lo scontro cina-usa

Huawei spedisce a casa i dipendenti americani. Tensione con Canada e Uk


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Microfoni sul tavolo nell’headquarter di Huawei a Shenzen, 29 maggio 2019

2' di lettura

Mentre sul fronte dei prodotti ci sono alcuni spiragli per Huawei, come la ricomparsa sul portale ufficiale di Android del Huawei Mate 20 Pro fra gli smartphone che ricevono la versione beta di Android Q, su quello geopolitico la tensione tra Stati Uniti sulla vicenda che riguarda il colosso di Shenzen resta molto alta. In particolare dopo l'iscrizione di Huawei, con circa 70 sue controllate, nella “lista nera” del commercio statunitense, col conseguente bando all'acquisto di componenti hi-tech americane.

Huawei al Copasir il 5 giugno
Sul fronte delle tensioni tra Huawei e gli altri Paesi europei, spinti dall’amministrazione Trump all’ostracismo nei confronti dell’azienda cinese per ragioni di sicurezza nazionale, in Italia i rappresentanti di Huawei Italia - scrive Radiocor - sono stati convocati dal Copasir mercoledi prossimo, 5 giugno. L'audizione al Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica è fissata per le 12. Secondo il Financial Times, la tensione sarebbe invece alta con il governo inglese: Trump si appresterebbe a minacciare il Regno Unito, limitando la condivisione di intelligence se il governo britannico consentirà a Huawei di costruire parte della rete 5G del Paese.

HUAWEI NEL MONDO

I Paesi che hanno bandito il colosso cinese dalla realizzazione delle reti 5G

Tensione con il Canada
Altro fronte è quello canadese: «Speriamo che la parte canadese possa comprendere le piene conseguenze del togliere le castagne dal fuoco agli Usa, smettendo di infliggere altri danni a se stessa» ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Geng Shuang, riferendosi alle parole del vicepresidente Usa Mike Pence, secondo cui Donald Trump al G20 di Osaka perorerà con Xi Jinping la causa dei due canadesi fermati in Cina dopo l’arresto a Vancouver, su richiesta Usa, del capo finanzario di Huawei, Meng Wanzhou. Il ministero del Commercio ha invece annunciato che il governo cinese creerà una sua lista nera di imprese straniere «non affidabili», come fatto dagli Washington qualche settimana fa.

Huawei spedisce a casa i dipendenti americani
Stando al Financial Times, Huawei avrebbe inoltre ordinato ai dipendenti di cancellare i meeting tecnici con controparti americane e ha rispedito a casa numerosi dipendenti statunitensi impegnati nel quartier generale di Shenzhen, a stretto giro dall’iscrizione della compagnia nella “lista nera” del commercio Usa. Il quotidiano della City ha citato il chief strategy architect, Dang Wenshuan, per il quale i cittadini americani al lavoro nel centro di ricerca e sviluppo sono stati lasciati partire per gli Usa due settimane fa, subito dopo l’iscrizione di Huawei, con circa 70 sue controllate, nella “lista nera” del commercio statunitense, col conseguente bando all'acquisto di componenti hi-tech americane. In più, scrive ancora l'Ft citando Dang, il gruppo di Shenzhen sta cercando di limitare qualsiasi interazione dei suoi dipendenti con cittadini americani.

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