NOVITÀ SUV

Hyundai Bayon, debutta l'urban crossover che sfida Peugeot 2008

Il costruttore coreano punta sempre di più a coprire coi nuovi modelli in arrivo il maggior numero di settori. E' il caso della Bayon l'urban crossover progettato per l'Europa.

di Corrado Canali

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4' di lettura

Hyundai in una fase la più espansiva degli ultimi anni oltre al primo modello elettrico della nuova gamma Ioniq, lancia una vettura destinata specificatamente al mercato europeo dove i cosiddetti veicoli urban car sono in considerevole crescita. Lo fa con un modello la Bayon destinato a succedere alla ix20, non più in gamma la versione a ruote più alte dell'attuale i20. Naturalmente si tratta di un modello con ambizioni superiori rispetto al passato e che punterà in alto sia per l'offerta che si annuncia molto interessante, ma anche per dei prezzi non ancora comunicati, ma presumibilmente accessibili.

Lo stile della Nexo, i numeri della Kona

Lunga 4,18 metri e con un passo di 2,50 metri la Bayon ha dei numeri simili a quelli della Kona, ma deriva molte delle sue soluzioni anche dalla i20 tanto che sia la plancia che le porte anteriori sono praticamente le stesse. E non è male, visto che nella nuova generazione la i20 ha fatto un enorme salto in avanti sia in termini di guidabilità che di abitabilità, oltre che per le finiture e la tecnologia. La Bayon arriverà a metà 2021 e punterà a sfidare concorrenti fra i più richiesti del settore come la Ford Puma o la Peugeot 2008 oltre ad un altro modello molto atteso in arrivo nello stesso periodo, la Toyota Yaris Cross.

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A benzina, ma anche mild hybrid a 48 volt

Soltanto a benzina, la Hyundai Bayon sarà disponibile con un quattro cilindri di 1.200 cc da 84 cv e un 1.000 cc turbo a tre cilindri da 100 cv o 120 cv anche abbinabile al cambio DCT robotizzato a doppia frizione e sette marce. Il più potente c'è solo in versione ibrida mild con tecnologia a 48 volt, optional sulla variante da 100 cv. Innovativo anche la trasmissione manuale: come sulla i20 la frizione è azionata non dal pedale sinistro che comunque resta, ma da un motorino a corrente. Tanto che in rilascio quando si è in velocità l'elettronica decide di eliminare il freno motore e lasciare che l'auto sfrutti meglio l'abbrivio.

Stile personale, ma molto audace al posteriore

Ispiratasi al suv ad idrogeno Nexo, il frontale della piccola Suv adotta come pure la Kona, dei gruppi ottici sottili fra cofano e paraurti che la fanno quasi sembrare un concept, per la larga fenditura inferiore che si allunga sotto il muso simulando una piastra paramotore e gli specchi retrovisori dalla forma molto particolare. La fiancata scolpita da forti intagli angolati e il terzo montante sono altrettanto originali. Ancora più complessa la parte posteriore segnata da un portellone che ha una forma davvero insolita, ma anche esaltata da un profilo luminoso fra i gruppi di luci che propongono la forma boomerang.

Soltanto nelle versioni ibride in Italia?

Nel nostro Paese potrebbero arrivare solo le ibride che rispetto alle normali perdono 90 litri di bagagliaio a causa dell'ingombro della batteria agli ioni di litio. Così, si passa da 411 a 321 litri. Molto pratica la possibilità di far scorrere la cappelliera in verticale contro lo schienale posteriore: il classico oggetto che non si sa dove mettere quando non si usa, qui ha trovato il suo posto. Come la i20 da cui deriva, la Hyundai Bayon ha un ricco e intuitivo sistema multimediale, comandato dallo schermo centrale tattile da 10,25 pollici con connettività anche senza fili e coi tradizionali sistemi sia di Apple CarPlay che di Android Auto oltre ai servizi Bluelink dell'ecosistema tipico del brand Hyundai.

Sellerie moderne e giovani, ma anche eleganti

L'impostazione è la stessa della Kona, con una tastiera fornita di scorciatoie di natura fisiche per le principali funzioni sotto al display e comandi del climatizzatore separati che invece sono stati collocati un pò in basso. Quanto alle sellerie della Bayon vengono proposte delle soluzioni sia di colori che di materiali specifiche per offrire soluzioni che sono dedicate ad un pubblico presumibilmente più giovane, con una scelta di rivestimenti proposti sia in tessuto nero o in grigio bicolore che restano, comunque, piuttosto eleganti.

All'insegna della massima versatilità a bordo

Al posteriore è presente un divanetto frazionato 60/40 senza punto di passaggio per i carichi lunghi. Indubbiamente adatto a due passeggeri, può ospitare anche un terzo occupante per brevi tratti. Il bagagliaio ha un volume dichiarato di 411 litri; ribaltando gli schienali si passa a 1.205, ma il piano che si forma non è del tutto livellato. Molto pratica, inoltre, la possibilità di far scorrere la cappelliera in verticale contro lo schienale posteriore: il classico oggetto che non si sa dove mettere quando non si usa, qui trova il suo posto.

L'illuminazione a bordo un tocco di classe

È inoltre disponibile l'illuminazione ambientale a LED per i vani piedi, i vani portaoggetti e le cornici delle maniglie delle porte, così come un sistema audio Bose, la ricarica del dispositivo wireless e il mirroring wireless dello smartphone. E non mancano i servizi online Bluelink che permettono, per esempio, di controllare che le serrature sia state opportunamente chiuse oltre che di localizzare la vettura direttamente dal cellulare. Ma non finisce qui perchè le sorprese non mancheranno in sede di presentazione della nuova Bayon ufficializzate immediatamente prima del lancio definitivo al pubblico.

Pacchetto sistemi Adas completo di tutto e di più

Numerosi gli aiuti alla guida, che comprendono la frenata automatica anche in retromarcia e nelle svolte, il centraggio di corsia, il monitoraggio dell'angolo “cieco” e il cruise control adattativo che regola la propria velocità anche in base a quanto “letto” sulle mappe del navigatore; quest'ultimo, però, c'è solo col cambio DCT. l tutto è completato dal sistema di monitoraggio dello stato di attenzione del guidatore e da un particolare sensore che avverte di eventuali movimenti sul sedile posteriore quando si lascia l'auto in sosta breve o lunga che sia, a salvaguardia sia dei bambini più piccoli che degli amici animali.

Prezzi da definire, ma piuttosto accessibili

Il nome del crossover Bayon, fanno sapere da Hyundai, è preso in prestito dalla città francese di Bayonne, sul Golfo di Biscaglia, da sempre famosa per le diverse attività sportive all'aperto e che vuole, quindi, ispirarsi alla voglia di muoversi e di apprezzare il tempo libero. I prezzi e tutti gli allestimenti saranno ufficializzati solo fra qualche settimana, ma la Bayon si collocherà al di sotto della Kona e sarà proposta a prezzi che partiranno da meno di 19.000 euro.

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