Auto

Honda cambia passo con la riprogettata Cr-V

di Massimo Mambretti

Il suv Cr-v sarà offerto anche in Europa nella variante ibrida e non ci saranno diesel

2' di lettura

La nuova serie del suv Cr-v è fondamentale per la Honda non solo perché si prefigge di migliorare i già positivi exploit commerciali della precedente, ma anche perché apre la strada a un consistente schieramento di future vetture ibride, hybrid plug-in ed elettriche. Uno schieramento che escluderà totalmente la presenza di motorizzazioni a gasolio nelle gamme di tutte le future Honda.

La nuova Cr-v si basa su un’architettura inedita, destinata anche a ospitare in maniera non invasiva le reti elettriche delle versioni a minore impatto ambientale, e si presenta con dimensioni leggermente superiori e con un passo un po’ più ampio di quelli del modello precedente che hanno permesso di ricavare un interno configurabile anche a sette posti. A livello formale la nuova generazione della Cr-v ha vesti inedite, ma che si possono definire un’evoluzione di quelle del modello che è appena andato in pensione.

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Sotto di esse possono trovare posto un powertrain convenzionale, costituito da un’unità sovralimentata a benzina di 1,5 litri abbinabile anche al cambio a variazione continua del rapporto, o uno ibrido, che per la prima volta è disponibile in Europa su un suv firmato Honda. È costituito da un motore termico di 2 litri a ciclo Atkinson e da due motori elettrici, si interfaccia solo con un cambio a rapporto fisso e si chiama i-Mmd, ovvero Intelligent Multi Mode Drive.

Entrambe le versioni si possono scegliere a trazione anteriore oppure con il nuovo sistema di trazione integrale. Denominato Real Time Awd con Intelligent Control System, conferisce alle Cr-v autentiche capacità da fuoristrada. Proprio per agevolare questo utilizzo è stata definita un’altezza dal suolo molto marcata, che nel caso della Cr-v a benzina s’attesta a 20,8 cm. La Cr-v a benzina, l’unica offerta anche con l’abitacolo configurabile a sette posti, sarà venduta a partire dall’autunno, mentre quella ibrida arriverà nel corso del 2019.

Più o meno nello stesso periodo dovrebbe debuttare anche la compatta vettura derivata dalla concept Urban Ev, mentre qualche tempo dopo si dovrebbe vedere quella estrapolata dalla Sports Ev esposte in alcuni saloni dello scorso anno. Insieme ad altri modelli ibridi che faranno parte delle famiglie di future Honda o full-electric daranno vita a un denso schieramento di proposte eco-friendly.

Per elettrificare nonché per accelerare lo sviluppo e l’applicazione dell’intelligenza artificiale nella sua famiglia, la casa giapponese ha varato un piano di riorganizzazione del sistema produttivo.

Questa strategia prevede l’aggiornamento e la riconversione dell’impianto giapponese di Yorli, nel quale a partire dal 2022 i nuovi processi produttivi saranno dapprima sviluppati per integrarsi al meglio con gli altri step produttivi, poi utilizzati per le vetture destinate al Giappone e, infine, valutati per essere applicati nella maniera più consona alle esigenze regionali in tutte le altre fabbriche Honda sparse per il mondo.

La politica green non distoglie l’attenzione della Honda dalle vetture prestazionali, tra le quali arriva in questo periodo la Civic R-Type Attack. È spinta da un motore turbo di 2 litri con 320 cv, non è solo destinata alle gare e si presenta dopo avere conquistato il titolo di berlina a trazione anteriore più veloce sul circuito del Nurburgring.

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