Riqualificazione

Hines, ok del Comune per valorizzare il Nodo Bovisa a Milano

Un hub di interscambio modello tra mobilità su ferro, trasporto pubblico e smart mobility, in grado di riconnettere le aree ad est e ovest della stazione

di Paola Pierotti

4' di lettura

Hines si è aggiudicato in via definitiva la gara per l'acquisizione del Nodo Bovisa con il progetto MoLeCoLa, come comunicato in data odierna dal Comune di Milano. Il concept del progetto si sintetizza nella parola MoLeCoLa che sta per Mobility, Learning, Community e Lab, ed è stato scelto nell’ambito della seconda edizione di Reinventing cities, il bando internazionale indetto dal Comune di Milano insieme a C40, che prevede l’alienazione o la costituzione del diritto di superficie di siti da destinare a progetti di rigenerazione urbana in chiave sostenibile.

Il bando pubblico prevede la cessione di due lotti, uno di proprietà del Comune di Milano e l'altro di proprietà di FerrovieNord. L'investimento complessivo di Hines è stimato in circa 200 milioni di Euro con un termine delle attività di realizzazione previsto per il 2026.

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Dopo l’aggiudicazione di Crescenzago e Piazzale Loreto il Comune ha svelato la proposta progettuale e di sviluppo immobiliare vincitrice di un terzo lotto.

Un hub di interscambio modello tra mobilità su ferro, trasporto pubblico e smart mobility, in grado di riconnettere le aree ad est e ovest della stazione.

Un insediamento complementare al campus universitario e al nuovo distretto tecnologico che il Politecnico di Milano realizzerà nell’area della Goccia. Un progetto di comunità, dove gli abitanti e gli studenti rendono attivo l’insieme di nuovi edifici e servizi. Un laboratorio, inteso come spazio pilota per testare nuove soluzioni tecnologiche.

Questo il contenuto della proposta presentata da Hines con il supporto dello studio di architettura Park Associati, con Habitech, ESA Engineering, Bollinger+Grohmann, Mobility in Chain, Greencure, Irs - Istituto per la ricerca sociale, Schneider Electric, A2A calore e serivizi, Woodbeton e Ammlex.

MoLeCoLa sarà un distretto a vocazione prevalentemente pedonale. Il progetto è conforme alla certificazione LEED for Neighborhood, il protocollo di certificazione di sostenibilità che valuta non solo la prestazione energetica di un quartiere, ma anche l’utilizzo delle risorse idriche, l’impatto dei nuovi edifici nel contesto esistente, l’efficienza e la presenza di spazi verdi, aree pedonali e spazi per la comunità.

Come richiesto da C40, si prevede l’attivazione di percorsi partecipativi per intercettare i bisogni della comunità, ascoltando studenti, associazioni sportive, realtà culturali e commerciali del quartiere. L’obiettivo è concludere i lavori entro il 2026.

«La rigenerazione della Bovisa è uno dei tasselli strategici di Milano 2030 – dichiara Pierfrancesco Maran, assessore all’Urbanistica – si tratta di uno dei quartiere dalle enormi potenzialità, caratterizzato da un vivace fermento culturale, sociale e una sempre più marcata vocazione universitaria. Lo sviluppo del Nodo, con il potenziamento della ferrovia e il recupero di aree dismesse, unitamente ai grandi progetti del Politecnico per l’ampliamento del Campus e la realizzazione di un parco di oltre 300mila mq, rappresentano una straordinaria opportunità per ricucire parti di territorio sconnesse e potenziare la stazione quale punto di riferimento per la mobilità, creando un collegamento forte lungo l’asse che da Porta Nuova e dallo Scalo Farini arriva a Mind e Cascina Merlata. Confidiamo quindi che si creino le condizioni per realizzare questo progetto».

La soluzione MoLeCoLa propone una ricucitura del tessuto urbano oggi diviso dal tracciato dei binari ferroviari. Da luogo di passaggio, attraversato ma non vissuto, l’area della stazione ferroviaria diventa un hub multimodale al centro di un nuovo quartiere vivo e attivo tutte le ore del giorno e tutti i giorni della settimana, attraverso la valorizzazione dello spazio pubblico e la creazione di piazze, giardini, percorsi ciclabili, aree verdi e più di 750 alberi, campi sportivi, dehors.

Nel progetto, la stazione Bovisa diventa elemento chiave intorno al quale si snoda il nuovo distretto anche grazie alla realizzazione di 4 nuovi binari che aumenteranno la sua strategicità nel sistema ferroviario milanese.

Il masterplan si sviluppa su un’area di circa 90mila mq lungo l’asse est-ovest e lungo l’asse nord-sud, creando un sistema diffuso di collegamenti e spazi pubblici nel quartiere. Nelle aree di proprietà di Ferrovienord è prevista la realizzazione del nuovo quartiere generale della società.

Tutti gli edifici sono stati studiati con strutture interamente in legno, smontabili con ridotto impatto ambientale, dotati di sistema di teleriscaldamento e raffrescamento, pannelli fotovoltaici e tetti verdi.

Dal punto di vista del mix funzionale, in risposta al bando, il progetto prevede la realizzazione di due studentati e nuovi alloggi, con un’ampia offerta di soluzioni in affitto dedicate a studenti, giovani lavoratori o professionisti, anche per brevi periodi.

«Gli edifici si sviluppano a corte – spiegano i promotori - e sono collegati da ampie aree verdi, spazi giochi per i bambini, orti, spazi polivalenti e per lo sport. Ai piani terra vengono realizzati spazi di coworking, attività commerciali e servizi di vicinato, in un’ottica di città a 15 minuti».

La rinascita del nodo Bovisa si inserisce nell’ambio progetto di rigenerazione in corso dell'intero quartiere, trainato dall'ampliamento del Politecnico di Milano. Come previsto dal Piano di Governo del Territorio, infatti, l’ambito Bovisa-Goccia sarà rigenerato a partire dall'ampliamento del Campus universitario, anche attraverso il recupero di edifici di pregio quali i due ex gasometri, e dalla realizzazione un grande sistema di verde su circa il 65% dell'intera superficie (325.723 mq).

Sarà inoltre realizzato l’edificio sperimentale “DENG”, destinato ad ospitare il Dipartimento di Energia. Proprio in un ex edificio del Politecnico è in corso, tra l’altro, il trasferimento di alcune direzioni del Comune di Milano nell'ambito della riorganizzazione degli uffici.

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