Alta gamma

High Quality Food apre al consumer e va verso la quotazione Euronext

Attivo nella produzione, trasformazione e distribuzione di prodotti alimentari di alta gamma e con un fatturato di 15 milioni, l’obiettivo è mettere sul mercato il 30% dell’equity

di Maria Teresa Manuelli

Hqf si occupa principalmente di forniture di qualità a ristoranti e altri operatori del food

3' di lettura

Al via la quotazione presso l’Euronext Growth Milan (ex Aim ) di High Quality Food, gruppo da 15 milioni di euro il fatturato 2021, attivo nella produzione, trasformazione e distribuzione di prodotti alimentari di alta gamma, destinati prevalentemente al mercato Horeca (hotel. ristoranti, catering) italiano ed estero.
Obiettivo dell’operazione è mettere sul mercato il 30% dell’equity, e raccogliere tra i sei e i sette milioni di euro da impiegare per il 35% nell’integrazione del processo di filiera e sviluppo del b2b; per un altro 35% in nuove aperture di store-macellerie (l’intento è di arrivare a quota 100 entro la fine del 2023); per il 20% nello sviluppo internazionale aprendo altre due filiali nei prossimi due anni e rafforzando quelle esistenti; mentre per l’ultimo 10% nel portale e-commerce.

Il progetto di agroindustria di Hqf nasce circa 20 anni fa con l’intento di rendere più corta possibile la filiera dalla produzione al cliente finale. Oggi sono quattro le anime del gruppo che conta circa 3.300 referenze acquistate da oltre 340 fornitori. High Quality Food Agricola - mille ettari e cinque siti produttivi, cui si sommano circa 5mila ettari delle aziende associate - porta avanti un progetto etico-sociale, poiché investe in territori che hanno subito calamità naturali, quali terremoti e alluvioni, con il fine di riportare sul mercato materie prime ed eccellenze alimentari perse a causa delle suddette calamità, come la patata di Leonessa o la razza bovina maremmana; e allo stesso tempo riallocare nel mercato le famiglie che hanno perso il lavoro in seguito ai disastri.

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La sede operativa di Hqf Agricola è nel reatino, all'interno appunto del cratere del terremoto del 2016. Adotta un metodo di allevamento naturale - certificato blockchain - e porta avanti una produzione orticola certificata a residuo zero, per offrire prodotti freschi privi di sostanze chimiche, lavorati secondo metodi tradizionali e controllati dalla produzione alla distribuzione.

A partire dal 2020 Hqf può contare sulla “Rete Agricola High Quality Food”: 16 aziende agricole selezionate che producono per conto del Gruppo, nelle quantità e secondo le tempistiche di volta in volta richieste e ai prezzi concordati. Hqf si impegna a ritirare tutta la merce concordata, offrendo un anticipo sulla commessa e una finanza agevolata offerta da Banca Etica. La remunerazione in parte è legata alle performance in ambito sociale e ambientale. Eccellenza produttiva esclusiva è il “Marango”, un bovino nato dall'incrocio tra Black Angus in purezza e fattrici di razza frisona e maremmana.

«La nostra finalità è di realizzare un nuovo concetto di Km0 che abbia come raggio d’azione l’Italia per mettere a disposizione del mercato internazionale e nazionale quante più produzioni di eccellenza possibile», spiega Simone Cozzi, presidente e ad della società.

L’altra anima è quella distributiva e trasfomatrice. La Hqf SpA è una moderna piattaforma di 5mila mq a Roma – candidata a diventare entro il 2022 “a impatto ambientale zero” – in cui i prodotti vengono trasformati e distribuiti a 4.800 attori della ristorazione e dell’horeca nel mondo, con un forte posizionamento sui ristoranti stellati (da Bertolini a Bottura fino a Niko Romito e tanti altri), operando su scala internazionale con le sedi commerciali di Roma, Londra, Miami, Singapore, Hong Kong, Ibiza e Macao.
«Le eccedenze di stock, come avvenuto durante la pandemia, sono gestite dalla controllata Gourmade, che utilizza la materia prima per realizzare prodotti a lunga conservazione, come conserve, sottoli ecc. – sottolinea Cozzi – azzerando gli sprechi alimentari».

Dopo la crisi sanitaria del 2020 e il relativo impatto sulla ristorazione Hqf si è aperta a una terza anima, rivolta al mercato consumer, aprendo prima il portale di e-commerce Buongusterai, cui si è aggiunta da circa sei mesi la quarta e ultima anima degli Hqf Store: il progetto retail che prevede l’apertura di diverse botteghe artigianali che vendono i prodotti di Hqf Agricola. Boutique del gusto in cui non solo si vende, ma si cucina per permettere alle persone di degustare una carta strutturata di ricette realizzate dai loro chef. Al momento sono due gli store aperti a Roma, cui se ne aggiungerà un terzo sempre a Roma e poi un altro a Milano entro quest’anno.

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