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Hotel e turismo, è l’ora di investire su Roma

Per Jll Hotel ci sono buone possibilità di crescita nella capitale che è inserita tra le prime nove città al mondo su cui scommettere a breve

di Evelina Marchesini


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3' di lettura

Roma è una città su cui investire nel settore immobiliare turistico. Parola di Jll Hotel, uno dei più importanti advisor nel settore real estate. Roma come Amsterdam, Barcellona, Parigi, Praga, San Francisco, Stoccolma, Toronto e Vancouver, città che rientrano, uniche tra una rosa di 50, nella categoria delle città definite nella fase del “managing momentum”, cioè in quella fase in cui è consigliabile effettuare un investimento, prima che diventino troppo mature (le “mature performers”) o ancora siano troppo acerbe (come le “emerging performers”).

Una fase ideale, ma esposta a molti rischi che vanno, appunto, gestiti e che sono un monito per le amministrazioni locali. E un’opportunità per i grandi così come per i piccoli investitori che vogliano sfruttare le chance del buon posizionamento turistico, come le recenti operazioni immobiliari nella città eterna dimostrano. Ma anche una partita difficile, vista l’attitudine della capitale a fare harakiri su molti fronti.

Alla pari di San Francisco, Amsterdam e le altre città citate, Roma rientra secondo Jll Hotels in quelle realtà urbane che negli ultimi anni hanno sperimentato una forte crescita turistica, ma allo stesso tempo sono alle prese con una pressione minacciosa su questo fronte o ne corrono il rischio.

Sono realtà che devono fare i conti con le sfide di eccessivi affollamenti delle zone centrali e che non possono fare a meno di mettere a punto delle specifiche politiche di gestione del turismo. Tra queste, la regolamentazione dell’home sharing e degli affitti brevi, ma anche l’ideazione e la creazione di mete turistiche alternative per spostare la pressione dalle aree troppo congestionate. Importantissimo, in questa fase, valutare tutti gli impatti, anche sociali, del turismo sull’intera economia locale e mettere in atto politiche infrastrutturali mirate.

Dove mettere, dunque, città come New York, Sydney, Berlino, Las Vegas, Miami? Queste realtà sono un esempio, sempre secondo Jll Hotels, di “mature performers”. Posseggono un elevato sviluppo a livello infrastrutturale, con una domanda turistica equilibrata, cioè composta sia da turismo “leisure” sia di tipo business. I cittadini residenti vengono direttamente coinvolti dalle politiche di gestione dello sviluppo turistico e sono già in corso strategie e investimenti per decentrare l’affollamento di tipo turistico.

Ci sono poi altre categorie individuate da Jll Hotels, che ha preso in esame 50 città di tutto il mondo in base a 75 indicatori, ma il liet motiv è sempre lo stesso: il turismo viene considerato un driver fondamentale per lo sviluppo equilibrato delle economia delle metropoli di tutto il mondo. Perché? Basti pensare che nel 2018 il settore contava per il 10,4% del Pil mondiale, dando lavoro a 319 milioni di persone, pari al 10% dell’intera forza lavorativa.

Il turismo delle città è particolarmente importante perché oggi il 55% della popolazione mondiale vive nelle aree urbane e questa proporzione è destinate a salire al 68% nel 2050, con la Cina, l’India e la Nigeria che da sole saranno responsabili del 35% di questa crescita. Di più. Degli 1,4 miliardi di persone che hanno attraversato una frontiera nel 2018 per uno scopo turistico, il 45% ha visitato delle città.

Nel solo primo semestre del 2019 il settore degli hotel in Italia ha visto investimenti per circa due miliardi di euro. I dati sono di Crif, che prevede peraltro un trend in crescita e sottolinea come nel 2018 gli investimenti fossero stati di un miliardo. Oltre la metà degli investimenti alberghieri in Italia proviene da operatori esteri e circa la metà approda, appunto, a Roma.

Qualche nome? Dopo l'acquisto di ben 15 hotel italiani del portafoglio di Castello Sgr da parte del colosso Usa dei fondi alternativi Oaktree , Leonardo Hotels, divisione europea di Fattal Hotel Group, ha acquistato il Venetia Palace Hotel di Roma. Proprio della città eterna si è parlato recentemente anche a Santa Margherita Ligure nel corso del 27° Forum di Scenari Immobiliari: la liquidità internazionale preme per trovare un’alternativa a Milano e Roma è la candidata scelta. Ma la città non è una partita facile. Basta sfogliare le cronache per capire come le sfide elencate dal report di Jll Hotels siano solo alcune delle dure battaglie ancora da vincere.

Riproduzione riservata ©
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    Evelina Marchesinivice caporedattore

    Luogo: Milano-Messico

    Lingue parlate: italiano, spagnolo, inglese, francese

    Argomenti: real estate, immobiliare, turismo, travel, latin america

    Premi: "Arel Lady of the year" by Arel; "Key player of the italian real estate market" by Scenari Immobiliari

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