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Honda moto, biocarburanti e modelli elettrici per raggiungere la neutralità carbonica

Il marchio giapponese ridurrà la propria impronta climatica senza rinunciare al piacere di guida, come confermato da Yoshishige Nomura

di Simonluca Pini

2' di lettura

Una transizione ecologica sostenibile e sviluppata per ridurre drasticamente le emissioni e al tempo stesso assicurare prestazioni su strada di riferimento. La divisione moto di Honda ha presentato i propri obiettivi per il futuro, partendo dal raggiungimento della neutralità carbonica di tutti i suoi prodotti e delle attività aziendali entro il 2050. Il costruttore giapponese si impegnerà a raggiungere la neutralità carbonica di tutti i prodotti scooter e moto entro il 2040, come focus primario delle strategie ambientali nel business delle due ruote, attraverso l'accelerazione dell’elettrificazione e continuerà a seguire i suoi piani per la riduzione delle emissioni di CO2 prodotte dai motori a combustione interna. Questo sarà possibile grazie anche al lancio di dieci o più moto elettriche su scala mondiale entro il 2025, puntando a venderne 3,5 milioni di unità all'anno (il 15% del totale) nel 2030. Ne abbiamo parlato con Yoshishige Nomura, Managing Officer and Chief Officer of Motorcycle and Power Products Operations, Honda Motor Co.

I tempi della transizione

Il mondo delle due ruote sta affrontando la transizione verso una mobilità elettrica con tempistiche differenti rispetto alle quattro ruote. Il motivo è fondamentalmente legato alla mancanza di obblighi in materia, come invece è successo per le auto con lo stop alle termiche in Europa a partire dal 2035, e per maggiori ostacoli da superare dal punto di vista tecnico. Come saranno quindi i tempi della transizione? “Per ora non posso dare date certe. Sicuramente seguiremo i futuri regolamenti in fatto di emissioni. Sarà una transizione lunga, con una convivenza delle due motorizzazioni andando così a rispondere ad esigenze diverse” ha confermato Nomura. Nessun dettaglio specifico neanche sui modelli elettrici in arrivo in Italia ma la conferma della commercializzazione di due ruote a zero emissioni in grado di non far rimpiangere, per prestazioni e piacere di guida, le versioni termiche.

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Honda, carburanti alternativi

Al fine di raggiungere la neutralità carbonica nel rispetto di tutti i requisiti specifici delle moto, Honda porta avanti le sue iniziative per ridurre le emissioni di CO2 prodotte dai motori a combustione interna, sviluppando al tempo stesso modelli alimentati a combustibili neutrali come le miscele di benzina ed etanolo. Oltre al modello alimentato a flex-fuel (E100) introdotto in Brasile, Honda ha in programma di lanciare in India, uno dei suoi principali mercati moto, dei modelli flex-fuel (E20) all’inizio del 2023 e dei modelli flex-fuel (E100) nel 2025. “L'utilizzo di carburanti neutrali permette di ridurre drasticamente le emissioni – ha precisato Nomura – senza dover stravolgere l'architettura dei motori o dover intervenire con modifiche importanti”.

L'importanza di Atessa

Come confermatoci da Yoshishige Nomura, lo stabilimento di Atessa resta un elemento chiave per la produzione Honda grazie al livello di qualità raggiunto. Per ora non è prevista la produzione di un'Honda Sh elettrico, ma in futuro ci potrebbero essere delle novità visto il ruolo centrale che ricopre il modello giapponese prodotto in Italia.

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