ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùArcheologia

Heinrich Schliemann, una grande mostra a Berlino celebra lo scopritore di Troia

“Schliemanns Welten”, ovvero “I mondi di Schliemann. La sua vita. Le sue scoperte. Il suo mito” presso la James Simon Gallery e il Neues Museum fino al 6 novembre

di Stefano Biolchini

3' di lettura

La Berlino dei grandi ed eccelsi Musei è anche la città frenetica dall’offerta culturale meno celebrata e, di sicuro, grande interesse. Ne è un esempio la raffinata mostra dedicata al più noto archeologo tedesco, Heinrich Schliemann. In occasione dei 200 anni dalla sua nascita a Neubukow, nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, il Museo di Preistoria e Protostoria gli dedica la mostra“Schliemanns Welten”, ovvero “I mondi di Schliemann, la sua vita. Le sue scoperte, il suo mito” presso la James Simon Gallery e il Neues Museum.

Al centro della ricerca del museo la “vita globale” dell’archeologo, mercante, affarista, viaggiatore, poliglotta, scrittore. Forte di circa 700 oggetti (tra cui molti prestiti internazionali, compresi molti dei suoi più spettacolari reperti di scavo. Uno fra tutti, la celeberrima “Maschera di Agamennone” e tante altre eccezionali opere di oreficeria provenienti dalle cosiddette tombe reali di Micene; e ancora, frammenti di pitture parietali di Tirinto), “l’ignoto” di Schliemann emerge con chiarezza fra le teche museali che oltre alle sue eccezionali scoperte raccontano dei suoi commerci, e della sua vita avventurosa. Il tutto senza tralasciare una disamina critica dei metodi archeologici del suo tempo, alla luce dei contemporanei criteri di ricerca. “Alla fine della sua vita, Schliemann deve aver almeno sospettato che l’attribuzione dei reperti agli eroi di Omero, sia a Troia che nei siti greci, sia errata. Ciò non toglie nulla al valore dei suoi reperti: è diventato chiaro solo molto tempo dopo la sua morte che Schliemann ha scoperto la prima alta cultura in Europa con la cultura micenea dell’età del bronzo” spiegano i curatori della mostra.

Loading...
I mondi di Schliemann, l’archeologo che scoprì Troia

I mondi di Schliemann, l’archeologo che scoprì Troia

Photogallery34 foto

Visualizza

Lo scopritore di Troia

Passato alla Storia come lo scopritore di Troia, Schliemann era in realtà molto di più di un solo archeologo. Dotato di un indiscutibile fiuto per gli affari, e favorito dalla sua abilità nell’acquisire le lingue straniere (ne parlava ben 17), egli e’ stato l’artefice e motore primo di una avventura di vita totalizzante che la passione per l’archeologia ha reso “unica e storica”. E se l’archeologo è ben noto ovunque, meno nota è la sua vita di globe-trotter e avveduto investitore, che questa mostra ha il merito di narrare con dovizia di particolari.

Neues Museum

La mostra speciale sull’Isola dei Musei di Berlino ne affronta la personalità abbagliante e controversa in due capitoli: mentre la sezione espositiva della James-Simon-Galerie tratta in modo puramente biografico, con ampio uso di ricostruzioni e reperti fotografici, la prima metà della vita di Heinrich Schliemann, nel Museo Nuovo si apre agli spettacolari reperti provenienti dalle tombe reali di Micene e dalla collezione troiana.

«Schliemann iniziò nel 1870 con gli scavi della collina Hisarlik vicino ai Dardanelli in quello che allora era l’Impero Ottomano. Non ha dubbi che questi siano i resti della leggendaria città di Troia. Impaziente e inesperto, fece scavare un’area di 800 metri quadrati a una profondità di 17 metri per accedere agli strati che erano per lui importanti. Con il profondo taglio oggi noto come “Fossa di Schliemann”, distrusse irrimediabilmente una vasta area. Quello che trova nel 1873, però, diventa leggendario: il “tesoro di Priamo”, che assegna con questo nome al mitico re di Troia. La sua “Raccolta di antichità troiane” comprende circa 10.000 oggetti, che includono non solo i famosi reperti d’oro, ma anche vasi in ceramica, utensili in metallo, fusi a spirale e vari altri piccoli reperti oltre a esemplari botanici».

“Schliemanns Welten”. I mondi di Schliemann. La sua vita. Le sue scoperte. Il suo mito, Berlino, James Simon Gallery e Neues Museum, fino al 6 novembre 2022

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti