I FILM DEL FINE SETTIMANA

«Hamilton», il musical di Broadway su Disney+

Emoziona la registrazione dell'omonimo spettacolo di Lin-Manuel Miranda, vincitore del Premio Pulitzer. Su Netflix c'è invece «Gli infedeli», commedia a episodi con Riccardo Scamarcio e Valerio Mastandrea

di Andrea Chimento

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Emoziona la registrazione dell'omonimo spettacolo di Lin-Manuel Miranda, vincitore del Premio Pulitzer. Su Netflix c'è invece «Gli infedeli», commedia a episodi con Riccardo Scamarcio e Valerio Mastandrea


2' di lettura

È uno dei musical americani più importanti degli ultimi anni «Hamilton», ispirato alla vita di Alexander Hamilton, uno dei padri fondatori degli Stati Uniti. Creato dall'attore, compositore e cantante Lin-Manuel Miranda, ha debuttato Off-Broadway nel febbraio del 2015 prima di approdare a Broadway nell'agosto successivo e vincere l'anno dopo il Premio Pulitzer per la drammaturgia.


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Su Disney+ è arrivata la registrazione integrale del musical, ripreso dal vivo, con il suo cast originale e una durata di circa 160 minuti.

Un'opera biografica

L'idea di un'opera biografica su un padre fondatore potrebbe far pensare a un prodotto piuttosto convenzionale e già visto, ma Miranda opera una vera e propria rivoluzione estetica, decisamente interessante.Il cast è perlopiù composto da interpreti di origine ispanica o afroamericana e, soprattutto, gli eventi vengono raccontati attraverso brani rap, hip-hop e r'n'b che rendono la visione molto appassionante e anticonvenzionale. Miranda, noto sul grande schermo anche per il ruolo dello spazzacamino ne «Il ritorno di Mary Poppins», aveva letto quasi per caso una biografia su Alexander Hamilton mentre stava lavorando al suo musical precedente, «In the Heights», e ne ha poi tratto la sua opera più significativa.

Grande cast e belle canzoni

Ciò che colpisce in particolare di «Hamilton» è la capacità di trasmettere emozioni forti e mantenere un buon ritmo per l'intera durata, anche per merito di un ottimo cast e di canzoni decisamente avvincenti.Nel raccontare in questa forma anomala la vita del primo Segretario al Tesoro della nuova nazione americana (Hamilton ha vissuto tra il 1755 e il 1804), la rappresentazione si concentra soprattutto sulla sua ascesa politica e sui fatti più oscuri della sua vita privata, riuscendo a coinvolgere nel modo giusto, senza basarsi su orpelli retorici che sarebbero risultati in questo caso del tutto indigesti.Il risultato, così, è un film – diretto da Thomas Kail – semplicemente imperdibile per gli amanti del genere, ma anche chi non apprezza troppo i musical vi troverà sicuramente diversi motivi d'interesse.

Da segnalare che la trasposizione di «Hamilton» era attesa nelle sale cinematografiche nell'ottobre del 2021, ma la sua uscita è stata anticipata direttamente su Disney+ a causa dell'emergenza legata al Covid.

Gli infedeli

Su Netflix è arrivato invece il nuovo film italiano di Stefano Mordini, «Gli infedeli», ispirato all'omonimo lungometraggio francese del 2012.Film a episodi tutti inerenti al tema del tradimento, vede protagonisti (di quasi tutti i capitoli) Valerio Mastandrea e Riccardo Scamarcio nei panni di due uomini alla ricerca di avventure e scappatelle di vario genere.Dopo aver puntato su un registro più vicino ai thriller e ai noir, con «Pericle il nero» e «Il testimone invisibile», Mordini opta per una commedia con risvolti dolceamari, che cerca soprattutto di divertire e far sorridere.I modelli di riferimento sono alti (la commedia all'italiana e i suoi film a episodi, a partire da «I mostri» di Dino Risi), ma le ambizioni di Mordini crollano sotto i colpi di dialoghi banali, svolte narrative scontate e personaggi ben poco interessanti.Si salvano gli attori in campo, a partire proprio da Scamarcio e Mastandrea che risultano credibili al punto giusto, ma per il resto è un prodotto trascurabile, che aggiunge davvero poco ad altri lungometraggi realizzati in passato sull'argomento.


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