ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùChimica

Henkel scivola a Francoforte sul «profit warning», pesano Russia e inflazione

Avvertimento sulle prospettive dell’esercizio 2022 a causa del rialzo dei prezzi e dell'uscita dalla Federazione russa che ha oscurato il buon andamento delle vendite trimestrali

di Giuliana Licini

(EPA)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Scivolone di Henkel Vz alla Borsa di Francoforte per il pesante avvertimento sulle prospettive dell’esercizio 2022, a causa dell’inflazione e dell'uscita dalla Russia, che ha oscurato il buon andamento delle vendite trimestrali. In un comunicato Henkel ha spiegato di avere rivisto l’outlook per l’esercizio 2022 a fronte «dell’eccezionale aumento dei costi per i materiali e la logistica e dei significativi effetti derivanti dalla prevista uscita dalla Russia e dalla Bielorussia». L’utile per azione a cambi costanti è ora atteso in calo da -35% a -15%, mentre finora il gruppo prevedeva una variazione tra -15% e +5%. La crescita organica dei ricavi è per altro attesa in rialzo del 3,5%-5,5% contro l’iniziale +2%/4%, mentre il margine di ebit rettificato è previsto tra il 9% e l’11% contro le stime iniziali nella gamma tra l'11,5% e il 13,5%.

Nel primo trimestre, in base ai dati preliminari, il gruppo ha per altro superato le attese del mercato con un aumento organico delle vendite del 7,1% (contro il +4,3% del consensus degli analisti) a circa 5,3 miliardi di euro, spinto da una crescita del 10,7% della divisione di Adhesive Technologie (+10,7%), dall’aumento del 4,9% del comparto Laundry & Home Care, mentre il settore Beauty Care è in leggero calo (-1,2%).

Loading...

«Tensioni materie prime amplificate da guerra in Ucraina»

«Nonostante la buona performance complessiva di Henkel nel primo trimestre, il contesto globale complessivo ha continuato a peggiorare in modo drammatico dall’inizio dell’anno. Gli effetti della crisi globale del Covid-19, con una situazione straordinariamente tesa sui mercati delle materie prime e nelle catene globali di approvvigionamento, sono stati amplificati in modo evidente dalla guerra in Ucraina» ha dichiarato il ceo Carsten Knobel, ricordando che a metà aprile il gruppo ha deciso di uscire dalle attività in Russia e anche in Bielorussia. Una decisione che «riguarda vendite annuali per circa 1 miliardo di euro e oltre 2.500 dipendenti», ha aggiunto il ceo. Per effetto di tutti questi sviluppi, «ora ci aspettiamo una pressione decisamente maggiore sui nostri utili per il resto dell’anno rispetto all’inizio dell’anno», ha poi indicato.

Henkel prevede attualmente un aumento dei prezzi dei materiali rispetto alla media del 2021 molto più forte di quanto atteso inizialmente. «Questi costi aggiuntivi ammonteranno a circa 2 miliardi di euro l’anno, il doppio di quanto era previsto alla fine di gennaio. Un aumento di dimensioni mai registrate in precedenza», ha sottolineato Knobel. Il gruppo sta contrastando tali sviluppi «con contromisure, tra cui ulteriori aumenti dei prezzi e miglioramenti nell’efficienza».


Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti