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Hermès chiude il 2018 sfiorando i 6 miliardi di ricavi e con utili netti in salita del 15%

di Giulia Crivelli


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2' di lettura

Manca un soffio ad Hermès per superare il traguardo dei 6 miliardi di fatturato, che ne fanno uno dei più venduti (e famosi) marchi del lusso al mondo: la maison francese ha chiuso il 2018 a 5,966 miliardi (+10,4% a cambi costanti, +7,5 a cambi correnti), con un ebitda di 2,045 miliardi, in aumento del 6% sul 2017 e pari al 34,3% del fatturato, percentuale record per l’alta gamma (nella foto, tre look della sfilata per la primavera-estate della collezione donna).
«Anche quest'anno, Hermès ha registrato una performance notevole, grazie al talento e all'incredibile impegno dimostrato dalle donne e dagli uomini di Hermès, e conferma la forza del modello di crescita del gruppo» ha commentato Axel Dumas, presidente esecutivo del gruppo del lusso.

I dati completi e l’articolo di Monica D’Ascenzo

Il successo di «Dietro le quinte»
Il fascino di Hermès è confermato dal boom di visitatori appena registrato dalla mostra allestita dall’8 al 16 marzo all’Ara Pacis di Roma «Hermès-Dietro le quinte», nuova tappa del “festival itinerante del savoir faire” con il quale la maison parigina ha voluto raccontare arte e segreti di dieci dei suoi mestieri, dal sellaio all’orologiaio o il guantaio, con gli artigiani al lavoro pronti a mostrare la loro esperienza e tecniche d'eccellenza e a rispondere alle domande del pubblico. In otto giorni, affrontando anche lunghe code, sono stati quasi 15mila i visitatori curiosi di sapere come nasce una borsa Kelly, come si cuce (rigorosamente a mano) una cravatta o quanta attenzione occorre per dar vita a un carré dipinto con la tecnica “alla lionese”. Tantissimi i giovani, con molti studenti delle Accademie di costume e moda, e 400 presenze anche alle tre conferenze durante la settimana di apertura. Nata nel 2011, inizialmente come Festival des métiers poi diventata Hermès-Dietro le Quinte, dopo 35 edizioni in giro per il mondo la mostra è ora attesa in Cina.

L’articolo sulla mostra all’Ara Pacis (con gallery)

Domani l’asta nella nuova sede di Finarte
Domani, nella nuova sede di Finarte, una delle case d'asta italiane più importanti, andrà all'incanto una prestigiosa collezione di borse Hermès, 80 lotti tra cui spiccano gli iconici modelli Birkin e Kelly, oggetti di grande pregio e interesse per tutti i collezionisti e amanti del marchio francese. Unico il proprietario, che ha concepito la “collezione” con passione, raccogliendo negli anni questi esempi di stile e alto artigianato e pensando alla loro valorizzazione. La singolarità della vendita è che le borse sono in eccellente stato di conservazione perché mai indossate e ancora dotate delle rispettive dustbag (i sacchetti per riporle e salvarle dalla polvere, dust) e scatole originali, nonché delle pellicole di protezione sulle parti metalliche. Ci sono modelli Birkin e Kelly, Evelyne e Constance, nonché le meno impegnative e sportive Garden Party, declinate in diversi colori, misure e pellami. Non mancano alcuni modelli in esotiche pelli di coccodrillo, tra le più raffinate e ricercate per resistenza e piacevolezza al tatto. Ma che saranno sempre più rare. La sessione d'asta propone anche una collezione di accessori vintage composta da carré, l'iconico foulard quadrato in seta. Unico invece il bauletto da viaggio con portagioie, risalente agli anni 60.

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