale dell’Onu, ha chiesto in un tweet anche “l’immediato rilascio del presidente Alpha Condé”. I militari hanno annunciato lo scioglimento della Costituzione, la chiusura delle frontiere e il coprifuoco nazionale.

Il capo delle forze speciali della Guinea, colonnello Mamady Doumbouya, ha affermato che i suoi soldati hanno preso il potere per porre fine alla corruzione dilagante e alla cattiva gestione del Paese. Condé aveva conquistato il potere nel 2010, per la prima volta in modo democratico. Nonostante sotto di lui ci siano stati alcuni progressi economici in Guinea, l’uomo è stato accusato di numerose violazioni dei diritti umani e persecuzione nei confronti dei suoi oppositori.

Liberia, Weah chiede liberazione di Conde

Nel frattempo, dopo le prese di posizione del segretario generale dell’Onu Guterres già domenica, proseguono le condanne al golpe da parte della comunità internazionale. Il presidente della Liberia ed ex campione calcistico, George Weah, ha fatto appello per la liberazione “immediata” del suo omologo nella confinante Guinea dopo il colpo di Stato con cui ieri i militari hanno deposto Alpha Condé, attualmente in carcere. In una nota ripresa da vari media, Weah chiede ai nuovi leader della Guinea di “aderire ai principi del governo civile e della democrazia”, ricordando la necessità di pace e sicurezza. Il Presidente liberiano ha aggiunto che “la violenza e l’instabilità politica in Guinea avranno conseguenze negative per l’intera regione”. Weah ha convocato per oggi una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale “per discutere gli eventi in evoluzione in Guinea”, aggiunge la nota.

Da Mosca condanna al golpe

Anche la Russia ha preso le distanze dal colpo di stato. «Mosca si oppone a qualsiasi tentativo di presa di potere incostituzionale. Chiediamo che Alpha Conde sia rilasciato e che sia garantita la sua immunità. Crediamo che sia necessario che la situazione in Guinea ritorni rapidamente alle basi costituzionali. Chiediamo con forza a tutte le forze politiche della Guinea di astenersi da azioni che possono incitare più violenza e di risolvere pacificamente la situazione attuale attraverso colloqui», ha sottolineato il ministero degli Esteri, citato dalla Tass.

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