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Huawei-Usa, prima schiarita: Microsoft autorizzata a concedere le licenze

Il “via libera” dal dipartimento per il Commercio statunitense arriva con il tempismo giusto per la società cinese, che nei prossimi giorni svelerà il nuovo Matebook. E che dunque, molto probabilmente, potrà disporre dell'ultima versione di Windows e dei vari prodotti Office

di Biagio Simonetta

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Il “via libera” dal dipartimento per il Commercio statunitense arriva con il tempismo giusto per la società cinese, che nei prossimi giorni svelerà il nuovo Matebook. E che dunque, molto probabilmente, potrà disporre dell'ultima versione di Windows e dei vari prodotti Office


2' di lettura

Per la prima volta da quando, a maggio scorso, la Casa Bianca ha inserito Huawei in un black list commerciale, dagli Stati Uniti arriva uno spiraglio di luce concreto per il colosso cinese: nelle scorse ore, infatti, il dipartimento per il Commercio statunitense ha autorizzato Microsoft a concedere le licenze dei suoi software proprio a Huawei. Una autentica boccata d'ossigeno per l'azienda di Shenzhen, alle prese con un blocco commerciale che le sta creando diversi problemi in occidente.

La notizia è stata diffusa dall'agenzia Reuters, che riporta le parole di un dirigente di Microsoft: «Il Dipartimento del Commercio ha accolto la nostra richiesta di ottenere il via libera per esportare software a Huawei. Una decisione che apprezziamo molto».
L'ok americano arriva con il tempismo giusto per Huawei, che nei prossimi giorni svelerà il nuovo Matebook. E che dunque, molto probabilmente, potrà disporre dell'ultima versione di Windows e dei vari prodotti Office. Un dettaglio determinante, soprattutto nel mercato occidentale.

La speranza è Android
Non c'è alcun dubbio, adesso, che i riflettori siano tutti puntati su Google. Il via libera del Dipartimento a Microsoft, infatti, è un indizio concreto di come qualcosa si stia muovendo. E crea, di fatto, un precedente

importantissimo. La richiesta della società di Redmond di poter concedere le licenze software a Huawei, infatti, non è isolata. Anzi, in totale erano state circa 200 le aziende americane a chiedere il nulla osta alla Casa Bianca. Il peso specifico di Google è chiaramente quello più importante.

Da maggio scorso, infatti, Huawei sta facendo i conti con la mancanza di licenze Android per i nuovi device. È riuscita a portare sul mercato il modello Nova 5T, che aveva ottenuto la licenza prima della furia di Trump. Ma non il top di gamma, il Mate 30 Pro, che al momento è stato presentato con una versione open source di Android che, chiaramente, non convince il mercato. Se dopo l'ok a Microsoft, il dipartimento americano concedesse il lasciapassare anche a Google, tutto cambierebbe in pochi istanti.

La terza deroga
In attesa di capire se l'ok a Microsoft si porterà dietro nuove concessioni, giova ricordare che nei giorni scorsi era arrivata una nuova deroga, la terza, al ban commerciale imposto da Trump a maggio. Una deroga di altri tre mesi, uguale alle due precedenti, che di fatto consente a Huawei e alle aziende Usa di mantenere rapporti commerciali per i prodotti già esistenti. Mentre non lascia spazio alle licenze su nuovi prodotti. Cosa che invece, oggi, è stata consentita a Microsoft.

È difficile prevedere cosa succederà nei prossimi giorni. Di certo, però, la notizia odierna è una bella speranza per Huawei. Questa concessione arriva mentre l'amministrazione Trump sta lavorando per firmare un accordo commerciale di fase uno con la Cina per porre fine a una guerra commerciale che sta mettendo a dura prova i mercati e la crescita globale.

Per approfondire:
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