chimica

Henkel costretta a tagliare i target 2019. Da dieci anni non deludeva il mercato

di Mara Monti


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2' di lettura

Il gruppo chimico tedesco Henkel ha ridotto le stime sul fatturato 2019 a causa della domanda in calo del settore automobilistico con ricadute sulla divisione adhesive technology a cui si aggiunge il rallentamento più pronunciato del previsto della divisione beauty care. Non succedeva da una decina di anni per il colosso tedesco di riportare risultati al di sotto delle aspettative, un segnale del rallentamento della crescita economica globale: nel secondo trimestre, le vendite sono diminuite dello 0,4%, pari a 5,121 miliardi di euro, il dato più debole dal terzo trimestre del 2009. L’utile per azione è sceso del 9,5% a 1,43 euro. Entrambe le cifre sono sotto la media delle previsioni degli analisti.

Il gruppo ha quindi tagliato le previsioni di crescita per l’intero anno con i ricavi che non dovrebbero superare il 2% al di sotto delle precedenti previsioni che davano una crescita tra il 2% e il 4 per cento. In particolare le vendite dovrebbero segnare tra -1 e +1% per la divisione adhesive technologies, tra -2% e zero per il beauty care, tra +2 e +4% per laundry & home care.

«L’andamento della business unit beauty care è stato inferiore alle aspettative, anche per lo sviluppo insoddisfacente di mercati maturi come il Nord America e l’Europa Occidentale, nonché le difficoltà nella gestione delle scorte in Cina. Abbiamo tuttavia avuto risultati positivi nel segmento professionale», ha commentato l’amministratore delegato del gruppo chimico, Hans Van Bylen.Le azioni del gruppo tedesco sono scese del 6,9% alla Borsa di Francoforte, in una seduta già pesante per i dati sulla fiducia degli investitori tedeschi (vedi articolo in pagina).

Il risultato era atteso dal momento che da alcuni anni il colosso tedesco che conta 50mila dipendenti in tutto il mondo, ha continuato a riportare risultati inferiori rispetto a concorrenti come Procter & Gamble e Unilever. A gennaio un warning sul peggioramento delle performance era stato segnalato dallo stesso gruppo.

Le difficoltà dell’adhesive technologies si erano manifestate recentemente anche in Italia: lo scorso anno, Henkel ha chiuso lo stabilimento a Caleppio di Settala (Milano) per trasferire la produzione in Spagna, con la perdita di circa ottanta posti di lavoro. Il gruppo tedesco è presente in Italia con tutte e tre le sue divisioni, per un totale di sei sedi: gli uffici amministrativi di Milano oltre a cinque stabilimenti. Di questi, due - Lomazzo (Como) e Ferentino (Frosinone) - sono dedicati alla produzione di detersivi per marchi come Dixan, Bio Presto, Perlana, Nelsen e Vernel. Tre sedi, invece, producono colle e soluzioni chimiche per diversi settori industriali e sono parte della divisione adhesive technologies: Casarile (Milano), Oggiono (Lecco) e Zingonia (Bergamo).

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