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Honda Nt1100, come va la turistica a 360°

Per il nuovo modello in Honda hanno ideato la categoria Touring Crossover: la Nt1100 offre tanta tecnologia al servizio del piacere di guida, anche per lunghe ore di viaggio, all'insegna dell'equilibrio

di Gianluigi Guiotto

3' di lettura

Quali sono le caratteristiche che si chiedono a una moto con cui affrontare lunghi viaggi e tante ore in sella? Che sia comoda, innanzi tutto, sia nell'ergonomia sia nella protezione da vento, freddo e pioggia; e poi che sia potente a sufficienza per poter viaggiare in due, carichi di bagagli (e che assecondi la voglia di guidare più “allegramente” che ogni tanto assale anche il motociclista più tranquillo). Ma l'elenco potrebbe allungarsi molto, a seconda delle preferenze di ognuno. Honda ha cercato di riunirle tutte con la Nt1100, modello che prende l'impostazione stradale e di guida delle sport touring (per esempio, entrambe le ruote sono da 17”) e le abbina alla posizione di guida comoda delle maxi enduro, con busto eretto e braccia allungate sul manubrio alto.

Com'è fatta

Il frontale della Nt1100 ricorda molto quello dell'X-Adv, lo scooter-moto di Casa, con i fari a led che le conferiscono uno sguardo corrucciato; sopra, il parabrezza, regolabile su cinque posizioni, e i deflettori superiori e inferiori promettono una notevole protezione dal vento a casco e spalle. Al cuore del modello troviamo il bicilindrico parallelo di 1.084 cc da 102 cv e 104 Nm, mutuato dalla sorella avventurosa Africa Twin, che promette (e mantiene) percorrenze di circa 20 km/l, quindi 400 km tra una sosta al benzinaio e la successiva, considerato il serbatoio da 20 litri. Abbinate al telaio a semi-doppia culla in acciaio troviamo le sospensioni a escursione maggiorata (150 mm): forcella Showa Sff-Bp da 43 mm di diametro e ammortizzatore con regolazione idraulica a pomello del precarico della molla.

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Più che adeguata l'elettronica che prevede tre riding mode preimpostati (Tour, Urban e Rain) e due personalizzabili, oltre a controllo di trazione e sistema antiwheelie (antimpennata). La versione che abbiamo provato era quella con il cambio a doppia frizione Dct a sei rapporti (montato finora su oltre 200mila Honda), scelto in larga parte dagli acquirenti della Nt1100 (richiede un sovrapprezzo di 1.000 euro): dopo averlo provato, bisogna ammettere che è poi difficile farne a meno, specie per chi utilizza la moto 365 giorni l'anno e nel traffico. Infine, l'equipaggiamento di serie è da viaggio: comprende valigie laterali, manopole riscaldabili, cruise control e cavalletto centrale.

Come va

La sella è a 820 mm da terra ed è ben imbottita senza essere cedevole: risulta comoda anche dopo qualche ora di viaggio e consente a tutti di poggiare a terra i piedi, aspetto non secondario visto che l'utilizzo tipo prevede passeggero e valigie piene. Davanti a noi il cruscotto con touch screen tft da 6,5 pollici che offre la connettività Apple CarPlay e Android Auto con lo smartphone: è ben leggibile in ogni condizione di luce. Piuttosto affollato il blocchetto di sinistra che ospita anche le levette del cambio elettronico: richiede un po' di abitudine, ma scalare con un tocco del pollice è davvero comodo. Anche questa Honda non smentisce la fama della Casa giapponese: bastano poche curve per entrare in confidenza con la moto; la Nt1100 si guida senza fatica, anche quando si forza un po' l'andatura. Tra i diversi settaggi del cambio (D, S1, S2 ed S3, oltre alla M, manuale), abbiamo preferito la S2: la D, infatti, è mirata al risparmio di carburante e tiene molto bassi i giri del motore, col risultato che nelle curve lunghe, come le grandi rotonde o gli ingressi autostradali, capita di trovarsi con una marcia troppo alta. I 102 cv non faranno gola agli appassionati di cifre, ma sono più che sufficienti per conferire carattere alla Nt1100, complice anche la notevole coppia disponibile in basso: in S3 le marce vengono tirate, con una sonorità allo scarico sportiva molto piacevole.

Molto buono l'impianto frenante, specie l'anteriore, con dischi di 310 mm e pinze ad attacco radiale a quattro pistoncini, potente ma non aggressivo come accadeva su qualche sport touring del passato. Mentre in città di apprezzano l'angolo di sterzo molto ridotto e la capacità delle sospensioni di assorbire bene ogni buca, in autostrada è l'ottima protezione a stupire, grazie anche ai deflettori laterali che tolgono aria dalle spalle; inesistenti le vibrazioni. Difetti? Qualche motociclista preferirà l'aspetto sportivo e grintoso sfoggiato da alcune concorrenti all'apparente propensione alla guida turistica del pacchetto ciclistica-motore-cambio della Nt1100, che - attenzione - sa tirar fuori le unghie e graffiare quando serve.

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