rapporti bancari

Ha il conto corrente a Ing e non può operare a causa della Psd2

di Federica Pezzatti


default onloading pic

    4' di lettura

    Espongo quanto segue in quanto sono vittima di un grave disservizio da parte di Ing direct con cui intrattengo da anni un rapporto di conto corrente, con possibilità di effettuare operazioni diverse: trading, mutuo e così via. Da quanto saputo non sono l'unico ad avere questo grave problema. In sostanza non posso disporre del mio conto corrente presso Ing Direct da oltre 15 giorni e non si sa quando potrò riottenere l'operatività, con ovvio danno per me e con crescente preoccupazione per l'incapacità palesata da parte dell'istituto citato di gestire l'informatica che movimenta i conti.
    Passo al dettaglio, confidando nella vostra pazienza. Recentemente è stato attivato per tale banca online un sistema diverso di autorizzazione da quello precedente, basato su un token, che fa uso di un'applicazione che viene installata nello smartphone del cliente; questa applicazione, di volta in volta, fornisce un identificativo numerico per poter proseguire le operazioni nel proprio conto corrente.
    Il 17 settembre scorso, ho tentato di accedere al conto a me intestato per compiere un'operazione di bonifico.  Essendo la prima applicazione di questo complicato marchingegno e avendo io effettuato delle azioni errate, per cause banali quali mancanza di occhiali, il mio conto è stato immediatamente chiuso, come se si trattasse di un tentativo di effrazione.
    Mi appariva subito sul video del computer un avviso che mi avvertiva che sarebbe arrivata una raccomandata con un codice numerico provvisorio che mi avrebbe permesso di accedere al mio conto. Detto questo, siccome avevo bisogno di fare un bonifico, per fortuna a un familiare e non a un fornitore o altro, ho telefonato per due giorni di fila, quindi tra il 18 e il 19 settembre, al numero verde della banca Ing Direct, senza alcun risultato, in quanto il numero risultava continuamente occupato, segnale, a mio vedere, che la prima applicazione di questo nuovo metodo aveva creato non pochi problemi ai clienti (cosa che peraltro mi è stata poi confermata da un dipendente della Ing).
    Speravo, telefonando, di poter arrivare al mio conto in modo più veloce dato che previa identificazione è possibile fare operazioni anche per telefono. Il terzo giorno ho trovato finalmente la linea libera ma mi è stato richiesto il codice identificativo e quindi non ho mai potuto accedere al call center. Mi sono messo quindi ad aspettare la raccomandata del cui arrivo ero stato avvertito, ma non è mai arrivata fino ad oggi, 3 ottobre 2019. Dato che ho assoluto bisogno di disporre del mio conto corrente mi sono recato in una filiale di Padova. Una gentile impiegata si è data da fare per capire che cosa era successo. Mi ha fatto poi telefonare a un numero non disponibile ai clienti, interno alla banca, e con questo ho parlato con un'altra impiegata a Milano, gentile, la quale dopo identificazione del chiamante, cioè di me medesimo, ha esaminato il mio caso e dopo qualche minuto mi ha chiesto di parlare con la sua collega. Il risultato è il seguente, e sembra obiettivamente incredibile quello che è successo, è ancora più incredibile il comportamento della banca. Infatti l'impiegata alla fine del colloquio con la collega di Milano mi ha detto che : a) il mio caso non era l'unico in Ing Direct; b) che per un malfunzionamento di sistema il mio Pin numerico era stato generato ma non era mai stato inviato né come raccomandata né in altro modo e c) mi è stato dato anche un numero di riferimento per il mio caso. Infine mi ha anche detto che i tempi di risoluzione di questo inconveniente non sono conosciuti. In sostanza quindi io dovrò rimanere senza conto corrente, senza poter fare operazioni normali o di trading o altro. In pratica il conto corrente mi è stato sequestrato dalla banca. Sottolineo anche il fatto che, essendo ben noto praticamente da due settimane il funzionamento, alla banca, che possiede il mio numero di cellulare, il mio indirizzo di posta elettronica e il mio indirizzo di casa, questa non ha ritenuto di dovere comunicarmi alcunché. Tutto ciò premesso e da me descritto, per quanto possibile, ritengo molto grave questo comportamento, ritengo che mi abbia arrecato un danno e continui a farlo.

    L. B.
    (via e-mail)

    Risponde Ing Direct
    Il conto del signor L. B., ora regolarmente attivo, era stato temporaneamente bloccato in quanto il Pin inserito dal cliente per l'accesso al conto online è risultato errato, così come sono risultate errate le risposte alle domande di sicurezza necessarie per ripristinare il Pin in completa autonomia e sicurezza.
    Ing quindi, al fine di tutelare il cliente e impedire il potenziale accesso alla posizione personale di quest'ultimo da parte di figure non autorizzate, ha attivato la procedura di identificazione sicura mediante l'invio di nuove credenziali tramite lettera raccomandata, strumento tipicamente utilizzato perché in grado di garantire la sicurezza e la protezione dei dati di accesso del cliente. Il cliente è stato inoltre ricontattato dalla banca per rigenerare le credenziali e l'operatività del conto è stata regolarmente ripristinata.
    Siamo consapevoli che, a seguito del cambio di processo richiesto dalla normativa PSD2, si sono verificati casi simili a quello del signor Bernacchio seppur in relazione a un circoscritto numero di clienti. Tali casi vengono gestiti con la massima priorità e attenzione, nel rispetto delle imprescindibili regole di sicurezza in materia bancaria. Una buona parte di essi è già stata risolta e altri sono in via di risoluzione. Corre l'obbligo di precisare che per accelerare ulteriormente le attività di recupero delle credenziali, oltre ai consueti canali di assistenza a disposizione della clientela (linea telefonica 0289665987 e filiali della banca), è stata attivata anche l'identificazione via webcam.

      Brand connect

      Loading...

      Newsletter

      Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

      Iscriviti
      Loading...