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Henkel Italia conferma la chiusura a Lomazzo, ma Regione Lombardia vuol parlare con Dusseldorf

Dopo l’ultimo incontro al Pirellone, la Commissione Attività produttive invia una lettera per invitare i vertici della multinazionale a partecipare a un’audizione in videoconferenza con sindacati ed enti locali interessati

di Cristina Casadei

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2' di lettura

L’ultimo incontro in Regione Lombardia per trovare una soluzione alla chiusura dello stabilimento della Henkel di Lomazzo (Como) si è chiuso con la conferma della strategia dell’azienda, ossia il trasferimento della produzione a Ferentino, in provincia di Frosinone. La regione, secondo quanto riferisce una nota ufficiale, «si è messa a disposizione con tutti gli strumenti affinché ci potesse essere una variazione da parte della Henkel sia in merito alla decisione di chiudere il sito produttivo di Lomazzo sia dal punto di vista delle tempistiche. Purtroppo l’azienda ha confermato la sua volontà già espressa in questi giorni». Gli addetti coinvolti da questa decisione sono 150, tra diretti e indotto, e da parte della Regione c’è grande preoccupazione «per la situazione di tutti i lavoratori e delle loro famiglie», come ha spiegato l’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi. Proprio per questo gli assessorati coinvolti hanno dato «disponibilità nel caso in cui l’azienda cambi la decisione e, laddove questo non dovesse realizzarsi, per accompagnare un potenziale investitore al fine di ricollocare tutti gli attuali lavoratori e dare continuità al sito produttivo di Lomazzo».

Dal Pirellone però si tenta anche un’ulteriore strada, quella del dialogo diretto con l’headquarter di Dusseldorf. Secondo quanto riferisce l’agenzia Dire, su richiesta dei consiglieri regionali Raffaele Erba (M5S) e Angelo Orsenigo (Pd), sta per partire una lettera all’azienda firmata dalla commissione Attività Produttive (presieduta dal consigliere Gianmarco Senna) e che sarà sottoscritta, secondo quanto riferisce Erba, anche dal governatore della Regione Attilio Fontana e dal presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi. Ai vertici della Henkel si chiede di partecipare a un’audizione in videoconferenza con le organizzazioni sindacali e gli enti locali. Un ultimo tentativo, sollecitato anche dai sindacati, dopo che i manager della multinazionale in Italia hanno confermato l’irreversibilità della decisione di chiudere il sito produttivo di Lomazzo.

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