IL RILANCIO DELL’alberghiero

Hotel, dopo il covid si riparte dalla cucina: brunch delivery e km zero

Ospitalità, cura della cucina e percorsi gastronomici (anche a casa), apertura alla comunità locale sono le iniziative messe in campo da molte catene alberghiere per attrarre turisti offrendo esperienze nel rispetto di salute e sicurezza

di Laura Dominici

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Ospitalità, cura della cucina e percorsi gastronomici (anche a casa), apertura alla comunità locale sono le iniziative messe in campo da molte catene alberghiere per attrarre turisti offrendo esperienze nel rispetto di salute e sicurezza


5' di lettura

Nella fase post emergenza Covid, l’albergo ripensa i propri spazi e allarga l’orizzonte dei servizi con idee innovative che potranno dar luogo, anche in futuro, a nuovi concept. È in particolare nel ramo food & beverage che si dispiegano gli spunti più interessanti. L’obiettivo di Ibis, brand del Gruppo Accor, è quello di offrire ai viaggiatori e ai residenti locali un’esperienza nuova, che si concentra sull’ospitalità, sull’apertura alla comunità locale e su una maggiore interazione sociale.
Il marchio ha sviluppato nuove offerte dedicate alla ristorazione che vanno a completare la customer experience, così il bar diventa il fulcro degli hotel.

La via del delivery
Il Gruppo Rocco Forte, che in alcune location ha portato avanti i suoi progetti di orto “in casa” e di produzione propria di alimenti come l’olio e gli agrumi in regime biologico, ha introdotto alcune novità. «A Sciacca, in Sicilia – annuncia Fulvio Pierangelini, creative director of food di Rocco Forte – raccoglieremo le verdure dell’orto con bambini e adulti e insegneremo a cucinarle. Per gli hotel di città, invece, stiamo immaginando di trasformare il brunch e il buffet. Intorno alla metà di settembre potremmo essere pronti per il servizio delivery del brunch, ma vogliamo farlo bene. Ci stiamo organizzando per la situazione sanitaria in atto e vogliamo garantire serenità agli ospiti, senza affidarci ai runner, ma espletando noi stessi le consegne. Il servizio dovrà essere svolto personalmente. Ci stiamo già attrezzando con borse dotate di separatore termico per trasportare gli alimenti. Potremmo – aggiunge – cucinare direttamente in casa degli ospiti come seconda fase, proponendo uno storytelling dei piatti». Intanto le terrazze dell’Hotel de la Ville e il nuovo giardino del de Russie di Roma ospiteranno già dall’estate cocktail, cene private e piccole cerimonie.

Sul tema delivery Planetaria Hotels ha lanciato l’iniziativa “Planet Taste Delivery with Love”, con l’obiettivo di aprirsi al territorio, a Milano ed hinterland, attraverso diverse formule di menù studiati dai 3 executive chef dei ristoranti milanesi del gruppo. I piatti vengono consegnati a domicilio e gli chef affiancano i clienti via telefono con consigli sulla preparazione e sull’impiattamento. Se decolla, il progetto sarà esportato in altre città dove sono presenti le strutture di Planetaria Hotels.
Il rapporto con il territorio in cui operano le dimore è un punto fondamentale per il circuito Relais & Châteaux e l’emergenza Covid-19 ha visto intensificarsi il dialogo con le comunità locali, dando più sostegno ai piccoli produttori locali, mettendo in carta ancora più piatti a base di prodotti del territorio e con l’apertura dei servizi alla comunità locale.
Il Relais & Châteaux Hotel Borgo San Felice di Castelnuovo Berardenga ha lanciato la formula “Be With Us – Gourmet Kit”, un box acquistabile online su prenotazione che contiene materie prime di eccellenza, già porzionate per preparare un piatto gourmet per due persone. Il Relais & Châteaux Il Bottaccio di Montignoso propone un delivery eco-sostenibile realizzato con materiali biodegradabili e compostabili, con la possibilità di scegliere tra tre menù, e da poco si è aggiunto il “Bottaccio brunch”, che include tutti gli ingredienti dolci e salati del tipico brunch a buffet della domenica.
In Sardegna, l’Hotel Abi d’Oru di Porto Rotondo, 5 stelle sulla spiaggia di Marinella, inaugura la stagione il 26 giugno aprendo 70 camere su 140 e ricreando un’atmosfera da boutique hotel. Tra le novità, il lancio dell’Abi Experience per i locali, ma anche per chi alloggia in altri alberghi, magari non posizionati sul mare, in villa o in barca. Consiste in un abbonamento giornaliero o settimanale che consente l’accesso a beach club, piscina, campi da tennis e ristoranti dell’albergo, senza l’obbligo di soggiornarvi.
Martino Acampora, general manager del J.K. Place Capri, annuncia: «Il nostro impegno per la stagione che inizierà il 18 giugno sarà quello di elevare ulteriormente i nostri standard per garantire un servizio completamente su misura. Offriremo per esempio la possibilità di costruire menu di pranzo e cena completamente ad hoc insieme al nostro team, accompagnando gli ospiti interessati ad acquistare gli ingredienti freschi di giornata direttamente dai pescatori e venditori locali».
E se la Tenuta Le Tre Virtù, resort nel cuore del parco naturale del Mugello, in Toscana, punta per la stagione 2020 sul Picnic Gourmet, a Cesenatico è stato dato il via a una nuova formula per incoraggiare il turismo. In sostanza gli hotel della località romagnola hanno deciso di consegnare il cibo ai clienti nei luoghi in cui preferiscono, di conseguenza i turisti che hanno scelto la pensione completa potranno farsi recapitare il pranzo o la cena in camera oppure in un parco o in giardino, perfino in spiaggia. Nuove modalità di servizio e proposte food & beverage anche per Starhotels: la prima colazione viene servita à la carte o in camera con un innovativo Breakfast Box. Gli alberghi del gruppo Belmond, specializzato nel luxury, riapriranno a partire dal 18 giugno e, come spiega Emanuele Manfroi, general manager di Belmond Villa San Michele e Belmond Castello di Casole in Toscana, «le strutture vantano ampi spazi all’aperto, che in questo momento aiutano ad accogliere gli ospiti. L’idea è trasformare il servizio ristorativo – commenta - cercando di lavorare all’aperto e utilizzare i giardini. In ogni struttura abbiamo innovato l’offerta ristorativa». Dal cestino da picnic all’allestimento esterno di tavoli particolarmente scenografici, fino al tavolino per pranzare a fianco del classico lettino da piscina, o all’angolo incantato del castello di Casole per aperitivi ai margini della foresta, il gruppo ha dato sfogo alla fantasia. Per il Cipriani di Venezia, il ristorante stellato sta valutando l’idea di prenotazioni per un solo tavolo.

