le proteste

Hong Kong, Trump: la Cina sposta truppe al confine. Scontri in aeroporto

Stamane i voli erano stati riprogrammati ma la giornata si era subito annunciata critica. Appello ad evitare «l’abisso» di Carrie Lam


Uomo bloccato e aggredito dai manifestanti, accusato di essere un poliziotto

2' di lettura

Rischia di precipitare la situazione a Hong Kong: la protesta non si ferma e anche ieri è tornata a bloccare l'aeroporto mentre la Cina si è mossa e ha mandato la polizia, facendo scoppiare violenti scontri. Lanciando un messaggio di un possibile, e temuto, intervento. Una discesa in campo di cui è convinto il presidente americano Donald Trump che, rinviando al mittente qualsiasi accusa di ingerenza, ha fatto sapere (citando la sua intelligence) che Pechino «sta spostando le truppe al confine».

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E così, mentre lo scalo ha vissuto il suo secondo giorno consecutivo di stop ai voli, dopo che lunedì le proteste avevano causato la cancellazione totale dei viaggi dell'aeroporto, l'atmosfera dell'ex colonia britannica si fa sempre più calda, con lo stesso Trump che twittando chiede che «tutti stiano calmi e al sicuro». Parlando di una situazione che definisce «difficile», ma che «si risolverà».

Preoccupazione arriva anche dall'Onu che sulle azioni della polizia chiede «un’indagine». Una richiesta subito respinta da Pechino: «Non vogliamo interferire, sono nostri fatti interni».

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La governatrice Lam, intanto, rilancia il suo appello alla calma per evitare «l’abisso». Da giugno sono 700 i manifestanti arrestati per le proteste, fanno sapere le stesse forze dell'ordine ricordando che i manifestanti rischiano fino a 10 anni di carcere. I media presenti sul posto parlano di tragedia sfiorata, dopo che gli agenti di polizia sono giunti nell’area dell’aeroporto e si sono scontrati con i partecipanti alla protesta, che hanno eretto barricate alle entrate dello scalo per impedire l’ingresso agli agenti. I manifestanti hanno lanciato oggetti contro i poliziotti, che hanno risposto usando spray al peperoncino. Un agente è stato circondato e aggredito dalla folla. Per liberarsi, ha tirato fuori una pistola e l’ha puntata contro i manifestanti, facendo temere il peggio. Secondo quanto riferito dalla Cnn, almeno quattro manifestanti sarebbero stati arrestati durante gli scontri di ieri.

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