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Hostess robot e valigie digitali: ecco come voleremo tra 100 anni

C’è anche la smaterializzazione della valigia nel futuro dei voli secondo British Airways che ha appena pubblicato un report e allestito una mostra a Londra

di Mara Monti


Caos British Airways, in tilt sistema check-in online

2' di lettura

C’è anche la smaterializzazione della valigia nel futuro dei voli secondo British Airways che ha appena pubblicato un report e allestito una mostra a Londra- «BA 2119: Flight of the Future» - insieme agli studenti del Royal College of Art e a Foresight Factory, sul futuro dell’aviazione commerciale tra 100 anni. A chi piace sognare potrà immaginare di volare su velivoli supersonici, alimentati ad energia elettrica, rispettosi dell’ambiente. Spingendo i confini dell’immaginazione ed esplorando come le generazioni future circumnavigheranno il globo, il report immagina un mondo iper personalizzato, guidato dall’automazione e dall’intelligenza artificiale,dove varranno le regole del trasporto modulare, sostenibilità, salute e intrattenimento.

Il futuro del volo secondo British Airways

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Ecco allora che si potrà volare in una cabina aerea dove poter fare yoga durante il viaggio, le poltrone si adatteranno al corpo dei singoli passeggeri, gli aerei saranno trasparenti e si potrà viaggiare avendo la sensazione di toccare le nuvole, il cibo potrà scelto in base al proprio Dna e i pasti creati in 3D per avere garantite le priorità gastronomiche e salutiste di ciascuno. Un servizio tailor made anche per il personale di cabina: stewards e hostess saranno robot virtuali in grado attraverso la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale di interpretare le esigenze dei passeggeri durante il volo e offrire un servizio adatto alle esperienze di ciascuno. C’è anche il capitolo bagagli: i passeggeri potranno viaggiare senza valigia perché a loro verrà offerto un guardaroba digitale da ritirare all’aeroporto di destinazione. Il fiore all’occhiello del futuro per British Airways è Curio, un jet ipersonico, nel senso che supera la velocità del suono, in grado di circumnavigare il mondo, raccogliendo viaggiatori da “megalopoli” mentre vola in missione non-stop. Un mondo non solo immaginario: nanotecnologia, robotica leggera e biotecnologia applicata all’avionica sono attualmente nel loro stadio embrionale nei laboratori di tutto il mondo. L’iniziativa rientra nei festeggiamenti per il centenario della compagnia quando il 25 agosto 1919 il suo predecessore Air Trasport and Travel effettuò il primo volo internazionale dall’allora Hounslow Heath a Parigi. Un compleanno che cade in un momento difficile tra scioperi e passeggeri inferociti per i bagagli non consegnati a Heathrow. Per loro la smaterializzazione del bagaglio è ancora lontana.

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