bilanci

Hitachi segna il passo e accelera la riorganizzazione

dal nostro corrispondente Stefano Carrer


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(Reuters)

2' di lettura

TOKYO – Hitachi segna il passo sul fronte di ricavi e utili operativi e non fa nuove dichiarazioni su Ansaldo STS, la controllata italiana al 51% per la quale è ai ferri corti sulla governance con il fondo americano Elliott, principale azionista di minoranza.

Alla conferenza stampa di presentazione del bilancio dei primi nove mesi dell'esercizio, il direttore finanziario Mitsuaki Nishiyama ha citato Ansaldo STS e Ansaldo Breda solo per indicare il loro importante contributo alla crescita dei ricavi della divisione Social Infrastructure & Industrial Systems (+5% a 1.587,6 miliardi di yen, con un Ebit di 36,5 miliardi di yen (+2,7%).

I ricavi generati all'estero in questo settore sono saliti del 10% a 697,7 miliardi di yen. Il Cfo del gruppo non ha voluto rilasciare altre dichiarazioni. Se pure di recente il Ceo di Ansaldo Sts, Andrew Barr, ha sottolineato il desiderio di poter integrare completamente la società nel gruppo, la posizione del quartier generale giapponese è che la situazione non cambia e al momento non ci sono piani per aumentare la quota di controllo.

Quanto alle più recenti operazioni, il gruppo ha effettuato una serie di dimissioni (come quella di Hitachi Koki al gruppo di private equity KKR o quella di Hitachi Security Service alla ALSOK)) ma anche acquisizioni, come quella dell'italiana FIAMM.

Nei primi nove mesi dell'esercizio in corso (aprile-dicembre 2016) il giro d’affari consolidato del gruppo industriale giapponese è sceso del 10% a 6.519,3 miliardi di yen in seguito a una serie di ristrutturazioni. L'Ebit è sceso di 48,8 miliardi di yen a 362 miliardi di yen. L'utile netto risulta stabile a 269,2 miliardi di yen.

Sostanzialmente confermate le previsioni per l'intero esercizio che si chiuderà il 31 marzo (utili netti stabili a 295 miliardi di yen –ma di cui 200 miliardi di competenza degli azionisti, +27,8% - su ricavi in calo da 10mila a 9mila miliardi di yen), salvo un lieve rialzo della stima dell'adjusted operating income da 540 a 560 miliardi di yen (contro i 634,8 miliardi dell'esercizio precedente). Nel quarto trimestre 2016 l‘Ebit è sceso del 3% a 143,4 miliardi di yen e i ricavi sono calati dell'11% a 2.165,5 miliardi (-2% escludendo l'impatto delle riorganizzazioni).

Per l'espansione del Social Innovation Business, è stata varata una riorganizzazione, con l'assegnazione di “Chief Lumada Officers” per ciascuna business unit, al fine di accelerare il decollo globale della piattaforma tecnologica Lumada. Nell'ultimo trimestre le attivita' all'estero hanno superato quelle in patria nella generazione di ricavi, salendo al 51% del totale (11% in Europa).

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