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Headquarter di Iren a Genova, riqualificazione da 20 milioni

Il recupero nell’area dell’ex palazzo delle Poste in zona Brignole sarà completato a fine 2021. Target elevati in termini di efficienza energetica e spazi pensati per il lavoro agile

di Paola Pierotti

2' di lettura

È in cantiere a Genova il nuovo headquarter della multiutility Iren, un progetto di riqualificazione che andrà a rivitalizzare l’area dell’ex palazzo delle Poste a due passi dalla stazione Brignole. Siamo in piazza Raggi e un edificio dismesso diventerà entro l’inizio del 2022 un nuovo hub di lavoro e servizi per i 400 dipendenti del gruppo, ma anche un volano per la valorizzazione dell’area, connessa con metropolitana e stazione ferroviaria.

La nuova struttura andrà a sostituire quindi la storica sede di via SS. Giacomo e Filippo, e prevede la rivitalizzazione di un immobile esistente, con una superficie lorda complessiva di 15mila mq. Alle postazioni di lavoro si aggiungeranno spazi complementari dedicati alla vita sociale e aziendale, comprese aree per incontri e meeting e per la formazione. Con un investimento complessivo di 20 milioni, l’edificio verrà costruito secondo i più elevati standard funzionali ed energetici che consentiranno di ridurre, in misura sensibile rispetto alla situazione attuale, l’impatto ambientale e i costi di gestione. L’immobile risulterà infatti certificato Nzeb (Nearly Zero Energy Building).

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L’intervento di riqualificazione, la cui durata è fissata in circa 18 mesi, è stato avviato a luglio 2020, dopo i lavori preliminari di bonifica del sito e la conclusione della gara d’appalto per l’affidamento dei lavori. La nuova sede verrà quindi inaugurata tra fine 2021 e inizio 2022, e qui troveranno spazio anche gli sportelli di servizio alla clientela, arrivando ad una razionalizzazione della presenza operativa e logistica delle attività di Iren a Genova.

Il progetto – di cui .Casa-Il Sole 24 Ore è in grado di anticipare i rendering prima della presentazione ufficiale – è stato redatto da un raggruppamento di professionisti guidati dai torinesi di Ep&S Engineering Project & Service, con No.T Architetti associati, l’ingegner Corbo Antonio Edmondo e il geologo Andrea Scaglia.

«Iren ha modificato profondamente la propria organizzazione negli ultimi mesi, rivoluzionando completamente il concetto tradizionale di lavoro, effettuando un forte investimento sullo smart working, iniziato fin dal novembre 2018, ben prima dell’insorgere della pandemia», afferma Massimiliano Bianco, ad del Gruppo. E gli importanti investimenti in digitalizzazione stanno consentendo di reagire prontamente ai rapidi cambiamenti e alle sfide a cui siamo chiamati».

Il progetto della nuova sede genovese in particolare si inserisce in un più ampio disegno di gruppo – che conta oltre 8.500 dipendenti – che si fa promotore di un cambiamento della cultura aziendale, favorendo un modello basato sull’agilità, la semplificazione, il benessere, «in sintesi people oriented», dicono da Iren.

Sostenibilità, lavoro agile, servizi e welfare aziendale le parole chiave. Anche nella sede di corso Svizzera a Torino è stato inaugurato uno spazio di coworking pensato per accogliere colleghi e ospiti in trasferta, per offrire, anche grazie all’ausilio delle migliori tecnologie disponibili, una soluzione di comfort, con l’obiettivo di associare un modo di lavorare innovativo, ad uno spazio idoneo a favorire una condivisione proficua degli spazi. Sulla stessa linea anche gli interventi recenti di restyling effettuati in alcuni spazi della sede principale del gruppo, a Reggio Emilia.

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