Il debutto

Hyundai Bayon accende la sfida nei suv da città

Con un modello inedito la casa entra nel segmento dei crossover di taglia compatta

di Corrado Canali

Aria di famiglia. Bayon declina in chiave ridotta il linguaggio stilistico di Hyundai introdotto con l’ultima generazione della Tucson. Disponibili sono motori mild hybrid. A bordo una completa dotazione hi-tech

3' di lettura

È un crossover dalla doppia anima, la Bayon che Hyundai si prepara a lanciare in settembre con l’obiettivo dichiarato di mettere un pò di scompiglio in un settore quello dei B Suv urbani che è in forte crescita. Realizzato sulla base della compatta i20, potrebbe diventare un concorrente scomodo anche della Kona. Non a caso alla Hyundai fanno sapere che si tratta di due scelte diverse: più basico la Bayon, solo due motori, un’elettrificazione limitata al mild hybrid e poco concessioni alla sfiziosità.

Dall’altra parte c’è una Kona decisamente premium con massimi livelli di elettrificazione fino all’elettrico, un ampio range di motori e chicche di tutto rispetto sia estetiche che funzionali. Difficile a questo punto immaginarli in rotta di collisione. Se mai la nuova Hyundai dovrà vedersela con la Stoniq dei cugini di Kia o con la Citroën C3 Aircross rinnovatasi di recente o ancora con la Seat Arona.

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Al resto della lunga lista di concorrenti (Skoda Kamiq, Vw T-Cross e Renaul Captur) penserà dunque, la Kona. Meno suv e più utilitaria la Bayon lo è anche nelle misure: è lunga 4,18 metri e mette in mostra un’altezza da terra di 16 cm. In compenso se le misure esterne sono contenute, col passo che misura 2,58 metri, all’interno sembra di stare in un modello di un segmento superiore, specialmente dal punto di vista della capacità di carico: 411 litri che diventano 1.205 quando si abbassano gli schienali dei sedili posteriori. E poi lo stile un altro dettaglio non trascurabile nell’offerta di Bayon.

Davvero personale nonostante si ispiri a quello di altre Hyundai, aggiungendo però dei tratti tipici già all’anteriore, anche se è dietro che esce il vero carattere della vettura. La coda, infatti, spacca con una linea caratterizzata da una sottile fascia catarifrangente, a unire le luci a sviluppo verticale, quasi un disegno da boomerang insomma. Trattandosi comunque di un crossover al di là dell’altezza da terra superiore sia pure da poco, ci sono elementi che strizzano l’occhio agli sterrati come gli skid plate anteriori e posteriori e le protezioni nere per i passaruota. Un design, insomma che potrà fare discutere, ma che senza ombra di dubbio garantisce carattere al crossover coreano, differenziandolo non solo dal resto della gamma Hyundai, ma anche dalla concorrenza. Passando all’esame degli interni va detto che l’abitacolo è molto spazioso, dal momento che anche i più alti si trovano a loro agio sul divanetto dietro, con le ginocchia che non sfregano sugli schienali anteriori e tanta luce tra testa e cielo del tetto.

Le sedute sono comode, anche per chi siede in mezzo e lo stile della plancia riprende quello della Hyundai i20, dalla quale la Bayon eredita la piattaforma, con strumentazione digitale e monitor touch per l’infotainment sistemato in posizione rialzata.

A bordo una completa dotazione hi-tech

Display disponibile in 2 versioni: da 8 o 10,25 pollici, col primo che offre la compatibilità wireless con Apple CarPlay e Android Auto, mentre il top obbliga ad usare il cavo per effettuare il mirroring degli smartphone. Come detto all’inizio la Bayon fa a meno dell’elettrificazione più spinta e semplifica la scelta con due soli motori: l’aspirato di 1.200 cc da 84 cv e il 1.000 cc mild hybrid da 100 cv. Entrambi abbinati esclusivamente alla trazione anteriore così come il cambio automatico è riservato alla sola variante mild hybrid. Alla guida la Bayon nella variante da 100 cv si è dimostrata un’auto ben bilanciata, con un’anima da passista non esagerata destinata a garantire relax e consumi contenuti con una media di consumi pari a 15,6 km con un litro.

Due allestimenti: Xline e Xclass ad un prezzo d’attacco di 19.400 euro e una dotazione di serie con diplay da 8 pollici touch, strumentazione digitale, luci diurne Led e frenata automatica d’emergenza. Con la Xclass si aggiungono le luci full Led, i vetri dietro oscurati, il cruise control e i sensori di parcheggio anteriori e posteriori. Due i pacchetti: quello per il tetto nero a contrasto e il Safety & Tech che include il display da 10,25 pollici con servizi dedicati, il parking assist e il cruise control adattivo.

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