test ride

Honda Cbr500R, com’è fatta e come va la sportiva per 18enni

Abbiamo provato la nuova piccola di Honda. La Cbr500R è una moto versatile adatti molti motociclisti neofiti o esperti

di Gianluigi Guiotto

default onloading pic

Abbiamo provato la nuova piccola di Honda. La Cbr500R è una moto versatile adatti molti motociclisti neofiti o esperti


3' di lettura

Nasce per i diciottenni sognatori la Honda Cbr500R (circa 7mila euro, nera o rossa), rinnovata nella versione 2019 svelata allo scorso Eicma di Milano: è infatti dedicata ai titolari di patente A2 (quindi 18enni in attesa della A3 che arriverà a 24 anni o dopo due anni di A2), visto che monta un motore che rispetta il limite dei 35 kW (48 cv) imposto dalle restrizioni del codice stradale.

Anche se, dopo averla provata per un paio di settimane, non abbiamo dubbi che più di un papà intorno ai 50 si farà conquistare dalla facilità di guida della Honda e dal suono sportivo del suo scarico…

Scrivevamo “sognatori”: già, perché la model year 2019 preme l'acceleratore sulla somiglianza con la regina sportiva di casa, la Fireblade da 212 cv. Il look della Cbr500R è ora più aggressivo (specie nel frontale), mentre la posizione di guida è più caricata in avanti. Honda dichiara poi un miglioramento della resa del motore di 471 cc in termini di coppia e potenza ai regimi medio-bassi (sono stati riprogettati la fasatura delle valvole e i condotti di aspirazione e scarico). Ed è arrivata anche la frizione assistita con antisaltellamento, utile quando si scala di un paio di marce con il motore che gira alto perché impedisce alla ruota di bloccarsi. Nuovi sono poi la strumentazione lcd retroilluminata, completa e d'aspetto familiare ai ragazzi tablet/smartphone-dipendenti, le luci full-led e gli indicatori di direzione, più piccoli e montati più in alto rispetto alla passata versione. Infine, il peso con il pieno di 17,1 litri diminuisce: 2 kg in meno per un totale di 192 kg, un valore interessante che si apprezza quando cominciano le curve. Ma vediamo come va.

Honda Cbr500R, la sportiva per i 18enni

Honda Cbr500R, la sportiva per i 18enni

Photogallery9 foto

Visualizza

Perfetta per iniziare
In sella alla Cbr500R si sta a 789 mm da terra, con il busto piegato leggermente in avanti ma senza caricare troppo i polsi (i semimanubri sono ora montati sotto la piastra superiore di sterzo per accentuare l'indole sportiva della moto). Lo spazio per le gambe non manca e anche i più alti trovano accoglienza per le ginocchia, mentre i piloti più bassi toccheranno terra con facilità. Avviato il bicilindrico, arriva la prima sorpresa: i cavalli non saranno tantissimi, ma la voce è quella giusta; dallo scarico arriva un suono basso e roco che invoglia subito a farlo salire di giri. Bella la strumentazione a retroilluminazione negativa (ben visibile anche sotto il sole), completamente digitale piacerà ai giovani piloti: il nuovo display lcd mostra l'utile indicatore della marcia inserita, informazione essenziale per chi inizia e spesso si ritrova a chiedersi se sta per affrontare una curva con inserita la terza o la seconda.

Purtroppo non c'è un pulsante al manubrio: per passare tra un'informazione e l'altra bisogna staccare la mano da manubrio e premere i pulsanti alla base dello schermo. Bastano un paio di km per “sentire in mano” la “piccola” Honda: è leggera, affusolata tra le gambe che stringono bene il serbatoio, ci consente di guidare all'inizio in tranquillità giocando con la coppia massima (43 Nm) che non arriva a regimi elevati (6.500 giri). Presa la mano, però, puntiamo verso la zona rossa del contagiri ed è lì che esce il carattere della piccola sportiva. La progressione è regolare, senza buchi: certo, fino ai 7mila non è esaltante e rabbiosa come sulle sorelle maggiori, ma poi sa farsi apprezzare; non a caso è la Honda con cui muovere i primi passi “da grande”. Promossi anche cambio e frizione: gli innesti sono corti e precisi, mentre lo sforzo alla leva è minimo. Quanto ai freni (disco wave da 320 mm con pinza a due pistoncini davanti, disco da 240 mm dietro), non consentono certo staccate alla Marquez, ma richiedono una pressione decisa per mostrare tutta la loro potenza: su una moto pensata per i neofiti non è un difetto, ma consente di non assaggiare l'asfalto quando un'auto sembra volerci tagliare la strada e scatta la frenata da “panic stop”.

Comunque, l'Abs è ben calibrato e mai invasivo. Il confort sulle buche cittadine è buono (se cercate l'ottimo dovete puntare sulla terza sorella Cb, la 500X): in compenso, in frenata, la forcella sostiene bene e fa lavorare bene la gomma da 120/70ZR, mentre il monoammortizzatore offre una buona trazione in uscita di curva. Infine, in autostrada il cupolino protegge bene fino alle spalle del pilota e lascia esposta la testa; e a 130 km/h indicati, il motore gira a circa 6mila giri; i consumi rilevati sono vicini a quanto dichiarato da Honda (28,6 km/l nel ciclo medio Wmtc): quasi 25 km/l. Difetti? Uno solo: probabilmente vi farà venire voglia di passare alla Cbr650R, 95 cv e 2mila euro in più...

Riproduzione riservata ©
Per saperne di più

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti