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Hotel, l’immobiliare cresce del 9% e punta sul traino delle Olimpiadi 2026

di Emiliano Sgambato


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3' di lettura

Il mercato immobiliare alberghiero è cresciuto del 9% raggiungendo quota 3 miliardi di euro di immobili scambiati con contratti di vendita o locazione. E le previsioni dicono che non perderà slancio nemmeno nel prossimo futuro, complice il crescente interesse degli operatori internazionali. Sulla scia della crescita del turismo a livello globale e grazie all’assegnazione delle prossime Olimpiadi invernali del 2026 .
È la sintesi del quadro tracciato questa mattina a Milano da Scenari Immobiliari e Castello Sgr all’ “Hospitality Forum 2019 - Alberghi da vivere e da vedere”.

Le previsioni per il 2019 sono di un ulteriore aumento del fatturato che raggiungerà un ammontare complessivo di 3,4 miliardi di euro.

Il business in Europa
A livello europeo il giro d’affari ha superato i 24 miliardi (+3,4% sul 2017), «considerando anche le importanti acquisizioni di gruppi e società – si legge in una nota – con sottostante asset che hanno contraddistinto il comparto.
Nel complesso, nelle diverse transazioni e fusioni avvenute nel 2018, secondo il Report, sono passate di mano oltre 200mila camere, diffuse nelle principali località del continente. Sono state particolarmente attive le società di privati equity (circa il 21% degli investimenti), seguite dagli investitori istituzionali (17%), dagli operatori alberghieri (11%) e dal Reit (9%).

I capitali internazionali a caccia di immobili in Italia

«Soltanto una carenza di prodotto idoneo alle richieste degli investitori – è il commento di Scenari – ha mantenuto i volumi transati su livelli prudenti, rispetto all’appetibilità del mercato anche se i primi mesi del 2019 hanno fatto registrare una rinnovata fiducia nel comparto e un'attrattività degli investimenti».

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L’Italia nel dettaglio
In Italia ,ripercorrendo i più rappresentativi interventi – in termini di aperture, cambi di gestione e ristrutturazioni – vengono prese in considerazione 28 iniziative, completate tra luglio 2018 e giugno 2019 per un totale di 2.186 camere, con una quota maggioritaria di nuove aperture (20 in totale).

«Emerge un mercato ancora dinamico, sebbene con livelli leggermente inferiori rispetto all’anno precedente (solo nel primo semestre del 2018 le aperture erano 24), orientato principalmente su prodotti innovativi e verso il segmento lusso».

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«Il mercato immobiliare milanese – ha commentato Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari - sta vivendo una fase di grande sviluppo e le prospettive, anche in virtù dell’assegnazione delle Olimpiadi invernali del 2026, sono positive. Ad oggi prevediamo investimenti per oltre 13 miliardi di euro nei prossimi dieci anni e questo numero è destinato a crescere in vista del momento olimpico. Grazie alle prossime Olimpiadi si possono stimare ulteriori 400 milioni di investimenti immobiliari diretti legati ai giochi, dal villaggio olimpico alle altre strutture da realizzare, oltre a un incremento dell'offerta alberghiera, sulla base di quanto accaduto nelle altre località dove ci sono stati giochi, di circa il dieci per cento, per un totale di tremila stanze e un investimento non inferiore al miliardo di euro».

«L’elemento più interessante – ha concluso Breglia – è il consolidamento della presenza degli investitori esteri. Se, infatti, l’effetto Expo ha portato a triplicare le presenze estere negli ultimi tre anni, si può ipotizzare un aumento di almeno il 50 per cento nei prossimi cinque anni, per un totale di almeno dieci miliardi di euro, che si concentreranno nei settori degli uffici e commerciale. L'impatto ovviamente non sarà solo su Milano ma sull'intero Paese, se sarà in grado di vincere questa sfida di efficienza e qualità».

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