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How to spend it: una piattaforma di novità

Dalla carta al web, dai libri ai podcast, dagli eventi on e offline agli speciali moda e design: Il mensile di lusso e lifestyle Htsi si rinnova e diventa un'occasione unica di immersione nel mondo della moda, del design, dell'alta gioielleria, dell'arte, del food. Per un'esperienza a 360 gradi.

di Nicoletta Polla-Mattiot

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Dalla carta al web, dai libri ai podcast, dagli eventi on e offline agli speciali moda e design: Il mensile di lusso e lifestyle Htsi si rinnova e diventa un'occasione unica di immersione nel mondo della moda, del design, dell'alta gioielleria, dell'arte, del food. Per un'esperienza a 360 gradi.


3' di lettura

Sono passati sei anni dal lancio in Italia di How to Spend it. Questo giornale è nato con l'idea di raccontare il lato piacevole della vita, selezionando il meglio di moda, arte, design, viaggi, food, ricercando progetti, oggetti e iniziative secondo un'idea guida semplice ma inderogabile: l'ottimismo del fare. Ovvero il bello come motore di sviluppo, il bello come dimensione attiva e produttiva. In breve, il bello che fa bene. Per How to spend it il lusso è innanzitutto servizio. Il nostro lettore può sperimentare, trovare, comprare e condividere tutto quello che legge in queste pagine. A noi il compito di rendergli la vita facile, di far sì che il passaggio da leggere ad agire, dalla teoria alla pratica, sia spontaneo e naturale. Se il lusso è il nostro racconto, la sensibilità assume sfumature sempre nuove e si trasforma nel tempo.

Nei mesi appena passati, ci siamo confrontati con cambiamenti inimmaginabili, abbiamo rivisto priorità e abitudini. Ciascuno ha riscritto il suo mondo personale, affettivo, sociale, professionale, su una nuova scala. Tornare alla normalità non significa ripristinare il passato, ma guardare avanti. La prospettiva che si apre, quando anche la crisi sarà superata, quando l'emergenza sfocerà nel new deal, è un'idea di benessere più matura, di consumi sostenibili, di una personalizzazione più autentica, fatta non di privilegio ma di affinità, di legami ed emozioni condivise. Forse perché la pandemia ci ha costretto – e ci costringerà a lungo - a una distanza di sicurezza, è proprio la prossimità, come vicinanza d'intenti, affinità di gusto, condivisione di valori, che si fa sentire. Vedersi, se non ci si può incontrare, tenersi in contatto, sempre.

Se c'è una cosa che abbiamo imparato da questo anno difficile, è a dare valore al tempo e peso alle relazioni, benché molte continuino a viaggiare on line. Ecco perché How to Spend it cambia, pur restando sempre lo stesso giornale che avete conosciuto in questi sei anni, e cambia per diventare una piattaforma di possibilità. Un giornale che racconta esperienze essendo esso stesso un'esperienza, un giornale che è un oggetto fisico ma anche un mondo, che nasce in edicola una volta al mese (anche due volte, se contiamo i nostri speciali dedicati alla moda e al design) e poi sviluppa, ogni giorno, un modo diverso di stare vicino ai suoi lettori, con sito app e social, per raggiungerli ovunque; con una collana di

libri e di podcast per venire incontro alla voglia di approfondire; con un panel di eventi e talk per incontrarsi on e off line.Anche il giornale cambia, con una nuova testata, verticale, essenziale, caratteri più leggeri, duttili, a favore di una leggibilità rilassata, una scansione modulare dei contenuti per offrire tempi di lettura diversi, una struttura fluida, senza cesure né sezioni; con uno sguardo sostenibile, un'attenzione trasversale che permea di sé ogni scelta, dove la difesa del Pianeta rappresenta un surplus di qualità e d'eccellenza nei prodotti, nei viaggi, nelle idee; con un dinamismo che è lo scatto in avanti, la scommessa sul futuro.

How to Spend it è improntato all'azione, all'informazione attiva. Si legge per fare, si sperimenta per replicare, si esplora per muoversi e anticipare i tempi. A questo servono le guide degli insider (ancora più ampie e dettagliate), la ricerca minuziosa degli indirizzi da conoscere, la valorizzazione anche delle nicchie di mercato. Niente è prezioso come il lusso di pensare e avere il tempo per farlo. Filosofi, scienziati e scrittori ci offrono chiavi di lettura laterali sul lusso: investire sulla cultura e sul bello come fonte inesauribile di energia di rinnovamento. Mies van der Rohe diceva che la dote migliore di una casa è la trasparenza: accogliere, ospitare e lasciarsi attraversare, racchiudere e contemporaneamente aprire orizzonti, consentire allo sguardo di spaziare lontano e farsi superare. L'augurio che è abbiate voglia di spendere ancora più tempo con noi, nella casa di How to Spend it, con il giornale in mano, gli aggiornamenti di sito e social, ma che possiate dimenticare che state (solo) leggendo, e sentire che state già vivendo.

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