cinema

«Hobbs & Shaw», spensierato spin-off della saga di «Fast & Furious»

di Andrea Chimento


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2' di lettura

Il cinema d'azione è grande protagonista del weekend in sala: tra le novità del fine settimana, il titolo più atteso è «Fast & Furious – Hobbs & Shaw» di David Leitch.
Spin-off di «Fast & Furious», il film vede allearsi due storici rivali presenti in diversi capitoli della saga: l'agente federale Hobbs (Dwayne Johnson) e il mercenario Shaw (Jason Statham) devono unire le forze per fermare un nuovo pericoloso terrorista internazionale di nome Brixton, interpretato da Idris Elba.
Come in molti film della saga ufficiale, la sceneggiatura di partenza non è che un mero pretesto per dare vita a sequenze d'azione, inseguimenti e scazzottate di vario genere e anche questo spensierato spin-off non fa eccezione.

«Fast & Furious – Hobbs & Shaw»

La struttura narrativa è infatti debole e grossolana, ma ciò nonostante la pellicola regala un discreto intrattenimento totalmente scacciapensieri: merito anche della regia di Leitch, che sceglie di non strafare praticamente mai, ma di mettere la cinepresa sempre al servizio del divertimento più immediato (Leitch era stato co-regista del primo «John Wick», prima di firmare in solitaria «Atomica bionda» con Charlize Theron).
Adatto unicamente ai fan del cinema action, «Hobbs & Shaw» ha buon ritmo e momenti spettacolari al punto giusto, ma non c'è da aspettarsi altro da una semplice visione che si dimentica in fretta al termine dei titoli di coda.
Johnson e Statham sono indubbiamente a loro agio in due ruoli che conoscono bene, ma fanno il loro dovere anche gli attori di contorno, da Idris Elba a Helen Mirren, passando per Vanessa Kirby.

Una scena da «The Quake»

Ancora all'insegna dell'adrenalina, in uscita questo weekend, è «The Quake», film norvegese di John Andreas Andersen.
Sequel di «The Wave» del 2015, è un altro lungometraggio catastrofico con protagonista il geologo Kristian Elkjord, queste volte alle prese con un nuovo disastro naturale, un terrificante terremoto.
«The Quake» segue troppo da vicino la struttura del film precedente, dimostrando scarsa personalità e non riuscendo a regalare grandi sorprese allo spettatore.
Alcuni momenti sono concitati al punto giusto e gli effetti speciali non sono affatto male, ma complessivamente è un lungometraggio che sa davvero troppo di già visto e la cui prevedibilità è così evidente da non poterla ignorare.

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