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Huawei isolata: dal Regno Unito al Giappone gli operatori rimandano il lancio dei nuovi smartphone

di Luca Salvioli


Ecco cosa succede dopo lo schiaffo di Google a Huawei

2' di lettura

Come immaginabile, almeno fino a quando non sarà più chiaro se ci sarà una via di uscita nell’empasse Google-Huawei, o se invece il colosso cinese dovrà procedere portando il sistema operativo a cui sta lavorando internamente dal 2012 sui suoi smartphone, per l’azienda sono giorni durissimi. Operatori e parner stanno iniziando a rinviare il lancio dei nuovi smartphone Huawei. La notizia più forte arriva dall’Inghilterra: il più grande operatore inglese, EE, parte di BT, ha tolto i telefoni Huawei dal lancio della prima rete commerciale 5G nel Regno Unito. Una scelta seguita, a strettissimo giro, anche da un concorrente come Vodafone: l’azienda ha sospeso i pre-ordini di smartphone 5G di Huawei.
Nel frattempo ci sono indizi che anche Microsoft sospenda il supporto ai laptop Huawei, mentre i principali operatori giapponesi sospendono il lancio di nuovi telefoni.

La decisione di EE
La decisione è legata alla sospensione della licenza di Android da parte di Google nei confronti dell’azienda cinese, conseguenza del bando di Trump. Mossa che è stata congelata per 90 giorni, ma che getta l’intera filiera dei partner nell’incertezza. Per i telefoni attualmente venduti o già in vendita, Huawei ha garantito gli aggiornamenti, ma non è ancora chiaro come avverranno visto che il sistema operativo e lo store delle app è di Google. Per quelli che verranno venduti in futuro l’incertezza è maggiore, ragione per cui EE ha deciso di aspettare e lanciare la rete su smartphone Samsung, LG e OnePlus, mettendo in pausa Huawei, che fino a ieri figurava nell’elenco.

Marc Allera, amministratore delegato di EE, ha detto al Financial Times che l'azienda ha «messo in pausa» il lancio dei telefoni 5G di Huawei, non avendo la «sicurezza del servizio» necessaria per offrire contratti a lungo termine. L'azienda continuerà comunque ad utilizzare Huawei, insieme ad Ericsson, per le apparecchiature radio per la sua rete 5G, nonostante l’allarme e il pressing americano.

ARM sospende il business con Huawei
Sempre in Inghilterra, il costruttore di chip ARM sta sospendendo il business con Huawei per essere in regole con le imposizioni degli Stati Uniti, scrive la Bbc citando documenti interni. L’azienda ha chiesto ai dipendenti di fermare «tutti i contratti attivi, i diritti di supporto e tutti gli impegni in sospeso» con Huawei e le sue filiali. ARM, di proprietà della giapponese Softbank, ha dichiarato in un memorandum interno all'azienda che i suoi progetti contenevano tecnologia di origine statunitense. Sul fonte chip, ieri il fondatore di Huawei, Ren Zhengfei, ha detto di avere in casa tecnologia in eccesso per non avere problemi sulla produzione.

Le giapponesi KDDI e SoftBank rinviano lancio nuovi smartphone
Notizie simili arrivano dal Giappone: le due grandi compagnie di tlc giapponesi KDDI e SoftBank hanno annunciato di posticipare il lancio dei nuovi smartphone a marca Huawei. Si tratta rispettivamente del secondo e terzo operatore del Giappone: la decisione è stata motivata con la necessità di fare una valutazione dell'impatto delle sanzioni americane. Più nel dettaglio, SoftBank avrebbe dovuto lanciare il P30 Lite il 24 maggio ed è stato posticipato. I preordini cancellati, scrive AP. KDDI ha invece posticipato a tempo indeterminato.

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