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Hapag-Lloyd acqusisce il 49% del gruppo genovese Spinelli

La compagnia tedesca diventa terminalista del porto della Lanterna. Pessina (Hapag Italy): «Parteciperemo a tutte le attività del gruppo Spinelli»

di Raoul de Forcade

Aggiornato il 15 settembre 2022 alle ore 19,20

3' di lettura

Il colosso tedesco del trasporto marittimo Hapag-Lloyd entra come azionista di terminal nei porti di Genova e Salerno, acquisendo il 49% del gruppo Spinelli. Il supervisory board di Amburgo della compagnia ha dato l’ok all’acquisto e nei prossimi giorni sarà firmato un memorandum of understanding ad hoc.

Il 45% è stato ceduto ai tedeschi dal fondo d’investimento Icon Infrastructure e un ulteriore 4% dalla famiglia Spinelli (tramite Spininvest); famiglia che resta però proprietaria del 51% delle quote del gruppo.

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Ingresso col 49%

Hapag-Lloyd acquista il 49% di tutto il gruppo genovese che gestisce la filiera logistica del container dalle banchine del porto al destinatario finale, occupandosi di operazioni di sbarco, imbarco, movimentazione merci e contenitori all’interno dei terminal portuali, trasporto camionistico (con una sua flotta di Tir) e intermodale.

«La scelta di Hapag-Lloyd su Genova - afferma Paolo Pessina, consigliere delegato di Hapag-Lloyd Italy - si colloca all’interno di una strategia di sviluppo in Mediterraneao e in Medio Oriente, che si è già concretizzata in investimenti sui terminal di Tangeri e Damietta, e che, nel caso particolare del gruppo Spinelli, dal settore portuale prioritario si estende ad abbracciare anche l’intera catena logistica in cui il gruppo genovese è presente: Hapag-Lloyd quindi parteciperà a tutte le attività del gruppo Spinelli, il che significa inland terminal, logistica, spedizioni, trasporti su gomma».

Pessina precisa poi che «non è previsto alcun impatto o alcuna integrazione fra il presonale di Hapag a Genova e quello del gruppo Spinelli e ovviamente tutti i contratti in vigore con clienti terzi saranno validi al 100%. Di certo per Hapag Lloyd l’operazione, ancora soggetta all’approvazione dell’Antitrust e degli altri soggetti competenti, assume un particolare peso competititvo nel mercato dei terminal in Italia e nel Mediterraneo».

Questa operazione, dunque, punta a rafforzare, l’azienda tedesca non fa mistero, la posizione strategica di Hapag-Lloyd in Italia, Paese dove è seconda, come volumi movimentati, dopo Msc e che rappresenta, per la compagnia, il secondo mercato in Europa.

Primo in termini di volumi

D’altro canto, il colosso tedesco è, sempre in termini di volumi, il primo cliente del porto di Genova e avere una quota rilevante del gruppo Spinelli gli permette di entrare, tra l’altro, nel Genoa port terminal, rafforzando così la propria posizione contrattuale sulle banchine genovesi.

L’azienda presieduta da Aldo Spinelli, del resto, oltre al Genoa port terminal, controlla anche il 55% del Terminal Rinfuse Genova, il 51% dello spedizioniere e operatore doganale Saimare, svolge attività di magazzino col Centro servizi Derna (sempre a Genova) e detiene il 30% del Salerno container terminal.

Dispone, inoltre, di 600 camion di proprietà ed è presente, nel trasporto di merci su rotaia con i centri intermodali di Reggio Emilia (Dinazzano) e Milano (Arluno). Hapag-Lloyd, come si è visto, entrerà in tutte queste attività, compresi i numerosi depositi inland che Spinelli possiede in Italia.

Posizione rafforzata a Genova

Finora Hapag-Lloyd si trovava in una posizione di svantaggio sui moli genovesi, rispetto ai competitor Psa (che controlla il terminal di Genova Pra' e il Sech) e Msc (che ha calata Bettolo ed è anche azionista del gruppo Messina, con relativo terminal).

In effetti, una grande compagnia portacontainer priva di una base terminalistica in un porto come quello di Genova, dal punto di vista contrattuale, si trova inevitabilmente in balia di chi ha lo spazio. Ora, però, i rapporti di forza sulle banchine genovesi potranno cambiare.

Advisor dell’operazione, per Hapag-Lloyd, è stata Societe Generale, che ha eseguito il mandato attraverso la cooperazione tra il team merger & acquisition italiano e quello tedesco, basato a Francoforte.

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