la cina: «grave incidente»

Huawei, il Canada dà via libera all’estradizione negli Usa della figlia del fondatore


Chi è Meng Wanzhou, la principessa di Huawei

2' di lettura

Il governo canadese, come previsto, ha approvato l’estradizione contro la chief financial officer di Huawei, Meng Wanzhou, figlia del fondatore della compagnia, provocando una reazione furiosa da parte della Cina.
Meng, detenuta a Vancouver dallo scorso dicembre, è agli arresti domiciliari. Alla fine di gennaio il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti accusò Meng e Huawei di aver cospirato per violare le sanzioni statunitensi sull’Iran. La top manager dovrebbe apparire in un tribunale di Vancouver il 6 marzo, per l’udienza di estradizione. La Cina, le cui relazioni con il Canada si sono deteriorate gravemente, ha denunciato la decisione e reiterato le precedenti richieste per la liberazione di Meng.

La portavoce del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, Nicole Navas Oxman, ha dichiarato che Washington ha ringraziato il governo canadese per la sua assistenza. «Apprezziamo molto il costante impegno del Canada nei confronti dello stato di diritto», ha affermato in una nota. Gli esperti legali avevano previsto che il governo liberale del primo ministro Justin Trudeau avrebbe dato il via libera al procedimento di estradizione, data la stretta relazione giudiziaria tra il Canada e gli Stati Uniti, ma potrebbero comunque passare anni prima che Meng venga inviata negli Stati Uniti, dal momento che il sistema giudiziario del Canada consente di procedere a numerosi ricorsi.
Una decisione finale potrebbe essere presa dal ministro della giustizia federale, che dovrà scegliere quale dei due Paesi, Stati Uniti o Cina, scontentare.

Dopo la detenzione di Meng, la Cina ha arrestato due canadesi per motivi di sicurezza nazionale, e in seguito un tribunale cinese ha condannato a morte un canadese che in precedenza era stato incarcerato solo per traffico di droga. Da parte sua il governo di Ottawa ha sempre dichiarato di non poter interferire con le decisioni della magistratura canadese.

Pechino aveva in precedenza messo in discussione l’indipendenza giudiziaria in Canada mentre gli avvocati di Meng hanno detto di essere delusi e hanno descritto le accuse degli Stati Uniti come motivate politicamente.

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