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Hermes, la Cina continua a far brillare i risultati

Utile in crescita del 7% nel primo semestre a 754 milioni di euro a fronte di ricavi in progresso del 15% a 3,284 miliardi di euro.

di Monica D'Ascenzo


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2' di lettura

La Cina rallenta? Tutt’altro. Ne è convinto Eric du Halgouet , chief financial officer di Hermes, che oggi in una conference call, a commento dei risultati del primo semestre, ha dichiarato che il trend resta quello del passato. Addirittura una «leggera accelerazione» del mercato cinese, ha controbilanciato la chiusura ad Hong Kong dovuta alle tensioni anti-governative. «Nel complesso, la nostra performance in Cina è stata identica. Rimaniamo sullo stesso trend» ha affermato.

Una notizia che, assieme ai risultati anche di altri gruppi del lusso, tranquillizza quanti sono stati negativi sul settore per un possibile rallentamento dei consumi cinesi. Hermes dimostra con i risultati un andamento più positivo delle stime degli analisti: l’utile operativo nei primi sei mesi dell’anno si è attestato a 1,14 miliardi di euro, contro un consensus degli analisti che lo indicava a 1,12 miliardi, con un incremento del 15 per cento. Il margine operativo si è attestato al 34,8%, mentre l’utile netto ha visto un progresso del 7% a 754 milioni di euro a fronte di ricavi consolidati per 3,284 miliardi, in aumento del 15% rispetto al primo semestre del 2018. «Hermès ha registrato una forte crescita degli utili nella prima metà del 2019, come effetto della fedeltà dei nostri clienti su tutti i mercati e dell’eccellenza creativa che guida tutte le nostre linee di business» ha commentato Axel Dumas, presidente esecutivo del gruppo francese.

L’exploit dell’Asia

Nello spaccato geografico dei risultati emerge la crescita del 18% dell’Asia (escluso il Giappone cresciuto del 10%). Incremento a doppia cifra anche per il mercato americano (+10%) con un’accelerazione alla fine di giugno. Nell’aprile scorso il gruppo ha anche aperto il 36esimo negozio negli Stati uniti nel cuore del quartiere commerciale Meatpacking di New York e ha riaperto il Waikiki store alle Hawaii. L’Europa, esclusa la Francia (+4%), ha registrato un incremento delle vendite del 9% grazie anche al nuovo e più grande store ad Amsterdam e del rinnovamento sulla Stoleshnikov Lane nel centro storico di Mosca.

Positivi sul futuro

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