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Huawei fa causa agli Usa: «Il bando dei nostri prodotti è incostituzionale»

Lady Huawei fa causa al Canada, il colosso tlc agli Usa


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Huawei ha fatto causa all'amministrazione Trump per la legge che vieta alle agenzie federali statunitensi di acquistare la tecnologia del gigante cinese delle tlc, legge definita incostituzionale e che vieta l'acquisto di apparecchiature anche da un'altra azienda cinese, la Zte. Lo ha annunciato l’azienda con una conferenza stampa a Shenzen quando in Italia era notte. La norma contestata dal gigante cinese delle tlc è quella contenuta nel National Defense Authorization Act.

La mossa di Huawei, largamente anticipata, cade in un momento delicatissimo nei rapporti tra Usa e Cina, quando un accordo sui dazi e sulle politiche commerciali sembra ormai ad un passo all'essere sottoposto e firmato da Donald Trump e Xi Jinping, in un summit che dovrebbe svolgersi il 27 marzo nella residenza personale del presidente americano di Mar-a-Lago, in Florida.

L'amministrazione Trump non ha nascosto di temere che Huawei usi le sue tecnologie per un'azione di spionaggio da parte del governo cinese. Il colosso delle tlc, all'avanguardia sul fronte delle reti di nuova generazione 5G, è inoltre stata accusata dal Dipartimento di giustizia americano di aver rubato segreti commerciali e di aver aggirato le sanzioni Usa all'Iran, continuando a fare affari con Teheran.

Intanto la Corte suprema della British Columbia a Vancouver, in Canada, ha fissato la data dell'8 maggio per la prima udienza in cui si dovrà discutere il ricorso sulla estradizione negli Usa di Meng Wanzhou, responsabile finanziaria di Huawei. Meng, apparsa brevemente davanti alla corte, è attualmente agli arresti domiciliari dopo l'arresto avvenuto il primo dicembre con l'accusa di frode. Pechino ha sempre respinto le accuse parlando di «persecuzione politica».

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