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Hu Kun (Zte Italia): «Dal coronavirus nessun impatto sul nostro business»

Il ceo chiede anche un incontro al Copasir sulla sicurezza delle reti 5G

di Simona Rossitto


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Hu Kun, ceo di Zte Italia

4' di lettura

L'impatto del coronavirus sul business della cinese Zte, uno dei più importanti fornitori di tecnologia per le telco che in Italia lavora con Wind Tre, Fastweb, Tim, Linkem e GoInternet, finora non c'è stato. Lo afferma in un'intervista a DigitEconomy.24 il presidente di Zte Western Europe e ceo di Zte Italia, Hu Kun. Zte, dice il top manager, «ha reagito prontamente, sia dal punto di vista della protezione che della salvaguardia della salute e della sicurezza dei suoi dipendenti, sia dal punto di vista della produzione». Quanto in generale al clima che si respira nel nostro Paese per le aziende extra-europee, Zte non riscontra problemi, anzi apprezza «l'ambiente favorevole agli investimenti creato dal governo italiano».

Tuttavia, dopo che il Copasir a dicembre ha rilevato preoccupazioni circa l'ingresso delle aziende cinesi nelle reti 5G in Italia, Hu Kun annuncia di aver scritto una lettera al presidente Volpi per chiedere un incontro. «Il rischio informatico del 5G – spiega - è una questione importante per l'industria, e una chiara regolazione per tutte le parti del network, è molto importante per gestire al meglio il rischio, a prescindere dalla parte. Il primo nostro primo Cyber lab, proprio a Roma, è pronto a fornire qualsiasi contributo indispensabile in base alle esigenze del governo».

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Il 2020 sarà l'anno del 5G, quali sono i progetti e gli obiettivi di Zte per l'Italia? Quanto pensate di investire?

Siamo uno dei principali protagonisti del 5G, anche in Italia, e vorremmo contribuire all'industria del 5G del Paese sotti diversi aspetti, tra cui

l'innovazione, la ricerca e la sicurezza. Zte è stata in grado di stabilire una partnership per il 5G con la maggior parte degli operatori telco italiani, al riguardo mi piace ricordare anche il lavoro fatto nell'ambito della sperimentazione 5G con il Mise (ministero dello Sviluppo economico). I nostri investimenti sono già partiti da tempo. Negli ultimi anni, Zte ha investito quasi 500 milioni di euro e nel 2020 continueremo ad attuare il piano stabilito.

Di recente avete annunciato il vostro interesse per la tecnologia fwa(fixed wireless access) e per la fibra. A che punto sono i vostri progetti?

Crediamo che l'fwa sia uno dei principali casi d'uso 5G in Italia. Lavoriamo da anni nel Paese per fornire le migliori soluzioni. Inoltre stiamo anche

lavorando con gli operatori per offrire la tecnologia in fibra. Sia l'fwa che le tecnologie in fibra sono in linea con la situazione attuale, ma l'obbiettivo è sicuramente di fare molto di più di oggi in questi due settori.

Assieme agli investimenti avete in programma nuove assunzioni?

Il reclutamento è legato all'andamento del mercato, che dipende dagli sforzi di Zte, oltre che dalle politiche di investimento in Italia. Devo dire che riconosco al Governo italiano gli enormi sforzi per arrivare al risultato di un environment amichevole sia verso gli investitori stranieri che verso quello del nostro settore. Questo approccio è indispensabile e necessario per continuare. Abbiamo recentemente assunto ingegneri di sicurezza cibernetica al nostro Cyber security lab di Roma.

La commissione Ue ha chiesto agli Stati membri di applicare regole rigide e restrizioni ai fornitori ritenuti rischiosi. Come commentate questo indirizzo che gli Stati dovranno applicare entro il 30 aprile?

Noi rispettiamo le decisioni prese dalla Commissione europea e dal Governo italiano. Zte è collaborativa e trasparente con qualsiasi richiesta

governativa e continuerà a seguire questo approccio. Consideriamo come un buon inizio l'approccio scientifico e una valutazione onesta.

A dicembre il Copasir ha ritenuto fondate le preoccupazioni circa l'ingresso delle aziende cinesi nelle reti 5G in Italia. Che cosa vi sentite di rispondere e come valutate il clima in Italia nei confronti delle aziende extraeuropee?

Come appena sottolineato, l'ambiente favorevole agli investimenti, creato con successo dal governo Italiano, è molto apprezzato. Credo che sia fondamentale continuare questo approccio, soprattutto nelle complesse condizioni macro attuali. Per quanto riguarda il Copasir, noi non siamo stati convocati. Ho scritto una lettera al presidente Volpi per chiedere un incontro, esprimendo la nostra totale disponibilità e sono in attesa di una risposta. Il rischio informatico del 5G è una questione importante per l'industria, ed una chiara regolazione per tutte le parti del network è molto importante per gestire al meglio il rischio, a prescindere dalla parte. Il primo nostro primo Cyber Lab, proprio a Roma, è pronto a fornire qualsiasi contributo indispensabile in base alle esigenze del governo.

Vedete problemi per il vostro business italiano a causa della diffusione del nuovo coronavirus?

Finora il nostro business in Italia non ha subito alcun impatto. Zte ha reagito prontamente, sia dal punto di vista della protezione che della salvaguardia della salute e della sicurezza dei suoi dipendenti, sia dal punto di vista della produzione. Inoltre, Zte ha contribuito alla costruzione della rete nel Wuhan Lei Shen Shan Hospital come da comunicato stampa del 27, e ha supportato la costruzione di vari sistemi di comunicazione emergenti per il sistema medico nell'area dell'epidemia.

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