Intervista a Luca Montuori

«Hub per le aziende da creare vicino a stazioni ferroviarie»

di Paola Pierotti

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Luca Montuori, assessore all'Urbanistica di Roma Capitale: «Nel sistema Pietralata-Tiburtina contiamo di poter attirare l'interesse degli operatori internazionali»


2' di lettura

Tra un paio di settimane il Comune di Roma sarà a Cannes tra i protagonisti italiani della più nota fiera dell’immobiliare. Al Mipim 2020 (10-13 marzo) la Capitale si presenterà raccontando il progetto Reinventing Cities, per aprire la sfida ad una platea internazionale che – come anticipato nell’evento di presentazione alla Casa dell’Architettura dell’Ordine degli Architetti – potrà affiancare professionisti e imprenditori romani. Al contempo a Cannes sarà illustrato quanto è stato fatto nell’ultimo anno sui temi dell’urbanistica, e verranno accesi i riflettori su nuove opportunità.

Assessore Luca Montuori, ci può anticipare come si racconterà Roma nella vetrina del Mipim?
Dopo la presenza soft del 2019, dove ci siamo presentati con il piano per l’anello ferroviario, le politiche per il social housing (con le operazioni sull’ex collina Alitalia e Santa Palomba che insieme contano 1300 alloggi) e Ostia, quindi con i tre temi del direzionale, dell’abitare accessibile e del turismo, nel 2020 saremo affiancati da operatori privati come Enel e BNP Paribas e Bnl per raccontare i loro progetti in corso. Insieme a noi anche il Gruppo Cdp che sta lavorando per cercare dei nuovi tenant nell’ambito dell’ex sede del Poligrafico a Piazza Verdi, nelle torri dell’Eur e nell’edificio di Santa Susanna. E ancora, saremo insieme con altri soggetti come Unindustria e Acer, e ancora il gruppo FS, per raccontare un impegno di filiera.

Quali le aree di trasformazione su cui contate di poter avere un interesse da parte degli operatori internazionali?
Sicuramente il sistema Pietralata-Tiburtina, un’area di 200 ettari con 250mila mq possibili, compresi i progetti in corso, e per questo prevediamo un piano di valorizzazione che dovrà essere sostanziato con precisi strumenti urbanistici. Mi riferisco in particolar modo alla densificazione e al ripensamento del lato Est della Tiburtina. Per la sede Istat manca ancora l’affidamento definitivo a causa dei ricorsi dopo l’aggiudicazione della gara di progettazione, ma in generale quest’area sta attirando diversi operatori anche del mondo della tecnologia e dell’innovazione, che potranno beneficiare della vocazione direzionale e della vicina Università.

Non secondario il tema delle infrastrutture?
Da Tiburtina a Portonaccio, dal Pigneto al Mandrione fino a Tuscolana si studia insieme a Fs un sistema di stazioni e agganci urbani, attorno ai quali sviluppare degli hub per le piccole e medie imprese, ad esempio legate all’audiovisivo, se si considera il nuovo piano per Cinecittà.

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