mercato alberghiero

Hotel: tutte le aperture da qui al 2022

Gli investitori puntano ad acquisire strutture nella fascia di lusso. Intanto i grandi brand di gestione si posizionano a Milano, Roma e in altri centri di primo piano

di Laura Dominici


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6' di lettura

È attesa una nuova fase di espansione per il settore alberghiero in Italia. Tra il 2020 e il 2022 verranno aperte 11mila camere distribuite tra Nord, Centro e Sud Italia. Lo rivela un’analisi di World Capital, che sottolinea come la parte del leone la svolgeranno regioni come Lazio con 3.536 camere in pipeline, seguita da Toscana con 1.677 camere, Veneto con 1.412, Sicilia con 964 e Lombardia con 873. Interessanti anche le potenzialità di Sardegna (534 stanze) e Campania (467).

Lo scorso anno il settore alberghiero è diventato la seconda asset class, dopo gli uffici, «con una quota di mercato del 25%» come segnala un report di Colliers International Italia e anche per il prossimo triennio ci si potrà attendere un buon andamento in tema di investimenti.
«L’inizio dell’anno in corso – dichiara Simone Roberti, head of research Colliers International Italia - è stato segnato dall’operazione di Covivio, che ha rilevato un portafoglio di strutture alberghiere dal fondo Varde (gli ex hotel Boscolo) e dal ritorno sul mercato dell’hotel Bauer». La conferma di una fase espansiva arriva anche dalla società Cbre: «Le asset class più interessanti del 2020 saranno gli hotel e il 17% degli investitori si dice interessato, dopo l’anno record 2019 in cui il settore ha raccolto 3,3 miliardi di euro di investimenti, triplicando il volume medio degli ultimi anni».

Se Roma mantiene il suo primato, rappresentando il 35% del volume investito, davanti a Venezia e Milano, «quest’ultima – spiega Simone Roberti - anche grazie all’ottenimento dei Giochi olimpici invernali del 2026, assieme a Cortina, sta proseguendo nel suo trend di aumento e miglioramento della qualità alberghiera».

I brand più attivi tra Milano e Roma
Il Gruppo Cipriani sbarca a Milano e nello storico Palazzo Bernasconi, ex sede della sartoria di lusso di Gianni Campagna, declinerà un nuovo concept: due ristoranti Cipriani, un boutique hotel, un bar club, un centro benessere e uno fitness in apertura nel 2021. Sempre a Milano l’ex Seminario Borromeo diventerà un hotel di lusso firmato Ferragamo, poi ci sono gli investimenti di Radisson in due nuovi hotel cinque stelle che apriranno tra 2020 e 2022 in pieno centro, uno nel palazzo storico del Touring club e l’altro in Santa Sofia, in un immobile del gruppo Allianz. Meliá Hotels International ha invece riconvertito il palazzo della Torre

Galfa aprendo l’Innside by Meliá Torre Galfa, adiacente alla Stazione Centrale, e Unipol attraverso il marchio Una apre il “Milano verticale”, mentre Nh ha due operazioni in programma tra Corso Buenos Aires e Citylife. Il gruppo B&B Hotels ha in pipeline otto aperture in Italia ma non ha ancora svelato le location precise.

Per Marriott International l’Italia è da sempre un mercato chiave. La compagnia conta 55 alberghi, di cui 13 del settore luxury ed ha una pipeline di 12 hotel nei prossimi due anni. «Abbiamo previsto l’apertura di quattro luxury hotel che segneranno l’ingresso dei brand W e Edition nel mercato italiano – annuncia Gonzalo Aguilar, area vice president Southern Europe di Marriott International -. Il brand W farà il suo debutto con l’apertura di W Milan nel 2021 e W Rome a fine 2020, proponendo ai viaggiatori e alla comunità locale una dolce vita in stile W. Frutto della collaborazione tra Marriott International e Ian Schrager, creatore del genere boutique hotel e innovatore nell’hôtellerie, Edition arriverà invece in Italia con l’inaugurazione di un albergo a Roma nel quarto trimestre del 2020 e a Milano nel 2021». Sempre Marriott con Tribute Portfolio, la collezione di boutique hotel indipendenti, debutterà con The Regency, Rome a marzo 2020. Il brand Autograph Collection prevede di incrementare la sua presenza italiana nel 2020 con l’apertura dell’hotel Grand Universe Lucca nel secondo trimestre e dell’hotel Piazza Barberini a Roma nel trimestre successivo. Dopo l’approdo del marchio Moxy negli aeroporti di Milano Malpensa e Milano Linate, il terzo albergo del brand in Italia sarà attivo nel 2021 all’aeroporto di Venezia, a cui faranno seguito le aperture di Moxy Pompeii e Moxy Rome Parco de’ Medici nel 2022. New entry includono anche l’hotel Courtyard By Marriott Milan Linate e l’hotel Residence Inn By Marriott Milan Linate previste nel 2021.

