dal 4 dicembre il nuovo How to Spend it

Reiventare le feste per celebrare un Natale diverso

Magie d'inverno: dall'arte effimera dei maestri del ghiaccio alle scelte gourmet per mettere la tavola al centro.

di Nicoletta Polla-Mattiot

3' di lettura

Quello del 2020 sarà un Natale diverso. Continuiamo a sentirlo ripetere e l'attesa è già tinta di sfiducia. Eppure qualunque siano le restrizioni poste alla libertà di movimento e di incontro così come alla possibilità di scambiarsi regali e alla voglia di condividere la tavola e gli affetti, si può provare a immaginare da subito come reinventare queste feste. Senza ottimismo miope, ma anche senza rimpianti ostinati e perdenti. Si parte dalla realtà provando a vedere se, come scrive Ugo Morelli, il limite è dove ciascuno comincia, non dove qualcosa finisce perché “quel che mi manca è ciò che posso ancora diventare”. E' con questo augurio che How to Spend it esce in edicola, insieme al Sole24Ore, il prossimo venerdì 4 dicembre.

In copertina un mandala di ghiaccio, un'opera d'arte effimera realizzata da Simon Beck sul lago Marlou in Savoia: un merletto a tombolo che lavora la neve invece del cotone e usa la caducità come tessuto della bellezza. E' l'occasione per andare alla scoperta di alcuni dei più raffinati land snow artist europei, ma anche di spingersi fino in Giappone per osservare le magiche snow pallet fluorescenti di Toshihiko Shibuya o raggiungere il Circolo polare artico per ascoltare le sculture sonore dell'australiana Julia Adzuki.

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Fra le tante idee regalo a cui si può pensare per una festa diversa, How to Spend it propone la formula “adotta un albero da frutto, un alveare, un gregge…”: un modo per rivoluzionare il concetto del tradizionale cesto o regalo gourmet. Sostenuto da cooperative artigianali e start up dell'agritech, si accede a una rete di produttori di eccellenze del food italiano: un filo diretto fra chi acquista (o meglio, adotta e può monitorare online la lavorazione e la spedizione a domicilio del suo prodotto finito) e chi vende. Può trattarsi di un filare di Nebbiolo da Barolo come di una capra da formaggio Montébore, presidio di Slowfood tra i più rari al mondo, oppure dell'arnia di un apicoltore italiano per avere tutto l'anno miele raro di santoreggia o di coriandolo.

L'ambito dei regali food è sterminato, ma la selezione di How to Spend it si orienta su prodotti rari, come grappe invecchiate in serie limitata, aceti barricati, lingotti di caviale da grattugiare oltre a una rassegna di bottiglie per palati sofisticati, invecchiate in alta quota, dove il vino evolve senza invecchiare. Il tutto accompagnato dai consigli gourmet di Antonino Cannavacciuolo.

Se poi il Natale deve conservare la sua dimensione di sogno, il verde è il colore dalle tante valenze simboliche e taumaturgiche che illumina pietre preziose e alta gioielleria in una sfavillante rassegna di smeraldi e gocce di malachite. “Il colore della speranza e della ripartenza, il colore che nell'alchimia avvicina alla pietra filosofale”, spiega uno dei suoi maggiori esperti, Manlio Brusatin.

Dagli accessori personali alle idee-regalo per la casa, un giro del mondo dell'antico, fra i migliori antiquari e gli specialisti di arredi vintage, dove trovare pezzi unici e occasioni rare, fra stampe, oggetti artistici, vasi, maioliche.

Il numero di How to Spend it si chiude con le riflessioni di Alberto Fabio Ambrosio su “Natale è un vestito”: uno scritto originale e inedito di teologia della moda, che spiega come il mondo tessile sia la metafora fondativa della nostra cultura: “C'è nell'abito un guizzo di eternità e se la moda contemporanea non intuisce questa vocazione, questo richiamo a un valore spirituale, divino nei vestiti che confeziona, si perde forse proprio quell'aura di mistero che ogni abito comporta”.

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