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Hublot festeggia la crescita a doppia cifra con una nuova boutique a Roma

«Puntiamo ai turisti internazionali», spiega il ceo Ricardo Guadalupe, che si augura che presto finiscano le tensioni fra Usa e Cina: «Non fanno bene agli acquisti di lusso»

di Paco Guarnaccia


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3' di lettura

Da quando Hublot è entrato nel portafoglio dei brand orologieri di Lvmh ha un’agenda piena di eventi, lanci di prodotto e di inaugurazioni. Il 13 giugno è stato il turno della nuova boutique in Piazza di Spagna a Roma al cui taglio del nastro hanno partecipato i friend of the brand David Trezeguet (ex calciatore della Juventus e della nazionale francese), l’artista Fabio Rovazzi e, ovviamente, Ricardo Guadalupe, ceo della maison svizzera.

La nuova boutique Hublot a Roma

«L’apertura in una città iconica come la capitale è uno statement che facciamo in Italia, dove per la prima volta possiamo dire di avere un nostro flagship store – spiega Guadalupe –. Abbiamo già degli spazi aperti in collaborazione con altri partner come quello di Milano con Pisa Orologeria, ma anche Capri e Porto Cervo. Questa, invece, è una vetrina completamente gestita da noi».

L’obiettivo è la clientela internazionale: «Sarà uno spazio che venderà molto ai turisti. La clientela cinese predilige modelli particolari come il nostro Big Bang Sang Bleu o il Classic Fusion Orlinski. Gli italiani, invece, scelgono i Classic Fusion più tradizionali». Guadalupe è tornato in Italia dopo la presentazione del modello realizzato in partnership con Garage Italia. In quell’occasione aveva sottolineato che il primo trimestre per il brand aveva segnato un +4% sul 2018, mentre «gli ultimi mesi (aprile e maggio, ndr) sono stati un po’ più complicati per quanto riguarda i prodotti di lusso. Credo che tutto sia riconducibile alle tensioni tra Cina e Stati Uniti e questo non è stato positivo per il nostro segmento».

Hublot Classic Fusion Aerofusion Cricket World Cup 2019

«Il consumatore del lusso deve trovarsi in una situazione mentale positiva perché oggetti come i nostri non sono decisamente dei beni primari – continua Guadalupe –. Inoltre abbiamo riscontrato che i cinesi stiano viaggiando molto meno e che ci sono presenze inferiori al solito in località chiave come Macao e Hong Kong». Ma il ceo di Hublot, nonostante tutto, resta ottimista. «La situazione al momento non è positiva, ma credo che nei prossimi sei mesi troveranno una soluzione. L’economia cinese è molto importante e non ci sono solo gli orologi, ma altri settori ben più grandi del nostro. Intanto, però, noi siamo ancora in una crescita double digit». Per la quale sicuramente hanno concorso tutte le iniziative e sponsorizzazioni legate al mondo dello sport.

Quest’estate Hublot è stato orologio ufficiale della fase finale della Uefa Nations League (in cui ha vinto il Portogallo di Cristiano Ronaldo) e, novità assoluta, anche della Fifa Womens’ World Cup di Francia. «I mondiali di calcio in Russia dell’anno scorso sono stati importantissimi. Quest’anno ci sono i femminili, i cui dati di ascolto sono buoni e gli stadi pieni. Direi che l’attenzione è molto più alta in alcuni paesi come gli Stati Uniti, perché la loro squadra nazionale è sempre tra le favorite e il loro centravanti, Alex Morgan, è una nostra brand ambassador». Il calcio, quindi, è tra gli asset principali soprattutto a livello d’immagine. «Ma è uno sport in cui non si può fare tutto, perché gli investimenti sono ingenti. Per noi è importante essere official timekeeper e orologio ufficiale per la Fifa nella Coppa del Mondo e per la Uefa negli Europei, Champions League ed Europa League».

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