Il Grand hotel Tremezzo inaugura la stagione a fine giugno

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Alla creazione di un format per la banchettistica sta pensando HO Hotels Collection. Mattia Degennaro, marketing director della società, spiega: «L’idea è quella di una formula che permetta il rispetto delle distanze e dei protocolli senza perdere il gusto di festeggiare. Partiremo dal The Nicolaus Hotels a Bari con una cena-spettacolo. Importiamo in città una regia più tipica dei resort estivi, ma senza buffet né pista da ballo. Giocheremo sulle luci per creare un’atmosfera e un’esperienza che renda lo stare seduti a tavola già parte del divertimento. Gli ospiti saranno accomodati in grandi tavolate che garantiranno la distanza e la sicurezza. Ci sarà un servizio al tavolo studiato per accompagnare lo svolgimento dell’evento. L’animazione sarà centrale e gestita da un’unica regia che oltre alle luci e alla musica avrà la possibilità di gestire un sistema di messaggistica e social live per creare interazione tra gli ospiti».
Uno strappo alla regola per il gruppo Blu Hotels, che normalmente non consente l’apertura agli esterni: questa estate il Park Hotel Casimiro a San Felice al Benaco aprirà anche ai non ospiti il Panoramabar, il solarium e, quando sarà permesso, anche l’utilizzo della piscina. Altrettanto farà il Savona 18 Suites di Milano, che ospiterà gli esterni al Peti Cafè per le prime colazioni, per un lunch e per gli aperitivi.
The Dedica Anthology ha pensato anche a chi viaggia per lavoro: gli ospiti avranno a disposizione il pacchetto Room For A Day, che prevede la privatizzazione per l’intera giornata di una camera o di uno spazio dedicato attrezzato con servizi business, security kit e formula light lunch per tutti i partecipanti.
Offrire spazi per lavoro sicuri, attrezzati e confortevoli: è quanto propone Best Western con l’operazione SmartWorking Room, che ha già raccolto l’adesione di oltre 35 strutture in più di 20 destinazioni italiane.
L’ampliamento dei servizi è alla base della nuova formula VOI Concierge del gruppo VOI Hotels, che propone esperienze ed escursioni nel territorio, selezionando attrazioni, fornitori e ristoranti che garantiscano la compliance con il protocollo Covid. «I fornitori – argomenta l’amministratore delegato di VOI Hotels, Paolo Terrinoni – sono controllati in modo centralizzato, devono adeguarsi al protocollo certificato dalla catena. L’emergenza sanitaria ha migliorato il dialogo con gli enti locali e per il futuro dovremmo riuscire a rendere più coordinata la presenza della filiera turistica».

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