A Roma da segnalare, in particolare, l’Hilton Rome Eur La Lama, di proprietà e gestione Icarus spa (che già gestisce l’Hilton Rome Airport e l’Hilton Garden Inn Rome Airport), la cui apertura è fissata nella prima parte del 2020, con 439 camere, 2 ristoranti, bar, 1 sala fitness e 7 sale riunioni. Già ad aprile, invece, è attesa l’inaugurazione dell’Hotel St. Martin, di proprietà e gestione di Omnia Hotels (135 camere distribuite su 8 piani, un’area congressuale, un ristorante aperto anche al pubblico e una sala fitness).
Il gruppo Bulgarella, che a oggi vanta 30 iniziative alberghiere di proprietà in Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Sicilia, sta procedendo nel recupero dell’hotel Granduca a San Giuliano Terme, in Toscana, che sarà operativo nel 2022 e avrà un target del tutto nuovo per la società: delle 200 camere in programma, 50 saranno destinate ad alloggi per studenti. A fine 2020 è invece prevista l’operatività dell’Hotel Cube (94 camere) a Firenze, mentre a Viareggio è in corso il recupero dell’Hotel Bristol con roof garden sul tetto e infinity pool. «Il nostro piano quinquennale di sviluppo – riferisce Ray Lo Faso, direttore generale di Gruppo Bulgarella Holding – prevede un investimento di oltre 35 milioni di euro».

Le operazioni in Sicilia

Molto attesa l’operazione di Rocco Forte al Villa Igiea di Palermo, che aprirà il primo giugno dopo un investimento di 54 milioni di euro tra acquisizione (23,7 milioni) e refurbishment (30,4). Le camere sono 65, più grandi rispetto a prima e totalmente nuove, ci sarà una nuova Spa, il ristorante di Fulvio Pierangelini, il pool restaurant e il bar. A partire dal 2021 tutti i lavori di restauro saranno completati e l’hotel 5 stelle sarà pienamente operativo. Avrà una vocazione prevalentemente leisure, ma con un segmento business altrettanto forte grazie al centro congressi che sarà pronto, accanto all’hotel, nel 2021.

Sempre in Sicilia saranno tre gli hotel di lusso coinvolti nell’investimento della società Luxury Private Properties, controllata dalla famiglia Giotti di Firenze. L’investimento di 34 milioni di euro, di cui 14,5 concessi da Invitalia attraverso il contratto di sviluppo, prevede la riqualificazione di due strutture alberghiere a Palermo (Hotel Excelsior) e Siracusa (Des Etrangers) e la creazione di un nuovo hotel a Taormina, il 5 stelle Basileion con 19 camere, ristorante, sala congressi e Spa. E il primo hotel italiano dello spagnolo Palladium Hotel Group sarà operativo dall’estate a Campofelice di Roccella, in Sicilia. Si tratta di un grande resort a 5 stelle formato da due hotel, il Grand Palladium Garden Beach Resort & Spa e il Grand Palladium Sicilia Resort & Spa, per un investimento di oltre 30 milioni di euro nel rinnovamento totale della struttura. Un altro spagnolo, il gruppo Room Mate fondato da Kike Sarasola, lancerà a giugno il nuovo brand X-Perience Hotels nella Tonnara di Bonagia a Trapani (47 appartamenti, 58 camere, piscina e caletta privata), mentre il mese prossimo aprirà a Roma il Room Mate Filippo, in pieno centro, e a seguire l’Hotel Capo d’Africa.

TH Resorts con Cdp
La società TH Resorts, partecipata da Cdp, è passata dalle 18 strutture alberghiere del 2017, con un totale di 3.600 camere, ad un portafoglio alberghiero che nel 2020 conta 31 strutture con 6.800 camere.
«Sono stati avviati processi e trattative – spiega Graziano Debellini, presidente di TH Resorts - che nei prossimi anni potranno portare all’avvio di un nuovo piano di gestioni su tutto il territorio nazionale. Il desiderio del gruppo è quello di completare l’offerta nell’arco alpino e rafforzare la presenza nel Sud Italia, oltre ad annettere una struttura sul Lago di Garda». TH pone attenzione anche allo sviluppo della divisione Urban Resort: l’idea è di aprire, dopo Marina di Pisa e Assisi, in altre città d’arte. Tra i piani, la riconversione dell’ex Ospedale al mare del Lido di Venezia, in partnership con Club Med e Cdp.
Ancora a Venezia, il brand italiano VOIhotels del Gruppo Alpitour (18 strutture in Italia e altre all’estero) amplia il portfolio con un nuovo hotel cinque stelle lusso (66 camere circa), il VOI Ca’ di Dio, ex dimora storica a pochi passi da Piazza San Marco il cui restauro finirà a settembre.

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