cinema

«Hotel Artemis», un ospedale per criminali avvolto nel mistero

Nel weekend in sala spazio al film di Drew Pearce con un cast ricchissimo: da Jodie Foster a Dave Bautista, passando per Sofia Boutella, sono tantissimi gli attori famosi presenti in questo lungometraggio.

di Andrea Chimento


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2' di lettura

L'estate è un periodo in cui spesso nelle nostre sale vengono proposti titoli che non hanno trovato spazio durante l'anno: è il caso di «Hotel Artemis», film che aveva fatto le prime comparse sui grandi schermi di diversi paesi del mondo nel giugno del 2018.
Esordio alla regia di Drew Pearce (noto sceneggiatore, autore del copione di «Iron Man 3»), la pellicola ha dalla sua un cast ricchissimo, che vede nomi del calibro di Jodie Foster, Sofia Boutella, Dave Bautista, Jeff Goldblum e Zachary Quinto.

Hotel Artemis

Ambientato a Los Angeles tra una decina d'anni, il film racconta di una città in preda a una violenta rivolta. Diversi assassini e criminali di varia natura si fanno strada verso l'Hotel Artemis, un ospedale privato per soli criminali, gestito da una donna che potrebbe guarire le loro ferite.
Affascinante nelle prime battute, il film perde presto buona parte dello smalto iniziale, a causa di un copione troppo poco strutturato per sostenere la durata di un lungometraggio.

Fa indubbiamente piacere rivedere Jodie Foster sul grande schermo a cinque anni di distanza dalla sua apparizione in «Elysium» di Neill Blomkamp, ma è una delle poche note liete di un prodotto che si dimentica facilmente al termine della visione.
Vista anche la discreta fotografia e il soggetto di partenza, era lecito aspettarsi di più da quella che finisce per essere una classica occasione mancata.
Tra i recuperi invece fortemente positivi svetta un'altra opera prima: «Tesnota» del russo Kantemir Balagov.
Ambientato alla fine degli anni Novanta, il film ha al centro una famiglia ebrea la cui vita viene sconvolta quando uno di loro viene rapito. Arriverà presto una richiesta di riscatto, ma recuperare i soldi necessari sarà un'impresa complicatissima.
Presentato nella sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes 2017, dove ha avuto grandi apprezzamenti, questo film è uno dei titoli da non perdere dell'estate.

Tesnota

Opera fortemente cinefila e già incredibilmente matura nonostante la giovane età del regista (classe 1991), «Tesnota» è una pellicola che sa coinvolgere tanto con la narrazione, quanto con una forma di notevole eleganza: ricercata e spontanea allo stesso tempo, la messinscena di Balagov ci fa subito capire che abbiamo di fronte un giovane regista che potrebbe segnare il cinema russo del futuro. Una sensazione che è diventata (quasi) una conferma pochi mesi fa quando il regista ha presentato all'ultimo Festival di Cannes la sua opera seconda, «Beanpole», che ci auguriamo di (ri)vedere molto presto anche nei nostri cinema.

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